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Lunedì, 2 Febbraio 2026 - Ore 10:17 Fondatore e Direttore: Luca Maggitti.

Serie A2 – Pallacanestro Roseto
TORNEREMO, TORNEREMO, TORNEREMO IN SERIE B...
Foto emblematica della Pallacanestro Roseto attuale.
[Mimmo Cusano]


Roseto perde contro Milano in un clima irreale, compromettendo forse irrimediabilmente le speranze di salvarsi. La partita, le pagelle di Lorenzo Settepanella e le foto di Mimmo Cusano.

Roseto degli Abruzzi (TE)
Domenica, 01 Febbraio 2026 - Ore 22:30

PALLACANESTRO ROSETO 62
URANIA MILANO 76

Parziali: 18-16; 14-27 (32-43); 19-21 (51-64); 11-12 (62-76).

PALLACANESTRO ROSETO: Del Chiaro 4, Cinciarini 2, Laquintana 17, Timperi n.e., Landi 5, Petrovic 3, Cannon 16, Robinson 13, Donadoni 2, Di Gregorio n.e., Gaeta n.e.. Coach: Finelli.

URANIA MILANO: Gentile 15, Sabatini 5, Amato 6, Morgillo n.e., Morse 15, Lupusor 13, D’Almeida 6, Taylor 11, Cavallero 5, Rashed n.e.. Coach: Cardani.


La Liofilchem si arrende in casa contro l’Urania Milano, perdendo 62-76 e compromettendo forse irrimediabilmente le speranze di salvezza, come sottolineato dai tifosi della Curva Nord, che hanno salutato la sirena finale al coro di: “Torneremo, torneremo, torneremo in Serie B”.

La partita vede Roseto – senza gli infortunati Sabatino e Timperi – partire con Robinson play, Laquintana e Petrovic esterni, Cannon e Del Chiaro sotto canestro. Milano risponde con Amato in regia, Taylor e Cavallero esterni, Gentile e Morse lunghi. 

Il primo quarto vede partire bene Roseto, con le due triple di Robinson e i canestri di Cannon Laquintana e Landi, che al 5° comanda 11-10 e al 10° conserva il vantaggio sul 18-16. 

Nel secondo periodo la partita cambia grazie alla maggiore applicazione difensiva di Milano, che manda fuori giri Roseto. I padroni di casa perdono il quarto 14-27 e i meneghini tracciano un solco che si rivelerà esiziale, conducendo 26-29 al 15° e 32-43 all’intervallo. 

Nel terzo periodo, Roseto continua ad avere le polveri bagnate e il solo Laquintana si carica la squadra sulle spalle, segnando 12 punti nel periodo (sui 17 finali). Milano – guidata dalla sapienza cestistica dell’MVP Gentile – allunga 37-52 al 25° e 51-64 al 30°, praticamente chiudendo la partita non perché manchi il tempo di recuperare, bensì perché il Roseto non dà segnali di vita, anche perché capitan Cinciarini viene fischiato fin dalla presentazione dai tifosi, che non hanno dimenticato l’espulsione contro Mestre e ne chiedono l’allontanamento dalla squadra. Così l’unica guardia di ruolo non riesce a giocare, producendo una partita da 0/7 da 3 punti. Ma è tutta la squadra che non dà l’idea di potercela fare. 

La partita subisce poi un’interruzione a poco meno di 4 minuti dalla fine, quando dalla Curva Nord piove in campo una polvere bianca – probabilmente emessa da un estintore – ricordando una bruttissima domenica della Serie A1 di una ventina di  anni fa, quando la partita fra Roseto e Fortitudo Bologna fu sospesa (con i bolognesi in vantaggio) per la stessa ragione. 

Stavolta, dopo qualche minuto, si riprende, per finire regolarmente con il 62-76 finale, figlio dell’11-12 del quarto periodo, giocato in un clima irreale. 

La corsa alla salvezza del Roseto viene tenuta viva soltanto dalla contemporanea sconfitta di Pistoia, ma è difficile pensare di riuscire ad evitare l’ultimo posto se non si effettueranno gli ultimi due movimenti possibili di mercato in entrata, dei quali uno riguarda un giocatore straniero. 

Luca Maggitti Di Tecco

 

PAGELLE
PALLACANESTRO ROSETO-MILANO 62-76
Le pagelle del professor Lorenzo Settepanella.


JUSTIN ROBINSON 5
Cerca di portare vivacità ed intraprendenza ad un attacco troppo fermo e che esegue poco e male, facendo e disfacendo con la medesima disinvoltura. La mancanza di qualità attorno lo porta troppo spesso a cercare l'iniziativa personale, forzando all'inverosimile, raccogliendo briciole (2/8 al 20', 4/19 alla fine, combinando faticosamente per 13 punti, aggiungendo 5 rimbalzi, 3 perse, 1 recupero, 3 assist e 6 falli subiti in 37'). Nessun dubbio sull'impegno profuso, ma, probabilmente, il giocatore sbagliato nel posto sbagliato. 

JALEN CANNON 6,5
Recuperato dalla contusione al naso e al collo accusata nella trasferta di Pesaro, sebbene provvisto di opportuna ma scomoda maschera protettiva, lotta su ogni pallone sotto entrambi i tabelloni, segnando abbastanza ma commettendo qualche errore di troppo, liberi compresi. Ma è l'unico, al pari di Laquintana, ad avere la faccia giusta per affrontare partite come questa (16 punti con 7/13 dal campo, 1/5 ai liberi, 9 rimbalzi, 1 persa, 1 recupero e 4 assist in 37').

DANILO PETROVIC 4,5
In quintetto da ala piccola sia per l'indisponibilità di Timperi, sia per bilanciare il tonnellaggio avversario, incide molto poco sia in difesa, e non è una novità, sia in attacco, dove  non guarda quasi mai il canestro (3 punti con 1/1 nel tiro pesante, 3 rimbalzi, 1 persa ed 1 assist in poco meno di 20').

ANGELO DEL CHIARO 5 
Apprezzabile l'iniziale lavoro difensivo e a rimbalzo, cui non segue altrettanta sostanza davanti (4 punti con 2/7 dal campo, 8 rimbalzi, 2 recuperi ed 1 assist in poco meno di 28'). 

ARISTIDE LANDI 4
Un fade away jumper di tabella fra due airball da 10 metri non può bastare per considerare la sua prova ai limiti della decenza (5 punti con 2/6 dal campo, 5 rimbalzi ed 1 assist in 19').

DANIELE CINCIARINI 3
Chiamato ad un pronto riscatto dopo le lesioni procurate ai canestri della Vitrifrigo Arena di Pesaro, è devastante, ma per i suoi, inanellando airball e scomposte legnate che si spengono malamente anche contro i ferri di un PalaMaggetti che lo fischia incessantemente fin dalla presentazione (2 punti con 1/9 dal campo, 2 rimbalzi, 1 assist e -3 di valutazione in 22'). 

TOMMASO LAQUINTANA 6,5
L'unico ad avere qualche idea, sebbene al di fuori dei giochi, per dare filo da torcere ad un avversario probabilmente perfino sorpreso dall'inaccettabile arrendevolezza di una diretta concorrente per la salvezza. Una sua serie di iniziative personali nel corso del terzo quarto dà l'illusione a Roseto di poter tornare in partita, sebbene non riesca mai ad oltrepassare la soglia del -10 (17 punti con 7/13 dal campo, 1 rimbalzo, 2 recuperi, 3 assist e 3 falli subiti in 30'). 

ALESSIO DONADONI 5-
Parte di rincorsa ma i 3 falli che commette in meno di 6 minuti a cavallo di primo e secondo quarto lo mettono fuori partita almeno quanto il colpo sul fianco che lo costringe al cambio al 21' (2 punti con 1/2 dal campo, 1 rimbalzo, 1 assist e 3 falli in 6'). 

COACH ALEX FINELLI 4
Dopo la quasi vittoria di Pesaro il suo Roseto perde, malamente, contro una diretta concorrente per la salvezza oltre che uno degli ultimissimi treni per muovere una classifica dolorosamente ferma ormai da sette turni. Le sconfitte di Ruvo e Pistoia rendono ancora possibile la rincorsa, ma quello che la matematica in teoria ancora permette è, nella pratica, sconfessato dalla difficoltà di un calendario ora in salita e, soprattutto, dall'inconsistente prestazione di una squadra senza idee né mira in attacco (3/16 da tre punti a metà partita, 6/26 alla fine) e incapace di evitare una debacle difensiva che, nel solo secondo quarto, la porta ad imbarcare addirittura 27 punti, marchiando indelebilmente la gara e riducendola, da metà terzo quarto in poi, dopo una flebile reazione, ad un blando allenamento. Al di là delle evidenti lacune tecniche causate da un assemblaggio estivo scriteriato e mai colmate da un mercato insufficiente, affiorano i primi, inequivocabili, segnali di resa.

Lorenzo Settepanella

  

IMMAGINI
PALLACANESTRO ROSETO-MILANO 62-76
Le foto di Mimmo Cusano.
https://www.facebook.com/media/set/?set=a.10233789378216842&type=3

 

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