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I CAPITANI DELLA VECCHIA SIGNORA: ALESSANDRO DEL PIERO.
Il libro ‘I Capitani della Vecchia Signora’, di Vladimiro Di Stefano e Roberto Di Giovannantonio, con la prefazione di Beppe Furino.

La 2^ di copertina della 2^ edizione del libro ‘I Capitani della Vecchia Signora’, a firma di Luca Maggitti.

Il libro ‘I Capitani della Vecchia Signora’, di Vladimiro Di Stefano e Roberto Di Giovannantonio, con la prefazione di Beppe Furino, e – sullo sfondo – Alessandro Del Piero nel 2022 al PalaMaggetti di Roseto degli Abruzzi.

Il capitolo dedicato a ‘Pinturicchio’, dal libro di Roberto Di Giovannantonio e Vladimiro Di Stefano, con la prefazione di Giuseppe Furino e la 2^ di copertina di Luca Maggitti, che intervista Del Piero a Roseto nel 2022 sul basket (video in calce).

Roseto degli Abruzzi (TE)
Giovedì, 06 Ottobre 2022 - Ore 17:45

[Estratto dalle pagine 194, 195, 196.]

Capitolo 23
ALESSANDRO DEL PIERO
Uomini, non caporali


Immaginate di avere un figlio (o una figlia, fa lo stesso) o pensate al vostro, nel caso già lo aveste. Immaginate la sua nascita, le prime pappe, l’asilo; poi le elementari, quell’esame di quinta che adesso non c’è più. Poi le medie, la pubertà, i primi amori e le prime preoccupazioni. Le superiori, il latino, la matematica e il conflitto generazionale. Poi il diploma e, se non ha mai ripetuto, si arriva, all’incirca, sui 19 anni.

Ecco, il periodo di Del Piero alla Juventus è racchiuso in questo arco temporale: 19 anni, quasi una generazione, 750 presenze in bianconero e 290 reti. L’unico che ha surclassato Giampiero Boniperti, almeno in queste classifiche.

Metteteci anche 11 anni con la fascia da Capitano al braccio (unico in doppia cifra nella centenaria parabola juventina) e la sua storia è già leggenda.

Arriva a Torino nel 1993 proveniente da Padova ma, poco più che diciannovenne, viene dirottato alla Primavera dove disputa la sua “scuola dell’infanzia” e vince, giusto per non farsi mancare nulla, immediatamente Viareggio e Scudetto di categoria nella formazione allenata da un’altra vecchia icona di casa: Antonello Cuccureddu.

I primi anni (il “Lippi 1”, ricordate?) sono magici, lasciano presagire tutto il meglio. Arriva lo scudetto del ’95, la Champions del ’96 e, nello stesso anno, a Tokyo, il bis juventino dell’Intercontinentale. Il gol al River Plate lo segna lui come la rete della vittoria all’Old Trafford di Manchester (la prima in assoluto di una formazione italiana) nella fase a gironi.

Sono anni magici che corrono in fretta tra i successi di una carriera che arride, i gol “alla Del Piero” (il suo famoso tiro a giro sul secondo palo) e riconoscimenti in Patria e all’estero. Diverrà famosa, qualche anno dopo, nel 2008, la standing ovation che gli tributò il Santiago Bernabéu alla sua uscita dal campo dopo aver realizzato una doppietta alle Merengue. Il primo giocatore di una squadra italiana a riuscirci.

Le favole, anche le migliori, hanno il rovescio della medaglia e i lati bui; quello di “Pinturicchio” (così soprannominato dall’Avvocato) arriva, beffa, il giorno prima del suo compleanno, l’8 novembre del 1998 ad Udine quando la partita è già in fase di recupero. Salta il ginocchio sinistro (legamento crociato anteriore e posteriore) e lo rivedremo in campo molto tempo dopo, 9 mesi per l’esattezza.

Nel 1998 Marco Pantani vince Giro d’Italia e Tour de France, scala le montagne, Les Deux Alpes, e arriva trionfante ai Campi Elisi 33 anni dopo Felice Gimondi, l’ultimo italiano vincitore della “Grand boucle”. Anche Pinturicchio scala le sue cime e torna in campo, più forte e motivato che mai, nel 1999.

Il nuovo Millennio non porta il tanto temuto “Millennium bug” ma il terrore delle Torri Gemelle e le guerre, varie, “preventive”, “umanitarie”, “intelligenti”. Di Del Piero si potrebbe parlare sino alla noia ma il nostro spazio non è infinito; di tutti, noi vogliamo ricordare tre episodi, fondamentali, per capire la portata di questo Campione con la maiuscola.

Due riguardano la Nazionale ed il suo rapporto non sempre felice con essa; nell’Europeo del 2000 in Belgio ed Olanda Zoff è alla guida dell’Italia che arriverà in finale a sfidare la Francia. In vantaggio per 1 a 0, al sessantesimo Alex viene liberato da solo di fronte alla porta da Totti e sbaglia in maniera clamorosa. Il successivo pareggio transalpino e la vittoria data dal “Golden gol” di Trezeguet nei supplementari gettano nello sconforto tutti tranne Berlusconi che decide, con le sue parole ed in maniera decisamente maleducata (non un compito che spetta ad un leader politico) di “esonerare” Dino Zoff addossandogli la responsabilità della sconfitta. Il commento, l’unico, fu nella dignità del gesto di Zoff.

Quello tolto nel 2000 se lo riprende con gli interessi nel 2006, nella semifinale di Dortmund coi padroni di casa tedeschi. E’ la Nazionale campione del Mondo di Marcello Lippi, del dualismo con Totti, del suo ingresso in corsa nella partita del 4 luglio, la semifinale che vale il biglietto per Berlino. Quando viene lanciato in contropiede da Cannavaro e Gilardino non sbaglia, stavolta, la mette all’incrocio e sigla il 2 a 0 oltre al suo ultimo gol in Nazionale. Tolto, ovviamente, il rigore (il quarto della serie) battuto nella finale contro la Francia.

Ai Mondiali viene convocato da Lippi, nonostante la Juve stia passando, in quel periodo, il momento più brutto e delicato della sua Storia: retrocessa dalla Giustizia Sportiva in serie B per il “Calciopoli”. Del Piero, da Campione del Mondo, a differenza dei tanti parvenu da panchina e mercenari anche in maglia tricolore, decide di restare alla Vecchia Signora, anche in serie B. Lui ci sarà all’esordio a Rimini il 9 settembre del 2006, così come nel ritorno in Serie A l’anno dopo ed in Champions nel 2009.

Dimostrando la differenza tra uomini (Capitani) e caporali.

Vladimiro Di Stefano, Roberto Di Giovannantonio
I CAPITANI DELLA VECCHIA SIGNORA
Prefazione di Giuseppe Furino

Artemia edizioni, 2015, Euro 18.


VIDEO
Roseto degli Abruzzi, PalaMaggetti, 20 giugno 2022.
Intervista di Luca Maggitti ad Alessandro Del Piero sul basket.
https://www.facebook.com/lucamaggitti/videos/5184185688340917

FOTO
Roseto degli Abruzzi, PalaMaggetti, 20 giugno 2022.
Legends Juventus VS Legends Milan
Le foto di Andrea Cusano e Mimmo Cusano per Cusano Photo.

https://www.facebook.com/media/set/?vanity=Cusanophoto&set=a.1875783615954544

ROSETO.com > Archivio > 23 giugno 2022
Pinturicchio e il basket
ALESSANDRO DEL PIERO: L’AMICIZIA CON STEVE NASH, L’AMMIRAZIONE PER MICHAEL JORDAN E KOBE BRYANT, IL TIFO PER TREVISO.

Intervista al campionissimo della Juventus, in occasione della partita esibizione al PalaMaggetti di Roseto degli Abruzzi, il 20 giugno 2022.
http://www.roseto.com/scheda_news.php?id=19963

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