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Domenica, 27 Novembre 2022 - Ore 3:54 Fondatore e Direttore: Luca Maggitti.

Serie B – Supercoppa Finale – Pallacanestro Roseto
TRAPANI MVP E LEONZIO SECONDO VIOLINO: GLI ABRUZZESI FUORI SEDE AFFOSSANO IL ROSETO!
Emanuele Trapani, MVP e cannoniere della finale di Supercoppa, vinta con l’Orzinuovi, premiato da Mario Boni.
[Lega Nazionale Pallacanestro/Ciamillo/Ceretti]


Edoardo Di Emidio, capitano del Roseto, ritira il trofeo del secondo posto.
[Lega Nazionale Pallacanestro/Ciamillo/Ceretti]


Roseto, ancora senza Amoroso, comanda 37 minuti, ma Orzinuovi ha nel giuliese Trapani l’atleta che prima tiene vivi i suoi e poi risulta determinante nel portarla a casa, ben supportato dal teatino Leonzio. La chiude Planezio all’ultimo tiro.

Roseto degli Abruzzi (TE)
Sabato, 24 Settembre 2022 - Ore 20:45

ROSETO 68
ORZINUOVI 70

Parziali: 18-12; 17-20 (35-32); 15-13 (50-45); 18-25 (68-70).

ROSETO: Santiangeli 17, Di Emidio 8, Dincic 15, Morici 13, Seck, Mastroianni 14, Zampogna 1, Natalini, Fiusco, Ronca. Coach: Quaglia.

ORZINUOVI: Trapani 20, Leonzio 12, Planezio 7, Gasparin 8, Procacci, Gasparin 9, Da Campo 6, Ponziani 4, Trebeschi n.e., Carnevale n.e., Agbamu 4. Coach: Calvani.


Il Roseto perde per 68-70 la Supercoppa contro Orzinuovi all’ultimo tiro, giustiziato da un atleta di Giulianova: Emanuele Trapani, che con 20 punti si è guadagnato i titoli di MVP e cannoniere, dichiarando signorilmente nel post gara – dopo aver ricevuto il titolo da MVP dalla campione Mario Boni, ex Roseto e oggi vicepresidente della GIBA – che lui rispetta molto i  colori rosetani e che in futuro non gli dispiacerebbe vestirli. Da come ha giocato, la sua voglia di essere determinante nel suo personalissimo derby era evidentissima (come, d’altronde, in tutte le altre occasioni in cui ha incontrato la squadra del Lido delle Rose). Complimenti, dunque, al figlio di coach Angelo Trapani.

Che poi la lista degli “abruzzesi fuori sede” che hanno fatto male al Roseto è completata da Ennio Leonzio, di Chieti, secondo miglior realizzatore dei suoi (e unico altro in doppia cifra), con 12 punti. Insomma: se Orzinuovi non avesse avuto in uscita dalla panchina un Trapani formato “iradiddio”, supportato da Leonzio anch’egli partito uscendo dal pino, probabilmente la Supercoppa stanotte sarebbe tornata a Roseto degli Abruzzi. Invece no.

Pazienza, complimenti e onore ai vincitori.

Peccato comunque per la squadra del Lido delle Rose, che dopo aver comandato per 37 minuti è arrivata con il fiato corto ma ha saputo riprenderla, pareggiando a quota 68 con 2 secondi e 2 decimi da giocare.

Poi, la perfetta rimessa disegnata da coach Calvani e il canestro di Planezio, che con la finta ha uccellato Dincic, hanno chiuso i conti.

Il Roseto, ancora privo dell’acciaccato Valerio Amoroso, aveva cominciato chiudendo primo quarto avanti 18-12 e andando al riposo del primo tempo sul 35-32, trascinato dall’oriundo Nicolas Morici, in doppia cifra a quota 10 punti, con 5 rimbalzi, 1 assist e 2 recuperi per 18 di valutazione in 14 minuti.

Per Orzinuovi, il protagonista assoluto è invece Trapani, che uscendo dalla panchina segna nel primo tempo 11 punti con il 100% dal campo e 14 di valutazione in 9 minuti, tenendo vivi i suoi.

La terza frazione va avanti a strappi e le squadre la concludono sul punteggio di 15-13 per Roseto, che al 30° minuto comanda 50-45. Nell’ultimo quarto si infortuna Ronca, ma il Roseto comanda al 35° minuto circa con 7 punti di vantaggio (57-50), dopo una tripla di tabella di Dincic.

A quel punto, invece di chiuderla, il Roseto comincia a cincischiare in attacco con i terminali designati, Santiangeli e Morici. Al 37° Roseto comanda ancora 62-61, ma la rimonta dei lombardi è irresistibile e li porta a condurre 62-68 a 18 secondi dal termine.

Trapani – forse pregustando la vittoria con troppo anticipo – rischia di rovinare tutto commettendo fallo sulla tripla tentata da  Santiangeli, che segna i liberi del 68-65 a 14 secondi dal termine. Orzinuovi sbaglia la rimessa in attacco e Zampogna è bravissimo a far carambolare la palla sulle gambe di Trapani e poi fuori.

Ne nasce un’altra occasione con Santiangeli in lunetta, che segna il primo e sbaglia di proposito il secondo, trovando Dincic pronto a ghermine il pallone, subire fallo e infilare i 2 liberi del pareggio a 68. Poi Planezio, con 2 secondi e 2 decimi, scaglia la conclusione mancina che vale la Supercoppa.

Bravi i vincitori di Orzinuovi e complimenti anche al Roseto, capace di arrivare alla finale vincendo largamente i 4 impegni di qualificazione contro Teramo, Ancona, Rieti e Senigallia, domando un coriaceo Sant’Antimo in semifinale e arrivando davvero a un tiro dalla Supercoppa, nonostante l’assenza – in semifinale e finale – del suo giocatore più rappresentativo: Valerio Amoroso.

Luca Maggitti Di Tecco
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