Giorgio Pomponi, team manager delle Panthers Roseto. [Matteo Di Giovannantonio]
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Intervista a Giorgio Pomponi, team manager delle Panthers Roseto, che traccia un bilancio prima della fase decisiva della stagione, guardando al futuro.
Roseto degli Abruzzi (TE)
Sabato, 17 Gennaio 2026 - Ore 18:30
Le Panthers osservano nel fine settimana il turno di riposo, dovuto al campionato a numero di squadre dispari, prima di affrontare l’ultimo e decisivo scampolo di campionato, puntando alla salvezza e sperando nella storica qualificazione ai Playoff Scudetto.
Un bilancio della prima parte della stagione lo stila il team manager, Giorgio Pomponi, dichiarando: «Il bilancio è positivo, non soltanto per i risultati, ma per il percorso che stiamo facendo. Questa prima parte di stagione ci restituisce una squadra che cresce, che lavora con continuità e che affronta ogni partita con identità e senso di appartenenza. Ci sono stati momenti complessi, com’è naturale che sia, ma abbiamo visto solidità, capacità di reazione e una progressiva maturazione del gruppo. Per noi è un segnale importante, perché significa che il lavoro quotidiano sta andando nella direzione giusta».
La cosa che ha finora più soddisfatto il dirigente è presto spiegata: «La coerenza tra ciò che abbiamo pensato in estate e ciò che stiamo facendo oggi. C’è allineamento tra società, staff e squadra, e questo si traduce in un linguaggio comune e obiettivi condivisi. È un lavoro che non si vede sempre dall’esterno, ma che fa la differenza nel tempo. Noi ragioniamo per costruzione, non per improvvisazione: se le fondamenta sono solide, puoi aggiungere pezzi senza dover ricominciare ogni volta da capo».
Per quanto riguarda la seconda parte della stagione, Pomponi chiosa: «Continuità, serietà e ambizione responsabile. Non ci piace promettere, preferiamo dimostrare. Ogni partita è un’occasione di crescita e ogni fase della stagione va affrontata con equilibrio. Sappiamo che il campionato è breve ma complesso e, proprio per questo, è fondamentale mantenere lucidità e concentrazione. L’obiettivo è continuare a migliorare, giorno dopo giorno, senza scorciatoie, per arrivare alla salvezza diretta».
Circa il futuro del sodalizio, che oggi è una delle eccellenze dell’Abruzzo sportivo, il dirigente conclude: «Con la società lavoriamo a un progetto che dovrà incidere come una bussola, non come un manifesto. È un orizzonte che orienta le scelte quotidiane, sportive, organizzative e valoriali. All’interno di questo percorso c’è anche un passaggio culturale per noi molto importante: smettere di usare il verbo resistere e iniziare a usare il verbo esistere. Resistere significa tenere duro, sopravvivere alle difficoltà; esistere significa invece scegliere, costruire, avere un’identità chiara e riconoscibile nel tempo: non rincorrere il presente, bensì costruire il futuro».
Luca Maggitti Di Tecco
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