Massimo Padovano. [Mimmo Cusano]
Coach Massimo Padovano con le sue Panthers Roseto. [Matteo Di Giovannantonio]
Luca Maggitti e Massimo Padovano, che svela il segreto delle sue performance: il panino con la porchetta. E con la crosta! [Mimmo Cusano]
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La vita spericolata di coach Padovano, domatore di Pantere nel Lido delle Rose.
Roseto degli Abruzzi (TE)
Martedì, 16 Gennaio 2024 - Ore 22:00
«Ciao, sono Massimo e alleno».
Questa frase, chiusa da un pallone da basket, è la info su WhatsApp di Massimo Padovano (che su Facebook, invece, al posto della foto profilo ha il volto di Homer Simpson), coach delle Panthers che dopo 14 partite comandano la classifica in solitaria con 13 vittorie, ancora imbattute in trasferta e reduci dalla loro più brillante prestazione, avendo espugnato Bolzano 66-88 nell’anticipo di sabato, con il quintetto base in doppia cifra.
Molisano di Larino, 65 anni il prossimo 18 dicembre, Romano dopo aver giocato è diventato allenatore nel 2001/2 a Castel San Pietro, promosso da responsabile del settore giovanile a tecnico della prima squadra da Luca Corbelli: attuale direttore generale delle Panthers e all’epoca direttore sportivo.
Dopo una lunga carriera nella maschile, costruita fra Recanati, Porto Sant’Elpidio, Santarcangelo di Romagna (dove ha ottenuto le promozioni nelle attuali B Interregionale e B Nazionale), Eagles Fortitudo Bologna, Scauri, Piombino, San Marino e ancora Recanati, la scorsa estate ha accettato la chiamata del vecchio amico Corbelli e del direttore sportivo Pasini a Roseto, in Serie A2.
Così il canuto allenatore che ama vivere Roseto a passo d’uomo, andando dalla casa in piazza della Libertà al PalaMaggetti a piedi, indossando inconfondibili scarpe Salomon da trekking e lavorando con le giocatrici che vogliono migliorare individualmente anche oltre dell’orario dell’allenamento, si è guadagnato rispetto e primato settimana dopo settimana.
Fan di Vasco Rossi, Padovano ama ricordarsi che la vita è sia “un brivido che vola via” sia “tutto un equilibrio sopra la follia”, così da reagire con garbo e ironia agli urti dell’esistenza.
Come quelli dopo la sconfitta interna alla terza di campionato contro Matelica, che sembrava già averlo messo in discussione.
Invece, siccome nessuna squadra è più forte della società che la esprime, un proficuo colloquio con l’accoppiata petroniana Corbelli-Pasini riuscì a partorire quegli aggiustamenti che hanno portato la squadra rosetana – ricostruita da zero in estate, dopo la retrocessione diretta in Serie B – a trasformarsi da brutto anatroccolo ripescato in A2 a causa di titolo sportivo a cigno (anzi, pantera) in testa alla classifica, dando spettacolo.
E un uomo come il DS Massimiliano Pasini, che capisce di basket e di vita, così come lo aveva pungolato dopo Matelica oggi lo elogia: «Coach Massimo Padovano lavora in maniera super professionale ed è un condottiero dal carattere pacato ma estremamente efficace, nell’entrare in perfetta sintonia con le ragazze».
Luca Maggitti Di Tecco
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