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Giovedì, 30 Maggio 2024 - Ore 5:07 Fondatore e Direttore: Luca Maggitti.

Trofeo Lido delle Rose
ARTHUR KENNEY NELLA HALL OF FAME DEL TORNEISSIMO
Arthur Kenney premiato dal Presidente della FIP Abruzzo, Francesco Di Girolamo.
[Luca Maggitti Di Tecco]


Arthur Kenney durante il suo intervento.
[Luca Maggitti Di Tecco]


Arthur Kenney e Roberto Brunamonti.
[Luca Maggitti Di Tecco]


Grazie all’impegno di Roberto Bergogni, oggi la premiazione a Roseto da parte del presidente della Fip Abruzzo, Francesco Di Girolamo. L’articolo e la video intervista al campione dell’Olimpia Milano griffata Simmenthal dei primi Anni 70.

Roseto degli Abruzzi (TE)
Sabato, 06 Maggio 2023 - Ore 23:45

«A Roseto avete seminato bene, portando il basket fra la gente. E questo negli anni ha prodotto il Trofeo Lido delle Rose, che è davvero il torneo estivo più antico del mondo, visto che è nato addirittura prima di quello del Rucker Park, nella mia New York».

Parole piene di riconoscenza e ammirazione quelle di Arthur Kenney, classe 1946, che ieri ha ricevuto a Roseto degli Abruzzi la targa di ingresso nella Hall of Fame del Trofeo Lido delle Rose, con la seguente motivazione: “Per le sue vittorie e partecipazioni al Torneissimo, con Gulf Oil All Stars, TWA All Stars e Simmenthal Milano”.

Kenney arrivò per la prima volta nel Lido delle Rose nel 1968, giocando il torneo e vincendolo con la selezione statunitense “Gulf Oil USA” allenata da Jim McGregor. Il bis l’anno successivo, vincendo la 24^ edizione sempre con la selezione di statunitensi, stavolta sponsorizzata “Twa”.

Gli epici tornei estivi rosetani portavano davvero il basket tra la gente, che poi tornava nelle città dopo le ferie e cominciava a tifare per una squadra del cuore.

Quelle sfide e quelle vittorie portarono bene al giovane statunitense, che iniziò la sua carriera professionistica oltreoceano giocando a Le Mans, in Francia, dal 1968 al 1970, per poi arrivare all’Olimpia Milano dove in tre stagioni vinse uno Scudetto, due Coppe delle Coppe e una Coppa Italia, allenato da un mito come Cesare Rubini, il cui vice era un altro mito della pallacanestro come Sandro Gamba.

Arthur Kenney, forte di una memoria di ferro, ha sciorinato racconti, aneddoti, nomi e cognomi incantando la platea e ricordando non soltanto tutti i suoi compagni di squadra italiani che facevano parte della nazionale Italiana, ma arrivando a ricordare anche lo juniores e due atleti che poi hanno lasciato lo sport diventando medici.

I 55 anni di distanza non sono sembrati un problema per Kenney, amatissimo dai suoi compagni di squadra e dai suoi allenatori, come ha confermato un altro campione presente a Roseto che ha partecipato alla premiazione: Roberto Brunamonti.

Il riconoscimento è stato consegnato all’ex atleta statunitense dal presidente della Fip Abruzzo, Francesco Di Girolamo, impegnato in questi giorni a Roseto degli Abruzzi con la Finale Nazionale Under 15 Femminile.

IL VIDEO DELL’INTERVISTA
https://www.facebook.com/lucamaggitti/videos/1265101624099309

Luca Maggitti Di Tecco
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