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Sabato, 31 Gennaio 2026 - Ore 1:40 Fondatore e Direttore: Luca Maggitti.

Serie A2 – Pallacanestro Roseto
IL FINELLI-2, IL CALENDARIO E IL MERCATO.
Coach Alex Finelli.
[Stefano Varani]


Prima della partita interna di domenica contro l’Urania Milano (l’ultima vittoria della squadra è stata proprio contro i meneghini, poi sono arrivate 6 sconfitte consecutive), il punto della situazione.

Roseto degli Abruzzi (TE)
Venerdì, 30 Gennaio 2026 - Ore 22:00

«Siamo una squadra in missione». 

Alessandro “Alex” Finelli, coach tornato alla guida della Pallacanestro Roseto, è tanto laconico quanto chiaro. Il tecnico felsineo ha fatto il suo secondo esordio stagionale a Pesaro, guidando la compagine del Lido delle Rose – ultima da sola in classifica – nel testacoda contro la capolista ed uscendo con una amarissima sconfitta di un sol punto per 80-79. 

Nella sua prima esperienza (le 6 partite iniziali) c’era stata una vittoria e poi erano venute 5 sconfitte. La squadra era poi stata affidata a Nando Francani Nando Francani (3 partite, 1 vinta e 2 perse) e Giovanni Bassi (14 partite, 2 vinte e 12 perse). 

Il ritorno di Finelli significa riaffidare la squadra a chi l’ha costruita in estate insieme alla proprietà e a chi crede ancora che la salvezza sia possibile. 

Rispetto all’organico estivo, non ci sono più l’ala Nazzareno Italiano, la guardia Alessandro Sperduto e il centro Kiryl Tsetserukou, che dopo la sconfitta di Pesaro è stato ceduto in B d’Eccellenza agli Herons Montecatini. Sono invece arrivati Tommaso Laquintana e Angelo Del Chiaro. 

La squadra attualmente ha fuori Antonino Sabatino per infortunio e deve fare i conti con le non perfette condizioni di Daniele Cinciarini, Alessio Donadoni e lo stesso Laquintana, ma farà di necessità virtù puntando all’incontro casalingo di domenica contro l’Urania Milano – battuta all’andata di 12 punti con il punteggio di 69-81 – che da più parti è visto come il penultimo, se non l’ultimo, treno per la salvezza, venendo la squadra da 6 sconfitte consecutive, maturate proprio dopo il colpaccio esterno in terra meneghina lo scorso 21 dicembre. 

Dunque Milano possibile nodo per un auspicabile colpo di reni che interessi il finale di campionato, che propone i match abbordabili al PalaMaggetti e difficili trasferte. 

Dopo la partita di contro Milano, infatti, ci saranno le trasferte di Scafati e Brindisi, per poi tornare fra le mura amiche e affrontare – in due impegni casalinghi consecutivi – Ruvo di Puglia e Pistoia: dirette avversarie per la salvezza da battere assolutamente, per continuare a sperare di evitare l’ultimo posto che significherebbe retrocessione diretta. Poi Roseto andrà in trasferta a Rieti, per tornare in casa contro Bergamo, prima di salire a Cividale e ospitare Rimini. Ancora una trasferta a Forlì, poi in casa contro Cento, quindi trasferta a Cremona, ultima di stagione regolare in casa contro Verona e ultima in trasferta ad Avellino. 

14 partite per provare a raddrizzare una stagione finora avara di soddisfazioni, oltre che sfortunata.

Coach Finelli sa che se salva la squadra ha vinto una sorta di scudetto e appare determinato.

A livello di organico, la squadra ha già effettuato le 3 uscite (Italiano, Sperduto e Tsetserukou), mentre ha ancora 2 possibili entrate oltre le 2 già effettuate (Laquintana e Del Chiaro), delle quali una utilizzando un visto per un giocatore extracomunitario.

Il mercato italiano sembra offrire poco o, comunque, non il profilo di giocatore in grado di fare la differenza. Anche perché, stando alle voci, sembra che nessun giocatore voglia venire a “sporcarsi le mani” nel finale di stagione a Roseto, militando nella squadra attualmente ultima e quindi maggiore candidata alla retrocessione.

Diversa è la situazione del mercato mondiale, dove comandano i soldi e di giocatori ce ne sono in abbondanza. Russ Smith, prima di Ruvo, giocava in un paese in guerra come la Siria. I professionisti americani guardano ai dollari e quindi, mettendo mano alla borsa, sarebbe possibile ingaggiare un giocatore davvero forte, ovviamente spendendo in proporzione al suo talento.

A questo punto il problema è decidere: chi taglio, Robinson o Cannon? In punta di diritto, se c’è fretta di potenziare la squadra e provare a raddrizzare la stagione, si potrebbe anche “non decidere”, sempre mettendo mano ai soldi, conservando tutti e 3 i giocatori stranieri e mettendoli in rotazione. Perché conta solo che ne schieri 2 in campo, non di più.

Certo, anche questo è un costo, ma tanto ormai la stagione è agli sgoccioli e uno straniero tagliato a febbraio entrante dovrà trovare squadra o vorrà almeno uno o due stipendi. Dunque, pur comprendendo che parliamo di stranieri da circa 15.000 euro mensili, si potrebbe pure dire: intanto prendiamo il rinforzo, poi vediamo.

Dunque, in definitiva: chi ingaggiare?

Oggi il Roseto ha 10 giocatori e Giordano Durante in convalescenza.

Potrebbe ingaggiare una guardia straniera (ruolo in cui oggi c’è solo Cinciarini), nel caso in cui si giochi con Laquintana e Sabatino (che però è ancora infortunato e deve recuperare la migliore condizione) da play e tagliando Robinson.

Potrebbe ingaggiare un’ala grande straniera (ruolo in cui oggi c’è solo Petrovic), nel caso in cui si tagli Cannon.

Potrebbe – sempre in punta di diritto e in linea puramente teorica – ingaggiare una guardia straniera e un quattro italiano, andando a 12, con turnover a 2 (e Durante convalescente), scegliendo così di volta in volta quale assetto con i 2 stranieri scegliere (e quello ritenuto meno utile va in tribuna).

La scelta di chi ingaggiare è ovviamente in capo a coach Finelli, che ne parlerà con la società. 

I tempi? Se si vuole fare l’ultimo cambio (o gli ultimi due), prima è e meglio è.

Luca Maggitti Di Tecco
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