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Serie B, Girone C – Giulianova, Roseto, Teramo.
SECONDA DOMENICA NERA CONSECUTIVA PER LE ABRUZZESI


Il punto di coach Gabri Di Bonaventura sulle abruzzesi di Serie B. 7^ giornata di ritorno.

Roseto degli Abruzzi (TE)
Martedì, 08 Marzo 2022 - Ore 14:15

Settima giornata di ritorno ancora una volta priva di soddisfazioni per le tre franchigie cestistiche abruzzesi impegnate nel campionato di Serie B (girone C), proviamo a riassumere rapidamente quanto accaduto a Giulianova, Roseto e Teramo in questo primo week-end di marzo.

GIULIANOVA
Niente da fare per il generoso Giulianova (6) di coach Domizioli che al Palacastrum rimedia la decima sconfitta in fila, piegato (78-81) dall’organizzato Imola (28) di coach Grandi…
Dopo un primo tempo giocato in perfetto equilibrio (31-31), gli ospiti rompevano gli indugi e, al ritorno in campo dopo la bevanda energetica tracannata negli spogliatoi, scalavano progressivamente le marce (38-44 al 25’, 43-53 al 28’, addirittura 44-56 al 29’), entrando nella frazione decisiva con nove lunghezze di vantaggio (48-57)…
I giallorossi, tra l’altro ancora privi dell’infortunata guardia Motta, sembravano incapaci di reagire e quando l’ispirato esterno Corcelli (Mvp, 17p con 5/11 complessivo, 3/4 a gioco fermo, 2r, saldo positivo di 2 fra perse e recuperate, 4 assist, 19 di valutazione in 33m), a 03:38 dalla sirena, piazzava la tripla del +13 (62-75), sembrava fosse giunto il momento di mandare in onda i titoli di coda…
Invece, con gli emiliani che alzavano troppo presto le braccia dal manubrio, i giuliesi, con il tabellone fermo sul 78-81, dopo la tripla fallita dalla guardia ospite Carnovali (8) ad una dozzina di secondi dal termine, si ritrovavano fra le mani la potenziale arancia del pareggio senza però riuscire a sfruttare l’occasione per agguantare l’overtime, consentendo a Trapani (16p + 6r e 2 assist per il play, tra l’altro giuliese, scuola Stella Azzurra Roma) e soci di festeggiare, con i propri tifosi presenti al Palacastrum, l’ennesimo blitz stagionale…
Nelle fila dei locali, tre gli atleti in doppia cifra: il capitano Di Carmine (21p con 9/13 dal campo, 2/2 ai liberi, 5r, 2 assist, 24 di valutazione in 37m), l’esterno Milani (20p con 8/17 dal parquet, 2/2 in lunetta, 4 perse, 5 falli subiti, 2 assist, 10 di valutazione in 33m) e il regista mancino, ex Montegranaro e Ancona, Caverni (11p con 4/11 complessivo, 1/2 dalla linea della carità, 3r, 5 falli subiti, 6 assist, 15 di valutazione in 36m).
Alla ripresa del torneo, dopo la pausa per le finali di Coppa di Lega che si svolgeranno a Roseto degli Abruzzi dal 11 al 13 marzo, Giacomelli (7) e soci (domenica 20 marzo, ore 18), probabilmente con un nuovo innesto, vista la presenza al Palacastrum dell’agente Lorenzo Vandoni (e forse senza un giocatore giallorosso in uscita), sfideranno in trasferta il Cesena (20p e una gara da recuperare), con gli uomini di coach Tassinari reduci da due vittorie in fila che hanno rimesso in sesto l’ambiente della squadra, che era sembrato decisamente turbato dopo la scoppola subita qualche domenica fa al PalaMaggitti di Roseto (98-65)…
Vedremo se dopo le dieci sconfitte consecutive, che attestano sicuramente una crisi di risultati ma non certo di gioco, i giuliesi troveranno la forza di sorprendere la discreta compagine emiliana che, dopo aver ceduto l’ex Roseto Genovese al Crema (Serie B girone B), concentra nei piccoli Mascherpa e Gallizzi, negli esterni Brighi, Moretti e Anumba e nei lunghi Bugatti e Nwokoye le individualità più rappresentative.

ROSETO
Dopo la terza sconfitta stagionale (82-67) rimediata sul parquet del Rimini (32p ma un match da recuperare), il Roseto (36) di coach Quaglia infila anche la quarta caduta, cedendo al PalaSojourner 73-64, al cospetto di una brillantissima NPC Rieti (32) guidata dal 36enne coach Ceccarelli, timoniere riminese che ha già vinto questa categoria con la Poderosa Montegranaro nella stagione 2016/2017…
Dopo un primo tempo (47-28!) da incorniciare per i locali (il veterano Broglia 16, l’ex Papa 15, l’esterno Testa 11) e letteralmente da incubo per la franchigia presieduta da Ciafardoni, Nikolic (20p con 7/9 da 2, 2/2 da 3, 7r, 4 perse, 2 assist, 22 di valutazione in 29m) e soci rialzavano la testa e con grande determinazione griffavano un ottimo parziale (9-22) che consentiva alla capolista di entrare nel tempino decisivo sotto soltanto di sei lunghezze (56-50)…
Rieti però, dopo il passaggio a vuoto del terzo periodo, recuperava perentoriamente il controllo mentale e tecnico del big-match e con un parziale micidiale (12-2), sigillato dalla poderosa schiacciata del pinetese Timperi (15p con 6/12 dal parquet, 2/2 in lunetta, 5r, saldo positivo di 3 fra perse e recuperate, 4 assist, 22 di valutazione in 32m), tornava in vantaggio di sedici lunghezze (68-52) a 08:05 dalla sirena, ipotecando alla grande la parte buona del referto…
I biancoblu provavano nuovamente a ricucire lo strappo, affidando, a 02:36 dalla fine e con il tabellone fermo sul 68-59, al coriaceo, ma nell’occasione impreciso, Pastore (5p con 2/11 complessivo, 4r, addirittura 9 perse, 4 assist, -3 di valutazione in 34m) la tripla del potenziale -6, ma la conclusione dell’ex Giulianova non trovava il fondo della retina, decretando la fine delle speranze rosetane di uscire vittoriosi dal prestigioso impianto reatino…
Nel prossimo turno (domenica 20 marzo ore 18), Amoroso (11p + 8r, 7 falli subiti, 3 perse, 4 assist, 21 di valutazione in 36m) e soci, sempre forti del primo posto in graduatoria con due vittorie di vantaggio su Rimini e NPC Rieti, anche se in realtà i forti romagnoli devono recuperare una partita, affronteranno in casa l’ostico Jesi (15) che nell’ultimo turno ha letteralmente strapazzato (82-60) una compagine solida ed esperta come l’Ancona (30) di coach Coen…
I piccoli Magrini, Gay e Rocchi, le ali Rizzitiello e Ferraro più il lungo, ex di turno, Gloria i punti di forza della franchigia guidata da coach Francioni, legittimamente desiderosa di abbandonare il prima possibile la zona playout e raggiungere la zona franca, quella compresa fra il nono e l’undicesimo posto.

TERAMO
Dopo il sesto passo falso casalingo stagionale (57-61) rimediato con il tonico Senigallia (28) nel turno scorso, il Teramo (20) di coach Salvemini torna a mani vuote anche dalla trasferta capitolina, piegato nel finale (64-59) dalla giovane Luiss Roma (18) di coach Paccariè…
Dopo un primo quarto che sembrava concretizzare perfettamente (12-25) il piano partita dei biancorossi, sospinti primariamente dal bomber Bertocco (11p con 2/8 dal campo, 5/6 a gioco fermo, 4r, 5 falli subiti, 2 perse, 8 di valutazione in 25m), il progressivo ingresso sul parquet, nelle fila dei locali, del trio D’Argenzio (7) / Di Bonaventura (17) / Legnini (Mvp, 13p + 8r e 2 assist, 17 di valutazione in 27m) cambiava il volto della gara, consentendo agli universitari di rientrare negli spogliatoi per la pausa lunga con un solo possesso da recuperare (36-38)…
A metà del terzo quarto era il dinamico lungo Jovovic (14) prima a stoppare sotto le plance Di Donato (5p + 11r, 10 di valutazione in 27m) e poi a realizzare da sotto il + 7 (47-40), costringendo la panchina teramana a chiamare tempestivamente time-out…
Al ritorno in campo, l’asfittica Teramo (solo 8 punti nella terza frazione!) provava a cavalcare il navigato Antonelli (6p + 4r, 4 perse, -4 di valutazione in 22m) che trovava, in una serata complicata, un paio di canestri davvero eleganti ma, negli ultimi minuti della frazione, tre bombe consecutive dell’esterno Di Bonaventura, ex di turno, garantivano ai padroni di casa l’accesso al tempino decisivo con un vantaggio in doppia cifra (56-46)…
Era sempre Antonelli a riportare i suoi sul -5 (56-51 al 32’) e quando un minuto dopo il tenace esterno Murri (3) siglava fortuitamente l’auto-canestro (!) che valeva il -3 della Tasp (56-53), obiettivamente sembrava che il peggio per la franchigia abruzzese fosse passato…
Bonci (8p + 6r, 7 di valutazione in 21m) però falliva la tripla aperta del potenziale pareggio e poco dopo, con le difese che prevalevano decisamente sugli attacchi avversari, era un siluro pesante sganciato frontalmente dal miglioratissimo Jovovic a restituire ai romani il doppio possesso pieno di vantaggio (59-53 al 35’)…
Teramo, come d’abitudine, non mollava e con un gioco da tre punti dell’indomito Bottioni (13p, 5r, 7 falli subiti, 17 di valutazione in 34m) tornava in linea di galleggiamento (59-56 a 03:30 dalla sirena), offrendo all’under Triassi (0p in 11m, -3 di valutazione) la tripla dall’angolo del pareggio esattamente a tre giri di lancette dal termine, ma ancora una volta la conclusione della truppa viaggiante non trovava il fondo della retina…
A 01:45 dal termine, erano due tiri liberi del lucido Mvp Legnini a dare nuovamente il +5 agli uomini di coach Paccariè (63-58), poi, sull’attacco successivo, la Tasp costruiva un buon tiro ciononostante la conclusione da dietro l’arco presa lateralmente dal capitano Cucco (5p con 2/6 complessivo, 2r, 3 perse, 0 di valutazione in 25m) veniva sputata dal ferro…
Nel capovolgimento di fronte, un ingenuo blocco irregolare portato da Jovovic restituiva l’arancia agli ospiti, riaprendo potenzialmente la contesa, visto che mancavano ancora 71” e il finale era ancora tutto da scrivere…
Era nuovamente Cucco a tentare la tripla frontale del -2 ma ancora una volta il cuoio non trovava il fondo della retina e così, nonostante i ripetuti errori commessi dagli universitari dalla linea della carità (11/22), la parte buona del referto finiva nelle mani dei capitolini che, giocando spesso con un quintetto privo di un centro di ruolo – visto anche il grave infortunio occorso qualche settimana fa al bravo e sfortunato Gellera – diventa un avversario, a mio modesto avviso, difficile tatticamente da affrontare perché, nel bene e nel male, sicuramente imprevedibile…
Ma, al di là di tutto, il vero problema dei biancorossi - a dir poco impeccabili in fase difensiva, visto che incassano mediamente 65 punti ad allacciata di scarpe - resta (nonostante il prezioso ingaggio del collaudato under Cipriani, 8p + 7r in 28m, 9 di valutazione per lui contro la Luiss) la maledetta fase offensiva, dove i 63 punti, realizzati mediamente nelle 22 partite disputate fin qui, rappresentano un bottino troppo scarno per pensare di agguantare la post-season…
La speranza della tifoseria teramana - presente e bravissima ad incoraggiare il team dall’inizio alla fine anche al PalaLuiss - è che nelle ultime otto gare di campionato la squadra riesca a concretizzare in maniera più corposa gli ammirevoli sforzi profusi a livello difensivo perché perdere partite, come accaduto proprio negli ultimi due match, concedendo agli avversari poco più di 60 punti, è davvero mortificante…
Nel prossimo turno (domenica 20 marzo alle ore 18:00), la Tasp del Presidente Nardi - attualmente collocata in nona posizione ma ora fatalmente distante ben tre vittorie dall’obiettivo playoff, al pari del redivivo Cesena che però ha una partita da recuperare – incrocerà i guantoni al Palaskà con il Faenza (16p ma due gare in meno) di coach Garelli, compagine già battuta nella vibrante gara di andata (65-68 all’overtime), che ha nell’esperta e vincente guardia Vico, negli esterni Petrucci e Siberna e nei lunghi Poggi, Aromando e Molinaro i riferimenti tecnici più incisivi.

Per il momento è tutto, ci becchiamo fra due settimane, in bocca al lupo al Roseto di coach Quaglia per la sua avventura nelle Finali di Coppa di Lega che, come già ricordato, si terranno proprio al PalaMaggetti da venerdì 11 a domenica 13.

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