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Serie B, Girone C – Giulianova, Roseto, Teramo.
GIORNATACCIA...
Canestri tappati alla 3^ giornata per le squadre abruzzesi, tutte sconfitte.

Il punto di coach Gabri Di Bonaventura sulle abruzzesi di Serie B. 3^ giornata di andata.

Roseto degli Abruzzi (TE)
Mercoledμ, 20 Ottobre 2021 - Ore 17:00

Terza di andata a dir poco nefasta per le tre franchigie cestistiche abruzzesi impegnate nel campionato di Serie B (girone C), proviamo ad analizzare rapidamente quanto accaduto a Giulianova, Roseto e Teramo nel week-end di ottobre appena trascorso.
 
GIULIANOVA
Sfuma il tris di vittorie per il Giulianova (4) di coach Domizioli che, fra le mura amiche, inciampa di brutto (77-92) contro l’ostico Ozzano (4) ottimamente disposto in campo dal coach Loperfido, quest’ultimo esordiente in categoria…
Dopo un primo quarto dove gli emiliani (il solido pivot ucraino Klyuchnyk 21, l’esperta ala Chiappelli 11, il dinamico play Barattini 9) mostravano di avere grande confidenza offensiva (22-25), la musica non cambiava di una virgola e soltanto la prestazione mostruosa del veterano, ex Campli e Roseto, Fattori (21p nella prima metà di gara, chiuderà a quota 23 con 4/7 da 2, 5/9 da 3, 4r, saldo negativo di 3 fra perse e recuperate, 2 assist, 22 di valutazione in 37m) permetteva ai giallorossi di raggiungere gli spogliatoi per la pausa lunga con uno svantaggio, almeno sulla carta, ancora rimediabile (39-45)…
Al rientro sul parquet, però, Bonfiglio (Mvp, 18p con 3/5 da 2, 4/6 da 3, 4r, saldo attivo di 3 fra perse e recuperate, 2 assist, 20 di valutazione in 38m) e soci mostravano grande organizzazione difensiva e durezza mentale, registrando prontamente la difesa sull’ala-pivot vista lo scorso anno a Cividale e continuando a colpire con impressionante regolarità la retroguardia avversaria, quest’ultima apparsa la brutta copia di quella vista nei primi due match di campionato con Civitanova (2) e Jesi (1, a causa di un punto di penalizzazione)…
Entrati nel tempino decisivo con nove lunghezze di vantaggio (55-64), gli ospiti non si voltavano più indietro, anche perché l’atletica ala Ceparano, prospetto classe 2001 destinato a palcoscenici più prestigiosi, dopo aver sonnecchiato per i primi tre quarti, marchiava a fuoco l’ultima frazione, realizzando addirittura 14 punti fra triple, tiri liberi e persino una schiacciata (14p con 3/6 complessivo, 6/6 ai liberi, 7r, 3 recuperi, 21di valutazione in 24m)… mica male il ragazzo!
Spulciando fra le statistiche di fine gara, nelle fila dei locali da rimarcare le prestazioni della guardia Motta (18p con 3/6 da 2, 2/7 da 3, 6/8 a gioco fermo, 4r, saldo negativo di 3 fra perse e recuperate, 5 falli subiti, 12 di valutazione in 37m), dell’esterno Giacomelli (14p con 4/6 dal parquet, 6/7 in lunetta, 9 carambole, 5 falli subiti, saldo negativo di 4 fra perse e recuperate, 19 di valutazione in 34m) e del navigato capitano Di Carmine (13p con 5/10 da 2, 0/3 da 3, 3/3 ai liberi, 7r, 5 falli subiti, saldo negativo di 2 fra perse e recuperate, 3 assist, 16 di valutazione in 34m).
Nel prossimo turno (domenica 24 ottobre ore 18), Caverni (9p con 2/5 complessivo, 4/8 ai liberi, 5r, 6 assist, 15 di valutazione in 34m) e soci, facendo sicuramente tesoro di questa battuta d’arresto, proveranno ad espugnare l’insidioso parquet del Senigallia (2) di coach Gabrielli, compagine che magari non arriverà ai playoff - come accaduto nella stagione scorsa - ma che può sempre contare sulla collaudata leadership del playmaker Giacomini, sul mestiere della guardia, classe 91, Giannini, sul talento del play-guardia, classe 99, Gnecchi, sulla notevole esperienza dell’esterno, classe 89, Luca Bedetti, sull’impatto dell’ala-centro, classe 99, Bedin, sulla mobilità dell’ala Cicconi Massi e sulla presenza nel pitturato del centro, classe 98, Varaschin.

ROSETO
Primo stop stagionale per l’ambizioso Roseto (4) di coach Quaglia, che, nell’anticipo del sabato, scivola rovinosamente (93-80) nella tana della Luiss Roma (2), compagine universitaria guidata dal navigato tecnico Paccariè e imbottita di molti giovani  - elementi sicuramente volitivi ma poco esperti della categoria - che dovranno davvero provare a gettare il cuore oltre l’ostacolo in ogni partita per conservare la terza serie nazionale, in un girone (il C) che tradizionalmente è disabituato a fare prigionieri…  
Cronaca: dopo un primo quarto tutto sommato equilibrato (17-20), dove la truppa di casa riscuoteva preziosi dividendi dal lungo, classe 98 ed ex Campli, Converso (11), la compagine biancoblu provava a scalare le marce alte e con una conclusione realizzata dal virtuoso Nikolic (17p con 5/7 da 2, 7/8 ai liberi, 8r, 8 falli subiti, 2 perse, 24 di valutazione in 32m) – canestro incassato ingenuamente dalla difesa capitolina, nell’occasione uccellata a rimbalzo dal lungo serbo dopo un tiro libero fallito da Zampogna (10p con 0/1 da 2, 2/2 da 3, 4/8 in lunetta, 2 assist, saldo negativo di 2 fra perse e recuperate, 4 assist, 4 di valutazione in 18m) – guadagnava il vantaggio in doppia cifra (22-32 al 14’) che sembrava, almeno ai miei occhi, il naturale preludio alla terza vittoria in fila della franchigia presieduta da Ciafardoni…
Invece, un calo di tensione improvviso ed inaspettato, patito da Pastore (7p con 3/7 complessivo, 5r, 8 di valutazione in 35m) e soci, produceva una brutta serie di palle perse (alla fine se ne conteranno 22, contro le 5 recuperate) e tiri liberi falliti (un deficitario 20/34, 59%) che in pratica “rianimava” i virgulti locali, abili a chiudere la prima metà di gara con una sola lunghezza da recuperare (40-41) e determinati a combattere fino alla fine per “guastare” il pomeriggio ai più quotati avversari…
Nel terzo quarto, chi si attendeva che Amoroso (18p con 4/7 da 2, 3/3 da 3, 1/4 a gioco fermo, 5r, 3 perse, 6 assist, 21 di valutazione in 29m) e gli altri in canotta rosetana imponessero perentoriamente la loro indiscutibile superiorità tecnica, restava ampiamente deluso, visto che gli universitari non mollavano, soprattutto mentalmente, la presa e rispondevano colpo su colpo alle iniziative biancoblu, mettendo a segno diverse triple – citofonare l’ispiratissimo esterno Murri (18), il play di rottura D’Argenzio (10) e l’ala-pivot Jovovic (5) - ed entrando nel tempino decisivo con un punto di vantaggio (63-62)…
Cinque punti consecutivi realizzati in avvio di periodo dall’ala Di Bonaventura (Mvp, 21p con 3/4 da 2, 4/7 da 3, 3/6 a gioco fermo, 6r, 4 assist e 30 di valutazione in 26m) davano la carica ai locali (68-62 al 32’) che, approfittando del momento di rottura prolungata accusato dal Roseto, tentavano l’assalto alla giugulare, negando energicamente i rifornimenti ai prolifici lunghi avversari e infilando altre due triple velenosissime, prima con l’audace D’Argenzio e poi ancora con l’esterno numero 55 ex Roseto e Teramo, che valevano addirittura il + 12 (74-62 a 07:16 dal termine)…
Punta nell’orgoglio, la compagine rosetana si scuoteva e in pochi minuti tornava sul -6, grazie all’ennesimo canestro realizzato nel pitturato dall’imprendibile Nikolic (78-72 a 03:12 dalla sirena)…
Nell’azione successiva, però, Di Bonaventura, dopo una penetrazione nel cuore dell’area, pescava libero dietro l’arco il metronomo Pasqualin (14) che con freddezza e attributi piazzava la bomba del +9 (81-72 a 02:44 dalla fine), vantaggio che da lì a poco lievitava nuovamente sul +12, grazie ad un’altra tripla, questa volta frontale, messa a segno, allo scadere dei 24”, ancora da Di Bonaventura (84-72 a 02:14 dalla fine), con Pasqualin che nell’occasione ricambiava il cioccolatino…
Capitan Ruggiero (11p con 2/5 da 2, 1/3 da 3, 4/7 ai liberi, 7r, saldo negativo di 4 fra perse e recuperate, 5 di valutazione in 27m) con una bomba provava nuovamente a riaccendere la speranza biancoblu (84-75 a 02:00 dalla sirena) ma l’ennesimo siluro centrato da dietro l’arco virile dall’indemoniato play, ex Cento, Pasqualin (87-75 a 01:32 dalla fine) chiudeva definitivamente la pratica, con la Luiss che - nonostante la pessima mira dalla linea della carità (16/28, 57%) e la lotta persa ai rimbalzi (41-30 a favore degli ospiti) - poteva quindi brindare al primo sorriso stagionale…
Sfumata la ghiotta occasione di insediarsi in vetta alla classifica addirittura in solitaria, Serafini (8p con 2/5 dal campo, 3/6 in lunetta, 5r, 7 di valutazione in 17m) e soci nel prossimo turno (domenica 24 ottobre ore 18) affronteranno al PalaMaggetti - davanti ad una cornice di pubblico invidiata da numerose franchigie di categoria superiore - il Faenza (2) di coach Serra, compagine che viene da due sconfitte in fila ma dura a morire, vista la presenza nel roster di elementi estremamente validi per la categoria, come la vincente guardia-play, ex Bakery Piacenza, Vico, l’ala-pivot, classe 97, Poggi e l’ala forte ex Teramo, uscita la settimana scorsa da Chieti A2, Aromando, senza dimenticare l’apporto di giocatori di categoria come l’esterno, ex San Vendemiano, Siberna, l’ala Marco Petrucci, e i due interessanti under Ugolini (ala classe 2000) e Reale (play classe 2002).
Detto ciò, senza nulla togliere alla buonissima squadra emiliana, tra l’altro fresca vincitrice dalla Coppa di Lega, dubito fortemente che i qualificati atleti del giovane tecnico locale Quaglia - dopo questa imprevista battuta d’arresto, che a me ricorda un po’ quella avvenuta la scorsa stagione in casa con il Montegranaro di coach Ciarpella - si lasceranno sorprendere davanti ai duemila di casa, con il popolo rosetano che al solito proverà a spingere con entusiasmo i propri beniamini verso il ritorno alla vittoria e il conseguente consolidamento ai piani più alti della graduatoria.

TERAMO
Seconda battuta d’arresto consecutiva (prima casalinga) per la Tasp Teramo (2) di coach Salvemini, che al Palaskà viene infilzata cinicamente (65-77) dalla corazzata Rimini (4), guidata dal tecnico, ex Legnano e Casale Monferrato in A2, Mattia Ferrari (1975), quest’ultimo vero e proprio lusso per la terza categoria nazionale, non a caso inchiostrato con un bel triennale, a testimonianza della serietà progettuale dell’ambiziosa franchigia romagnola che ha affidato la scrivania di Amministratore Delegato a Paolo Carasso…
E dire che la partita era iniziata come meglio non poteva per la compagine teramana, con un 9-0 e poi un +10 (12-2 al 5’) da leccarsi i baffi, frutto di un’applicazione difensiva efficacissima e di una fluidità offensiva che esaltava in particolare le qualità, peraltro già note a tutti gli addetti ai lavori, dell’ala forte pescarese Di Donato, poi sensibilmente calata alla distanza (11p con 3/9 complessivo, 3/6 a gioco fermo, 6r, 2 recuperi, 2 assist, 12 di valutazione in 26m)…
Ma gli ospiti - nonostante una rotazione penalizzata dall’assenza del talentuoso play, classe 96 ed ex San Vendemiano, Tassinari (come risaputo, arruolabile solo dopo il 7 novembre) e dell’esterno under bulgaro Mladenov – non si lasciavano minimamente impressionare dal break subito e con grandissima personalità ricucivano lo strappo, chiudendo addirittura il primo quarto in vantaggio (22-23)…
Il secondo periodo, terminato 16-16, mostrava due squadre davvero abili a trovare la via del canestro, coinvolgendo nella circolazione di palla tutti gli elementi del quintetto ed eseguendo i giochi con una pulizia nei movimenti - frutto di un lavoro senza palla eccellente - che era uno spettacolo per gli occhi del discreto pubblico presente sugli spalti…
Dopo la pausa lunga, con il tabellone elettronico che testimoniava un equilibrio marcatissimo (38-39), il navigato quintetto romagnolo (il lungo Arrigoni 16, l’esterno Francesco Bedetti 12) decideva perentoriamente di rompere gli indugi, alzando il livello di fisicità in difesa e incassando dividendi così corposi da concretizzare il primo vantaggio in doppia cifra (40-50 al 26’)…
Teramo però non si disuniva e con una bella tripla dell’esterno Bertocco (14p con 4/10 da 2, 2/8 da 3, 0/1 ai liberi, 3r, 4 di valutazione in 34m) tornava rapidamente sul -4 (46-50 a 02:51 dalla fine del terzo periodo) ma Rimini mostrava grande durezza mentale e con un nuovo parziale di 7-1, suggellato dalla tripla dell’ispiratissimo under perimetrale Scarponi (13 con 3/6 da dietro l’arco), entrava nel tempino decisivo con un importantissimo +10 (47-57)…
Ormai spremuti a livello psico-fisico dalla feroce battaglia combattuta onorevolmente per trenta minuti, al cospetto di un avversario semplicemente più forte e collaudato, come ha riconosciuto sportivamente a fine match il tecnico teatino Salvemini, Bottioni (10p con 3/8 complessivo, 4/4 in lunetta, 4r, 2 perse, 6 falli subìti, 7 assist, 16 di valutazione in 33m) e gli altri in canotta Tasp diventavano letteralmente incapaci di conseguire vantaggi nelle trame offensive e in un amen Andrea Saccaggi (17) e compagnia cantante griffavano l’attacco alla giugulare (parziale 2-12), chiudendo di fatto la pratica con l’ennesima bomba dell’ineffabile Scarponi (49-69 a 06:52 dalla fine)…  
Entrati in amministrazione controllata, Rivali (Mvp, 10p + 4r, 9 assist, 18 di valutazione in 30m da far vedere a tutti i giovani aspiranti playmaker della penisola italica!) e soci gestivano sagacemente i minuti restanti, chiudendo il match con uno scarto di dodici punti (65-77) che comunque permetteva ai ragazzi del Presidente Nardi – al termine di questo confronto con avversari destinati a correre fino alla fine per il raggiungimento della terra promessa - di uscire a testa alta e soprattutto di interiorizzare momenti agonistici che torneranno utilissimi per provare a raggiungere la post-season, obiettivo stagionale della Tasp.
Nel prossimo turno (domenica 24 ottobre ore 18), Antonelli (5p + 2r e 2 assist, 7 di valutazione in 31m) e il resto della truppa biancorossa cercheranno di riscattarsi provando a battere in trasferta l’ostica Kienergia Rieti (4) di coach Ceccarelli, compagine che punta dritto ai playoff avendo ingaggiato elementi del calibro di Francesco Papa (ala classe 95 ex Roseto, Giulianova, Teramo e Fabriano), dell’ala-pivot Tiberti (ex Tasp), dell’esterno pinetese Timperi, della guardia Del Testa, dell’esterno Testa, del play Antelli e soprattutto del veterano di mille battaglie Broglia, quest’ultimo pretoriano del tecnico riminese ex Assigeco Piacenza (A2), visto che i due hanno vinto insieme questa categoria nella stagione 2016/2017 con i colori della Poderosa Montegranaro, la società veregrense che, nell’estate del 2020, ha poi ceduto il titolo sportivo alla Teate Chieti.

Per il momento è tutto, ci becchiamo la settimana prossima, buon vento alle spalle.

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