Giordano Durante, nel corso del derby vinto contro Chieti. [Mimmo Cusano]
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Dopo le turbolenze labroniche, sanzionate dal giudice sportivo, il virus influenzale di stagione blocca a letto mezza squadra. Semifinale di Coppa Italia, sabato 15 marzo, contro Treviglio. L’altra partita sarà fra Legnano ed Herons Montecatini.
Roseto degli Abruzzi (TE)
Mercoledì, 08 Gennaio 2025 - Ore 15:33
Dopo la prima sconfitta stagionale, l’epidemia influenzale.
Rima baciata ma per nulla gradita in casa Pallacanestro Roseto, dove all’allenamento del martedì non si sono presentati coach Franco Gramenzi, Lukas Aukstikalnis, Alessio Donadoni ed Edoardo Tiberti, i quali hanno marcato visita a causa dell’influenza di stagione, che li ha trattenuti a letto.
Stamane, alla lista s’è aggiunto pure Vincenzo Guaiana.
Insomma: periodaccio per la capolista solitaria, che sabato – ancora in trasferta – avrà un gran daffare contro la competitiva Luiss Roma, subissata alla prima di andata quando era priva del play titolare e con il Roseto galvanizzato dal fresco trofeo in Supercoppa.
Dunque la priorità per la compagine del Lido delle Rose è arruolare la maggior parte possibile di giocatori, gestendo al meglio la virulenta epidemia che influenza negativamente la partenza del girone di ritorno.
Dato positivo: il ritorno dei tifosi rosetani in trasferta, dopo le tre inibizioni (Salerno, Roma contro la Virtus e Livorno).
Comunque, prima di guardare avanti, sarà il caso di soffermarsi su ciò che è stato, per chiuderne i conti.
La Pallacanestro Roseto dei record conclude un eccezionale girone di andata con 36 punti, frutto di 18 vittorie e una sconfitta, tenendo la seconda – Gema Montecatini – a 8 punti di distacco, avendola pure battuta in trasferta.
La prima del Girone A, Legnano, gira a 34 punti, con la seconda, Treviglio, a 30 punti. E saranno proprio queste 4 squadre a contendersi il secondo trofeo di stagione, la Coppa Italia, con le semifinali che vedranno incrociarsi Roseto con Treviglio e Legnano con Gema Montecatini sabato 15 marzo, in luogo ancora da stabilirsi.
Dunque, dopo la Supercoppa vinta dalla nettamente dalla Pallacanestro Roseto, l’interesse si sposta sull’alloro intermedio, dopo il quale tutti i pensieri saranno focalizzati sul campionato la cui vittoria si assegnerà mediante playoff, con due promozioni e una terza derivante da una sfida in gara secca fra le due perdenti.
Sono passati oltre tre mesi dall’inizio del campionato e il Roseto lo ha quasi anestetizzato, visto che da Ferragosto a San Silvestro ha giocato la porzione di anno 2024 da invitto: 20 vittorie, delle quali 2 in Supercoppa e 18 in campionato.
Il 2025 è cominciato con la sconfitta di Livorno, maturata negli ultimi 2 minuti in cui i labronici sono stati bravi a ribaltare il 70-74 con il quale Roseto conduceva.
Non altrettanto bravi sono stati sia alcuni spettatori, che si sono avventati sulla panchina del Roseto rischiando di spaccare le protezioni in plexiglass (che a Roseto non ci sono proprio, visto che l’ordine pubblico è sempre stato garantito in modo impeccabile), sia alcuni addetti alla sicurezza, che durante il riscaldamento hanno pesantemente apostrofato alcuni componenti del Roseto, prima di essere allontanati da qualche collega più intelligente.
La dirigenza rosetana ha ironizzato sui cori “Uccidiamoli!”, senza finora prendere posizioni ufficiali. E – nonostante i tempi bui che corrono nel mondo, oltre lo sport – si può anche decidere di lasciar correre i cori e gli sfottò.
Per tacer dei tre punti rimediati sotto il mento da Alessio Donadoni, toccato duro – troppo duro – da un avversario.
Ciò che non può essere lasciato correre è il clima di intimidazione lungo oltre due ore e il turpiloquio ricevuto dai rosetani da parte di alcuni privati che si trovavano al palazzetto, addirittura pagati, per contribuire a gestire l’ordine pubblico in qualità di steward.
E se lo dice Roseto, posto in cui si gioca a basket da 104 anni e in cui, lo scorso giugno, la squadra promossa in A2 vincendo in trasferta gara 5 ai danni dei rosetani ha potuto festeggiare in campo, senza che nulla di male accadesse, crediamo che la sottolineatura vada presa in considerazione.
Infatti, anche il Sindaco di Roseto degli Abruzzi, Mario Nugnes, ha voluto stigmatizzare quanto accaduto a Livorno, in un palazzetto senza tifoseria avversaria per decisione prefettizia dovuta all’ordine pubblico, scrivendo un post sul suo profilo Facebook istituzionale. Eccone il testo integrale, virgolettato.
«A Livorno arriva la prima sconfitta per la Pallacanestro Roseto, per la quale faccio i complimenti alla squadra avversaria, ma non è questo quello che più mi rammarica.
Come si evince chiaramente da alcuni video che ho avuto modo di visionare i nostri giocatori sono stati vittime, durante il match, di chiari e pesanti insulti e aggressioni verbali da parte di un'ampia frangia della tifoseria locale. Parole di una violenza inaudita e che voglio stigmatizzare e condannare in qualità di primo cittadino. Una situazione resa ancora più paradossale dal fatto che questa trasferta era stata vietata ai nostri tifosi.
Agli atleti, allo staff tecnico e a tutta la società rosetana va la mia vicinanza e spero che anche il mio collega di Livorno, il Sindaco Luca Salvetti, condanni e prenda le distanze da questi atteggiamenti che, di certo, nulla hanno a che fare con lo sport.
La rivalità fa parte delle competizioni agonistiche ma essa, in qualsiasi forma venga espressa, non deve mai degenerare in violenza.
Sarà mia premura portare al più presto all’attenzione dell’Assise Civica, e quindi di tutti i Consiglieri Comunali rosetani, un’apposita risoluzione per prendere le distanze da questi atti inqualificabili e per condannare, a prescindere, ogni tipo di violenza nell’ambito dello sport».
E dello stesso avviso del Sindaco è stato il Giudice Sportivo della FIP, Maddalena Tirico, dopo aver visionato i rapporti della coppia arbitrale (Helmi Tognazzo di Padova e Diego Secchieri di Venezia), visti i provvedimenti disciplinari ufficializzati oggi, di seguito integralmente riportati.
TOSCANA LEGNO LIVORNO
Ammenda di Euro 1000.00 per offese e minacce collettive e frequenti da parte dei tifosi locali,prima dell'inizio della gara e per tutta la sua durata, verso gli arbitri, anche ispirate a discriminazione razziale nei confronti del primo arbitro, nonchè rivolte contro due tesserati della squadra avversaria (atleti: B. Sacchetti e A. Donadoni) ; i comportamenti intimidatori venivano posti in essere anche sporgendosi dalla protezione posta sopra la panchina ospite, e battendo violentemente contro i divisori in plexiglass; per lancio di sputi, isolato e sporadico durante il 4° quarto, che colpiva il primo arbitro; nonchè per lancio di oggetti contundenti, due monete, collettivo frequente. La prima durante il rientro delle squadre negli spogliatoi per l'intervallo, che colpiva senza danno un tesserato avversario (atleta A. Pastore); la seconda durante il terzo quarto, senza colpire alcuno; per lancio isolato sporadico,durante il 1° quarto,di birra in direzione del
campo, che colpiva alcuni atleti della squadra avversaria e il secondo arbitro
[art. 27,4bd RG rec.,art. 27,5bd RG rec.,art. 28,3 RG,art. 28,4 RG,art. 27,7ac RG rec.,art. 27,9ac RG rec.,art. 27,10ac RG rec.,art. 27,11ac RG rec.]
TOSCANA LEGNO LIVORNO
Ammenda di Euro 250.00 per comportamento non regolamentare da parte di una persona addetta in campo a specifiche mansioni (nella fattispecie un fotografo, posizionato a bordo campo, durante l'intervallo di metà gara veniva allontanato perchè simulava di colpire con un pugno un atleta avversario)
[art. 38,1l RG rec.]
TOSCANA LEGNO LIVORNO
MATTIA VENUCCI (Atleta)
Deplorazione per comportamento scorretto nei confronti di un avversario (atleta Donadoni A.) che spintonava a gioco fermo; comportamento a seguito del quale veniva espulso [art. 33,2/1b RG]
Con queste premesse, forse sarebbe equo pensare a una partita di ritorno – al PalaMaggetti di Roseto degli Abruzzi – senza tifoseria ospite, in modo da non esacerbare gli animi e non pesare sulle tasche dei contribuenti, mobilitando decine di agenti delle forze dell’ordine.
Luca Maggitti Di Tecco
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