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Domenica, 27 Novembre 2022 - Ore 2:19 Fondatore e Direttore: Luca Maggitti.

Roseto degli Abruzzi
CONSIGLI – NON RICHIESTI, DUNQUE GRATUITI – ALL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE, PER UNA MIGLIORE COMUNICAZIONE E GESTIONE DEL TERRITORIO.
Particolare di e-mail ricevute da varie istituzioni locali, tutte relative a comunicati stampa.

Il T-Red della zona Rolli, ribattezzato T-Rolli.

Roseto Sud al buio, la sera del 25 luglio 2022.

Partiamo dall’email dei comunicati stampa e arriviamo alla Corea del Nord a Roseto Sud, passando per il T-Rolli.

Roseto degli Abruzzi (TE)
Martedì, 26 Luglio 2022 - Ore 17:15

Lo scorso 31 ottobre 2021, mi sentii in civico dovere di regalare alcuni consigli ai governanti appena entrati a Palazzo di Città. Erano 10, elencati e spiegati nell’articolo in calce a questo.

Passati quasi 9 mesi, ecco quest’altro “bimbo” fatto sempre di consigli gratuiti, in quanto non richiesti. Ma, per il bene di Roseto degli Abruzzi, questo e altro.

In mezzo, un documento – anch’esso gratuito – consegnato al Sindaco Nugnes, lo scorso novembre, quale mio contributo a Roseto Opera Prima 2022. Lieto che sia servito, in qualche sua idea, a chi ha organizzato la 26^ edizione della kermesse rosetana dedicata alla settima arte.

Ma torniamo a questo articolo/suggerimento, partendo da come l’Amministrazione Comunale comunica mediante l’invio di comunicati stampa.

La prima foto è un particolare della mia casella di posta elettronica nella quale, come tanti altri giornalisti, ogni giorno o quasi ricevo i comunicati di svariate istituzioni. Questa foto è scattata oggi e, dall’alto in basso, troviamo: un comunicato della Provincia di Teramo; uno del Comune di Pineto, uno del Comune di Roseto; uno del Comune di Atri.

Osservando le intestazioni, notiamo come l’unica e-mail non riferibile al alcuno sia quella del Comune di Roseto, visto che il mittente è “Sindaco”. Io capisco che Mario Nugnes si senta molto potente, ma addirittura chiamarsi “Sindaco” e basta. E che sei, Mario, il Sindaco del Mondo?

Dunque, primo consiglio, visto che da ottobre a oggi sono passati un po’ di mesi: entrare nell’account e scriverci: “Comune di Roseto degli Abruzzi – Ufficio Stampa”. Facile, no?

Anche sull’oggetto possiamo migliorare. Leggo: “Nota del sindaco su Ordinanza Antincendi”. Direi che sarebbe meglio scrivere “Comunicato stampa su Ordinanza antincendi”.

Già, perché tutto quel che arriva dal Comune di Roseto degli Abruzzi, da 9 mesi, è “Nota del Sindaco”. Mentre invece dovrebbe essere “Comunicato stampa”.

Dice: ma stai a fare la punta al C...omune su queste questioni di pura forma? Beh, trattandosi di Comune, direi che la forma è inizio e base di sostanza. E poi – davvero – è brutto che il Comune di Roseto degli Abruzzi, secondo centro della Provincia di Teramo e primo della costa, si presenti in modo così perfettibile.

Già che ci sono, mi permetto qualche altro consiglio – sempre non richiesto – che penso possa fare comodo agli amministratori della mia amata città: inserire il numero progressivo ai comunicati stampa e il numero di protocollo, identificando con un codice alfanumerico i diversi assessorati, il sindaco e il presidente del consiglio comunale. In tal modo, caricando tutti i comunicati su un banale riordinatore di dati (io, che sono vecchio, uso Excel), a fine anno si possono produrre una serie di grafici evidenziando il peso degli assessorati sul volume dei comunicati e – per quelli che fanno pure un po’ di analisi e “spin doctoring” – pure riflessioni su cosa abbia occupato più spazio sui mass media (ovviamente, attivando un monitoraggio sugli stessi, possibile se l’ufficio stampa è fatto non di una sola persona, altrimenti il poveretto solingo impazzisce e non ha tempo di farlo). Oggi, volendo, il Comune non potrebbe mai sapere “a tocco di tasto”, che percentuali di comunicati ha prodotto questo o quell’assessorato (indice pure di operosità, anche se non l’unico). Attivando una sorta di “controllo di gestione” potrebbe invece saperlo. E per un’azienda di servizi che come obiettivo ha (anche) la propria rielezione e quindi il gradimento degli elettori, il dato non credo sia da trascurare.

Circa il contenuto dei comunicati stampa, ovviamente non mi permetto di sindacare essendoci bravissimi colleghi che fanno il loro lavoro. Solo una nota, circa la lunghezza e “i riccioli” (chiamo così gli orpelli inseriti in ogni strumento di comunicazione): fateli più corti ed essenziali. Infatti, il comunicato stampa non è una notizia, perché non fa “informazione”, bensì – appunto – un comunicato che fa “comunicazione”. I verbi “comunicare” e “informare” sono ben diversi (anche se qualche collega giornalista dice che è un “professionista della comunicazione”, facendo il giornalista) perché diverso è il compito.

Gli addetti stampa sono comunicatori e rispondono a una specifica legge. Devono comunicare senza fare propaganda, senza fare “la permanente” alle cose e fornire ogni e qualsiasi strumento agli organi di informazione, che appunto informeranno assolvendo alla loro funzione di “mass media”.

Ogni giornalista è un “mass medium”, che di norma si procaccia la notizia cercandola, ma può anche dare una notizia prendendo un comunicato stampa e fungendo, appunto, da “medium”. Funzione preziosa, se non vogliamo la morte della libera informazione (che già non sta bene) a favore della comunicazione (quando va bene) o, addirittura, della propaganda.

Qualche anno fa, Padre Antonio Ghidoni – ex parroco del Sacro Cuore – mi invitò a tenere un incontro sul giornalismo, con i ragazzi che frequentavano il doposcuola all’oratorio. Uno di loro mi folgorò, per sensibilità e appropriatezza nonostante la giovane età, chiedendomi: “Che differenza c’è fra giornalista e addetto stampa?

Risposi che se la notizia è – idealmente – una barricata, il comunicatore sta da una parte e il giornalista dall’altra. Perché il comunicatore tenderà – essendo pagato per farlo – a dire che tutto ciò che i suoi datori di lavoro realizzano è “Paradiso terrestre”, mentre il giornalista dovrà scavare, verificare le fonti e fare il suo lavoro di “medium”, appunto.

Quindi, ricapitolando sul primo consiglio non richiesto: modificare l’intestazione “Sindaco” che così credo non sia neanche regolare e ottimizzare l’oggetto. Poi, se avete le risorse e se vi interessa, potete monitorare pure quantità e qualità di ciò che emettete, mediante date, protocolli e codici alfanumerici riferiti ai vari componenti della Amministrazione Comunale.

Il secondo punto (e la seconda foto) è relativo alla recente installazione del semaforo T-Red in zona Rolli, che non possiamo che ribattezzare T-Rolli.

Il semaforo “intelligente” (io già dubito dell’intelligenza di noi umani, figurarsi se posso pensare a un semaforo intelligente), è tarato (fra l’arancione e il rosso) fra i 3 e i 4 secondi. La prova è nel video che ha realizzato Luigi Felicioni – che ringrazio di questo suo servizio pubblico – che tende a mettere sull’avviso chiunque passi di lì. Il link  del video è in calce.

Perché la taratura con un così poco tempo dopo una curva, se si proviene da Scerne di Pineto e si marcia in direzione Nord – può diventare “pericolosa”, pur rispettando i limiti di velocità.

Infatti, sempre grazie al video, si possono vedere due utilitarie – che di certo non corrono – passare col rosso. Certamente hanno visto l’arancione scattare, ma credo non si aspettassero solo i 3 secondi (massimo 4) per il rosso.

E così... zac!... multa per entrambe le auto.

L’impressione è che il tempo di preavviso arancione/rosso sia troppo esiguo e vada allungato. Anche perché le due utilitarie, se la prima avesse frenato di colpo, avrebbero certamente causato un tamponamento.

Un altro cittadino, qualche giorno fa, ha proposto l’installazione di un timer in bella vista sopra il semaforo. Non so se sia “legale”, ma la riporto perché mi sembra una proposta di buon senso e ritengo che tutto ciò che aiuti i cittadini a non violare la legge e li supporti sia qualcosa di buono.

Oggi, un altro cittadino ha evidenziato come il tempo fra arancione e rosso sia di ben 8 (otto) secondi (il doppio di quello che si vede nel video) nei semafori T-Red installati a Silvi e Montesilvano.

Una mia amica, fresca di ritorno dalle vacanze in Salento, mi ha fatto notare come – da Otranto a Lecce, in un incrocio di due strade a scorrimento veloce – ci sia un chiarissimo semaforo, supportato da illuminazione a terra con led, che ha all’interno dei cerchi colorati dei numeri che contano alla rovescia. In tal modo automobilisti, ciclisti e pedoni, che sia verde, arancinoe o rosso, al posto della luce fissa vedono un contatore dentro il corrispondente cerchio (verde, arancione o rosso) che parte dal tempo massimo e arriva allo zero. Chiaro, semplice, comprensibile a tutti e – soprattutto – strumento tecnologico di reale supporto ai cittadini.

Esistono questi semafori, nella bella e barocca Lecce (anzi, nella sua periferia)... quindi il Comune, accettando le proposte di società che si occupano di installare T-Red e altro, può scegliersi quella che dà le infrastrutture migliori per il reale benessere dei cittadini.

Legittimo dunque invitare il Comune di Roseto degli Abruzzi, a fare una campagna di sensibilizzazione su questo T-Red e sugli Autovelox che presto saranno installati in altre strade del territorio comunale (cito la dichiarazione a Super J del Sindaco Nugnes dei giorni scorsi), invitando assessori e dirigenti competenti ad accertare la qualità delle “macchine multanti”, affinché siano le più chiare possibili e realmente vicine alle esigenze di sicurezza del cittadino... e non prossime alla vessazione mediante multa.

La trasparenza e il supporto ai cittadini è sempre al primo posto di una Amministrazione avveduta e vicina ai suoi cittadini.

Nessuno vuole infrangere le regole, ma che le regole siano spiegate e comunicate e che non sia messa in pericolo la pubblica incolumità. Se è possibile alzare il “timer” fra arancione e rosso, che lo si alzi senza indugio, evitando così incidenti figli di brusche frenate.

Il “Palo di Petrini” (due incidenti... solo quelli che ho visto io), insegna che retrocedere un palo di un metro o poco più può evitare molti casini. Quindi pure allungare la durata di un timer.

E comunque: facciamo tutti attenzione in zona “T-Rolli”, sia per evitare multe sia per evitare di capitare in mezzo a qualche tamponamento causato da improvvise frenate (dunque passo lento, distanza di sicurezza... e buona fortuna).

Il terzo punto (e la terza foto, con secondo video in calce) – che mi  coinvolge personalmente dato che vivo in zona – è invece relativo ai troppi blackout che stano interessando la zona di Roseto Sud.
Infatti, a Ferragosto 2021 mancò “la luce” un’ora la sera, con conseguenze durissime per chi ha ristoranti e luoghi di ritrovo e perde soldi non riuscendo a giustificarsi coi clienti per il disservizio... e però le tasse le paga sempre.

Questa estate, ancora Roseto zona Sud ancora Corea del Nord e medievalizzazione delle infrastrutture, visto che a giugno c’è stato un blackout serale e ieri sera, 25 luglio 2022, è mancata la luce per un’ora buona.

La rabbia – soprattutto degli operatori economici, ma pure di noi residenti – aumenta se pensiamo che a inizio mese l’azienda dell’energia elettrica ha tolto in questa zona la luce dalle 9 alle 14, per importanti lavori. E 7 ore senza energia elettrica, nel 2022, vi assicuro che sono molte.

Sicuro di averli fatti, i lavori? E di averli fatti bene?

No, perché Ferragosto incombe e un altro “15” da incubo sarebbe esiziale per i tanti che quella sera lavorano duro... ormai per pagare le tasse e poco più.

Io, che ho 53 anni, non ricordo – a mia memoria – una simile ricorrenza di blackout per così lungo periodo.

Dunque al Comune il compito di contattare l’Enel e senza indugio studiare un percorso che porti al potenziamento o alla riparazione di quel che, evidentemente, non funziona o funziona male (da segnalare che i blackout non interessano i pali della pubblica illuminazione), anche per evitare ancora più costi (cibo che va a male, mancati incassi) per chi chiede solo di poter lavorare e vivere avendo i servizi essenziali garantiti. E l’energia elettrica è uno di questi.

Nella mia esperienza – 2002-2011 – di Capo di Gabinetto del Sindaco di Roseto degli Abruzzi (Franco Di Bonaventura sindaco, Giulio Sottanelli vice), ricordo che quando c’era una zona in via di sviluppo o persino prima dell’arrivo dell’estate, era buona norma scrivere ai gestori dei servizi essenziali (acqua, luce, gas, rifiuti) per supportarli, pungolarli, verificare il loro lavoro.

Che sia “compito del Sindaco” oppure no, quando si governa una città la si sposa 24 ore al giorno, 7 giorni su 7. E questo si può fare soltanto nutrendo amore per il luogo, altrimenti è timbrare un cartellino (per i politici manco quello) aspettando lo stipendio.

Avendo amore per il luogo, ad esempio, si può sapere di una casa confiscata (dopo essere stata sequestrata) dallo Stato a una famiglia fuori dalla legge, per farne una Caserma della Guardia di Finanza. E pazienza se chi ha pensato a questa cosa e ha incardinato la pratica non è stato né ricordato né invitato all’inaugurazione. L’importante è che la città abbia un nuovo e funzionante presidio di legalità, nato sulle ceneri di una casa costruita con i soldi dell’illegalità.

Questo è un esempio di come si può amare la propria città. Questo è capitalizzare le tante serate a parlare di cultura e legalità o a fare il volontario per il Premio Borsellino. Altrimenti, sono solo selfie.

Sindaco, assessori, presidente del Consiglio comunale, forza e coraggio.

È dura e bisogna lavorare il doppio (meglio sarebbe, perciò, non avere il doppio lavoro), ma è pur vero che vi siete candidati e siete stati eletti per fare il bene di Roseto degli Abruzzi. Non ve l’ha ordinato il medico di famiglia. E manco lo specialista.

Dunque, dàje mo’!

ROSETO.com > Archivio > 31 ottobre 2021
Consigli – non richiesti, dunque gratuiti – all’Amministrazione Comunale di Roseto degli Abruzzi/ 001-010.
QUALCHE IDEA PER I NOSTRI GOVERNANTI CITTADINI
Governanti cittadini, se vi piacciono usatele pure. È un civico contributo alla mia amata Roseto degli Abruzzi.
http://www.roseto.com/scheda_news.php?id=19416

T-ROLLI
Semaforo T-Red Zona Rolli. Video di Luigi Felicioni.
https://www.facebook.com/luigifelicioni/videos/1473753543058889

ROSETO SUD, COREA DEL NORD
Ennesimo blackout in zona. Video di Luca Maggitti.
https://www.facebook.com/lucamaggitti/videos/2310558882435940

Luca Maggitti
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