[IL REMAKE DELLA STAGIONE] The Hateful Eight, un film con la regia di Quentin Gramenzino e le musiche di Ennio Verrignone. Protagonisti: Vangelis Mantzaris, Giordano Durante, Marco Santiangeli, Vincenzo Guaiana, Dimitri Klyuchnyk, Alessio Donadoni, Ousmane Maiga, Georges Tamani. [Luca Maggitti Di Tecco]
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Perso Mitchell Poletti, la squadra ha dovuto ulteriormente compattarsi per espugnare Lumezzane. In attesa di Andrea Petracca, otto giocatori compongono la rotazione, Maiga compreso.
Roseto degli Abruzzi (TE)
Martedì, 23 Gennaio 2024 - Ore 20:30
«Non chiederti cosa i tuoi compagni di squadra possono fare per te. Chiediti cosa tu puoi fare per i tuoi compagni di squadra».
Il concetto è chiaro e viene da Earvin “Magic” Johnson, playmaker di 206 cm dei Los Angeles Lakers dello showtime.
A circa 10.200 chilometri da Los Angeles, nella Roseto che molti chiamano “Rosangeles”, lavora duro in palestra per l'applicazione del “magico precetto” Franco Gramenzi, coach classe 1963, 4 anni più giovane del mito NBA vincitore di 5 anelli NBA, un titolo NCAA, l’Oro Olimpico di Barcellona 1992 e molti altri allori.
Gramenzi è anch’egli un vincente, avendo finora messo in fila 10 campionati – 1 di A2, 5 di B1, 3 di B2, 1 di D – oltre al Trofeo CIP di basket in carrozzina, quando allenò gratuitamente per uno scampolo di stagione gli Amicacci Giulianova.
Il tecnico della Pallacanestro Roseto sa che nessuno dei singoli è più forte della loro somma e quando ha vinto i campionati c’è riuscito sia gestendo fuoriclasse assoluti in un sistema di gioco (SuperMario Boni a Teramo) sia elevando al grado di leader ottimi giocatori di categoria (Carrizo e Guarino a Ferentino).
Sempre, chi è stato allenato da lui ha avuto modo di ringraziarlo per i progressi fatti.
Come quelli che stanno facendo gli atleti del Roseto, che nell’anticipo di sabato ha espugnato d'autorità Lumezzane.
La partenza di Poletti ha privato la squadra del miglior realizzatore e rimbalzista, togliendo 16 punti e 7 rimbalzi, ma il diuturno lavoro in palestra di Gramenzi (sessioni anche di tre ore, uniche, per affinare tattica e schemi) ha sopperito a questa importante mancanza facendo fare passi avanti a giovanissimi prospetti e discreti e buoni giocatori di categoria – che stanno diventando ottimi con il lavoro – come Durante, Guaiana, Donadoni, Klyuchnyk, Tamani e Maiga.
Il coach tiene poi sulla giusta tensione di corda il fuoriclasse Mantzaris e il forte Santiangeli e il risultato è che una squadra senza i ceduti Thiam e Poletti e senza finora alcun rinforzo è al secondo posto.
Merito anche del DS Marco Verrigni, che con Gramenzi ha costruito una squadra fatta per la maggior parte di scommesse da vincere, con la ciliegina sulla torta dell’ingaggio di Poletti, che nel girone di andata ha aiutato la squadra a ottenere secondo posto e qualificazione alla Coppa Italia e che, alla luce della cessione e del buyout pagato da Faenza di cui si parla (superiore a ventimila euro), non solo non è costato nulla, ma ha portato una plusvalenza in cassa, che Verrigni può adesso investire sul mercato.
Anche questo è lavorare di squadra, in modo intelligente.
Certo, nessuna cifra può compensare la perdita di un giocatore messo al centro, la scorsa estate, del progetto tecnico. Ma è pur vero che non si può entrare nelle dinamiche personali e familiari di chi in un posto non vuole più stare. Quindi, tutto sommato, bene così a avanti – al momento – con “The Hateful Eight” (per gli avversari!).
Luca Maggitti Di Tecco
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