Giovanni Montuori e Massimo Padovano, fotografati in occasione della partita fra Panthers Roseto e Ancona.
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Le 42 parole di comunicato stampa delle Panthers e una mezza dozzina di nostre riflessioni. Buona fortuna alla squadra e al coach uscente, attendendo il (o la) subentrante. Intanto, Giovanni Montuori coach-traghettatore.
Roseto degli Abruzzi (TE)
Martedì, 27 Febbraio 2024 - Ore 15:00
Le Panthers Roseto hanno ufficializzato il tonitruante esonero di coach Massimo Padovano, con un comunicato stampa fatto di 42 parole. Eccole di seguito.
«La società Panthers Roseto comunica di aver sollevato il sig. Massimo Padovano dal suo ruolo nella gestione della prima squadra. La gestione sarà temporaneamente affidata al vice, Giovanni Montuori.
La società Panthers Roseto ringrazia Padovano per l’impegno profuso durante il suo incarico».
Abbiamo chiesto alla società rosetana se qualcuno avesse hackerato l’account di posta elettronica o se fosse un Pesce d’Aprile anticipato. E no, non è Lercio. Il comunicato è vero.
Massimo Padovano viene esonerato da secondo in classifica (insieme ad Alpo, ma con scontro diretto a sfavore nei confronti delle venete), con la squadra a 32 punti (Udine, la prima, ne ha 36), avendo un bilancio di 16 partite vinte e 4 perse.
Alla faccia dello sport unico luogo in cui – ormai – contano soltanto i risultati. Macché!
Mezza dozzina di riflessioni, enumerate, a botta calda.
1.Ripensiamo con un sorriso – amaro – alla scorsa stagione. In cui la società si spense domenica dopo domenica, retrocedendo in Serie B da ultima sul campo, con l’allenatore saldamente al proprio posto. Adesso, che sono al secondo/terzo posto, esonerano il coach. Vabbè...
2.Crediamo fermamente – per evidenti e oggettive ragioni di classifica – che i risultati non c’entrino nulla. Perché, semplicemente, non si esonera un coach secondo in classifica.
3.Adesso, quindi, bisogna capire se è la squadra che si è abilmente lavorata la dirigenza, gettando a mare il coach (esordiente da over 60 nella femminile e dunque, giocoforza e suo malgrado, vaso di coccio in mezzo a vasi di ferro... diciamo ferro), dopo una partita da congelamento degli stipendi (al netto delle assenze) e quindi adottando una tanto abile quanto abusata tattica di distrazione di massa (sono 27 anni che seguiamo questo piccolo mondo antico del basket e certe cose ormai hanno il potere soltanto di intristirci). Oppure se è la dirigenza che, per qualche motivo, dopo averlo scelto è entrato in rotta di collisione con il suo allenatore. O, ancora, se il coach si è reso protagonista di azioni tali da giustificarne l’esonero. Che poi, in realtà, non bisogna capire nulla, perché ormai è andata. E – consentiteci – l’analisi storica, magari con revisionismo, di un esonero in Serie A2 di basket femminile, anche no. Diciamo che bisogna capirlo più che altro per valutare chi abbiamo avuto, abbiamo e avremo di fronte.
4.Ripensiamo all’esonero di coach Ghilardi per coach Orlando, qualche stagione fa, in Serie B, nelle Panthers che dovevano vincere la cadetteria ed erano sistemate in una posizione tale da poterci provare. In quel caso furono divergenze fra coach e dirigenza, come ovvio. Perché gli esoneri da classifica insoddisfacente sono diversi e riscontrabili oggettivamente.
5.Ripensiamo pure all’esonero di coach Phil Melillo, dalla Serie A2 Silver 2013/2014 (esattamente 10 campionati fa) del Roseto Sharks, credo dopo 8 giornate e con la squadra matricola (ripescata dopo un secondo posto in Serie B) in piena zona playoff. Anche in quel caso furono rumors che attenevano alla sfera personale – tanto bassi da non meritare neanche il ricordo – a sacrificare un coach che è da sempre un modello di educazione, lealtà e schiettezza come Melillo.
6.Chi allenerà la squadra, provando a vincere la Coppa Italia e il Campionato? Giovanni Montuori traghettatore, OK. Ma chi sarà il nuovo coach?
Vabbè, come dicevo ormai è andata. Pazienza. Chissà come ne uscirà la trentennale amicizia fra Luca Corbelli – direttore generale che in estate lo ha fortemente voluto, insieme al direttore sportivo Massimiliano Pasini – e Massimo Padovano.
Infine: l’altra campana. Abbiamo inviato un messaggio a coach Padovano, chiedendo una intervista e la sua versione dei fatti. In 27 anni di giornalismo, mai nessun coach esonerato ha rilasciato a Roseto.com né intervista né versione dei fatti. Per una semplice e comprensibile ragione: dovevano finire di percepire le mensilità di stipendio. Comunque, qualora il coach volesse, sappia che il nostro sito – facendo giornalismo ed essendo al servizio dell’informazione... e solo dell’informazione – è a sua disposizione per l’eventuale “Versione di Padovano”.
Al solito, staremo a vedere.
Infine: come scrivemmo al tempo dell’esonero di Ghilardi, se le Panthers vinceranno Coppa Italia o Campionato (o entrambi i trofei), avranno avuto ragione. Sennò, a occhio e croce, torto.
In bocca al lupo alle Panthers, a coach Padovano e al coach (o alla coach) che arriverà.
Luca Maggitti Di Tecco
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