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Domenica, 11 Gennaio 2026 - Ore 14:23 Fondatore e Direttore: Luca Maggitti.

Serie B – Girone C – Pallacanestro Roseto
COPPA ITALIA: LE EMOZIONI DEL GIORNO DOPO.
Danilo Quaglia dorme con la Coppa Italia vinta dal suo Roseto.

Edoardo Di Emidio, rosetano doc, MVP della Coppa Italia e cannoniere della finale, il giorno dopo apranzo da solo sul mare, in un posto progettato dal padre che è architetto.

Roseto ha appena vinto la Coppa Italia: il presidente Ernesto Ciafardoni abbraccia Marco Pompetti, imprenditore componente del Consorzio Le Quote.

Le diverse forme della felicità cestistica rosetana.

Roseto degli Abruzzi (TE)
Mercoledì, 16 Marzo 2022 - Ore 18:15

Coach Danilo Quaglia ha dormito con la Coppa Italia di Serie B vinta poche ore prima; Edoardo Di Emidio, MVP della kermesse, ha pranzato da solo il giorno dopo in riva al mare in uno chalet progettato dal padre architetto; il presidente Ernesto Ciafardoni si è svegliato cullato da Emozioni di Lucio Battisti.

Approfondendo l’incipit di Lev Tolstoj in Anna Karenina, una famiglia felice – quella della Pallacanestro Roseto – può esserlo in una pluralità di modi.

Il giorno dopo la conquista della Coppa nazionale cadetta, Roseto degli Abruzzi fa il pieno di sole ed emozioni positive, salutando una manifestazione che ha aperto – insieme al torneo internazionale di tennis che terminerà il 20 marzo – la bella stagione nel Lido delle Rose.

La vittoria del Roseto è un sunto del campionato che finora la squadra di coach Quaglia ha condotto in testa, perché è arrivata al termine di tre gare vinte in modo diverso.

Nel quarto di finale contro Bisceglie c’è stato un crescendo rossiniano, che ha portato a una larga vittoria.

Nella semifinale contro Agrigento si è invece visto un Roseto rimontante, dopo aver sbandato in difesa nel primo tempo.

Infine, lo stoico manipolo di eroi sportivi vincitori di una finale combattuta fino all’ultimo secondo, in cui i padroni di casa hanno prima allungato e poi sofferto fino a temere di poterla perdere.

Una pluralità di emozioni che incarna il viso barbuto di Edoardo Di Emidio, il play dei sogni che il Roseto aveva in casa senza saperlo. Un regista, abituato a segnare poco, che nei tre giorni in cui si poteva scrivere un pezzo di storia rosetana ha cambiato pelle diventando un cannoniere trascinatore di folle e mettendo la sua firma su un successo che mancava da 24 anni dei 101 di storia della pallacanestro rosetana.

Dunque quasi un quarto di secolo dopo la vittoria della prima edizione della Coppa Italia di Lega (che allora si assegnava alle compagini del disciolto campionato di Serie B1), Roseto torna a vincere e lo fa – oggi, come allora – guidata da un coach rosetano: ieri Tony Trullo, oggi Danilo Quaglia, che al suo primo campionato da capo allenatore ha già vinto il titolo di miglior tecnico esordiente di tutta la Serie B del girone di andata e la Coppa Italia: niente male per un ragazzo di 27 anni.

Dopo due giorni di meritatissimo riposo, il Roseto si ritufferà in palestra in vista dell’incontro di domenica prossima in casa contro la formazione marchigiana di Jesi.

Perché, vinta la Coppa Italia, resta il bersaglio grosso del campionato, recuperando gli infortunati Antonello Ruggiero e Nicola Mei.

Luca Maggitti
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