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Venerdì, 6 Febbraio 2026 - Ore 18:51 Fondatore e Direttore: Luca Maggitti.

Serie A2 – Pallacanestro Roseto
SE PER UNA VOLTA LA DEA BENDATA...
La dea Fortuna, di fronte al PalaMaggetti di Roseto degli Abruzzi.
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Bergamo dovrebbe aver comunicato a FIP e LNP il suo ritiro dal campionato. Le coincidenze con la A2 2019/2020. La possibile nuova classifica e, per una volta in stagione, una robusta dose di ‘Vitamina C’, che ovviamente non basta.

Roseto degli Abruzzi (TE)
Venerdì, 06 Febbraio 2026 - Ore 15:30

È un venerdì diventato, ora dopo ora, sempre più importante per il basket rosetano maschile. Per motivi diretti e indiretti.

Direttamente, per la conferenza stampa convocata dalla società, che sarà ospitata dal Sindaco nella Sala Consiliare oggi alle 17.30.

Indirettamente, per le notizie che riguardano il Blu Basket Bergamo, società di A2, le cui condizioni economico-finanziarie tengono banco da qualche giorno e che oggi, stando a quanto riportato dal mass medium Sportando alle ore 13.30, ha comunicato a Federazione Italiana Pallacanestro e Lega Nazionale Pallacanestro la decisione di ritirarsi dal campionato, parlando di “decisione necessaria a causa della sopravvenuta ed oggettiva impossibilità di sostenere i futuri impegni economici, finanziari e organizzativi”.

La conferenza stampa non è legata, da quanto ne so, alle condizioni di Bergamo. Ma più tardi ne sapremo di più.

Tornando a Bergamo, questo significherebbe – usiamo ancora il condizionale, in assenza di atti ufficiali da parte di FIP e LNP – la collocazione di Bergamo al 20° posto in classifica, a quota zero punti. Quindi nessuna retrocessione diretta, visto che l’ultimo posto sarebbe appannaggio degli orobici. Poi ricalcolo dei punti in classifica, togliendo le vittorie alle squadre che contro Bergamo hanno vinto. Infine, le due retrocessioni da decidersi mediante playout, coinvolgendo le ultime 4 squadre della classifica e cioè quelle dal 16° al 19° posto (attualmente: Urania Milano, Ruvo di Puglia, Pistoia e Roseto).

E, a proposito di classifica, Roseto resterebbe a 8 punti, avendo perso all’andata a Bergamo, ma Pistoia, che oggi ha 12 punti, scenderebbe a 10 (dovendo ancora venire a giocare a Roseto, con la Pallacanestro che ha perso in Toscana di 8 punti, per 81-73, con bomba subita allo scadere, lo scorso 16 novembre 2025) avendo vinto in casa all’andata contro Bergamo, mentre Ruvo di Puglia, dagli attuali 16, scenderebbe a 14, sempre a seguito del ritiro dei 2 punti dovuti alla vittoria casalinga contro Bergamo.

In estrema sintesi: il ritiro di Bergamo sarebbe il colpo di fortuna, la mega iniezione di “Vitamica C”, che ridarebbe d’un colpo speranze concrete di salvezza al Roseto, riavvicinando due delle dirette concorrenti per la salvezza, che perderebbero punti, ed evitando la retrocessione diretta.

Detto questo, due riflessioni.

La prima è che ovviamente la situazione si riferisce alla classifica odierna, anche se mancano 13 partite alla fine del campionato e, da quanto ne sappiamo (e ne sapremo di più oggi alle 17.30), la Pallacanestro Roseto ha intenzione di effettuare gli ultimi due movimenti di mercato ingaggiando sia uno straniero (ad esempio proprio il fortissimo D’Angelo Harrison di Bergamo) sia un italiano (si parla di Abramo Canka). Quindi, magari, Roseto ce la farebbe da solo a salvarsi, anche se oggi tutto depone a sfavore del sodalizio cestistico del Lido delle Rose.

La seconda è che – da rosetano – se il ritiro dovesse diventare ufficiale, la mia massima solidarietà va agli sportivi orobici, che hanno perso la loro squadra. Solidarietà di un rosetano, che dal 2006 al 2009 ha perso per 3 volte, in 3 anni solari, la sua squadra del cuore per: mancata iscrizione, cessione titolo, fallimento.

E penso all’amico coach Alessandro Ramagli, che dopo Teramo in Serie A, salvato sul campo  una decina di stagioni fa nonostante la squadra non venisse pagata (e manco lui), si è ritrovato a gestire un’altra stagione complicatissima a Bergamo. Il mio abbraccio a lui.

Questo campionato, preso atto degli accadimenti bergamaschi, al momento somiglia ai miei occhi a quello di A2 del 2019/2020: l’ultimo del Roseto Sharks che, da ultimo in classifica, non retrocesse venendo salvato dall’interruzione congelata dei campionati a causa della pandemia mondiale dovuta al Covid-19. Poi quel titolo sportivo di A2 venne venduto in estate alla Stella Azzurra Roma, che dopo un paio di stagioni lo ha venduto a Trapani del patron Valerio Antonini, che dopo averci vinto la Serie A2 in questa stagione è stato estromesso dal campionato di Serie A.

Era destino? Non lo sappiamo: di certo quel titolo che si salvò per Covid-19 era del Roseto e finì a Trapani, passando per Stella Azzurra Roma.

E se tornasse Abramo Canka a vestire la casacca della Pallacanestro Roseto, i corsi e ricorsi storici fra questa stagione e quella 2019/2020 si arricchirebbero di un giocatore presente in entrambe le stagioni.

Infine, due approfondimenti.

Il primo è relativo al fatto che, nonostante l’eventuale prossimo colpo di Fortuna (almeno uno, in una stagione in cui, finora, tutto quel che poteva andare male è andato male), la salvezza sarebbe ancora tutta da conquistare, visto che Roseto resta comunque solitario fanalino di coda della classifica. E deve ricominciare a vincere, invertendo la rotta.

Il secondo riguarda l’importanza di avere una proprietà forte e di vincere lo “scudetto dei conti in ordine”, che – da sempre – viene prima di quello vinto sul campo. Perché puoi fare meraviglie sul campo (come insegnavano Trapani in Serie A e Bergamo in Serie A2), ma se non hai i conti in ordine, poi rischi di sparire.

E il Roseto – anche se tanti lo dimenticano o, essendo giovani, semplicemente non lo sanno – lo sa bene. Perché ha sia pagato gli anni neri a livello di conti in ordine (mancata reiscrizione in A1 alla stagione 2006/2007, cessione titolo di Serie B2 a Chieti prima della stagione 2007/2008, morte sportiva per fallimento in A2 al termine della stagione 2008/2009), sia per due volte usufruito negli scorsi anni della “parte buona del ragionamento” e cioè dei conti in ordine della proprietà, che all’epoca era quella di Peppe Di Sante, con Ettore Cianchetti Presidente.

Infatti, quei conti in ordine, quella solidità, portarono a ben due promozioni del Roseto non sul campo, bensì per secondo posto e quindi primo ripescaggio utile: al termine della stagione 2010/2011, venendo promosso in Serie B2 nonostante la sconfitta in finale playoff di Serie C1 contro l’Amatori Pescara e al termine della stagione 2012/2013, venendo promosso in Serie A2 (Legadue Silver, successivamente accorpata in A2 a 2 gironi con la Gold) nonostante la sconfitta in finale playoff di Serie B2 contro Basket Nord Barese Corato.

Perciò, se tutto dovesse diventare ufficiale, la Pallacanestro Roseto lavorerà certamente con l’animo un po’ più sereno per salvarsi, ma dovrà pur sempre metterci cuore e attributi per invertire la rotta. La comunità rosetana, invece, comprenda come sia fondamentale avere una società forte e con i conti in ordine, come quella di Peppe di Sante e come quella che dal 2020 gestisce il basket mediante il Consorzio Le Quote, con l’enorme sacrificio economico di alcune famiglie locali, prima fra le quali quella Brocco.

Si può vincere e si può perdere, ma non deve mai mancare l’amore vero per il Roseto: quell’amore che consente di non attaccare in modo cieco e furioso quando le cose vanno male, invece che sostenere la squadra. Quell’amore che deve ricordare a tutti noi che se una piccola città di 26mila abitanti è in A2 lo deve ad alcune famiglie che ci mettono tanti soldi non certo per fallire, ma per condividere una gioia con la città. A volte riesce, a volte no. Ma è certo che tutto si fa per il bene della società al quale si sono donate tante risorse.

Luca Maggitti Di Tecco
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