BRINDISI 93
PALLACANESTRO ROSETO 74
Parziali: 21-21; 23-16 (44-37); 25-21 (69-58); 24-16 (93-74).
BRINDISI: Cinciarini 5, Francis 12, Esposito 25, Copeland 12, Vildera 12, Radonjic 7, Maspero, Pagano, Fantoma 7, Mabor, Montanile, Mouaha 13. Coach: Bucchi.
PALLACANESTRO ROSETO: Del Chiaro 4, Cinciarini 12, Laquintana 10, Landi 8, Petrovic 2, Cannon 5, Robinson 18, Canla 13, Donadoni, Gaeta 2. Coach: Finelli.
La Liofilchem perde a Brindisi per 93-74, soffrendo la maggior competitività e profondità dei pugliesi.
Il primo quarto ha visto il pareggio delle contendenti a quota 21. Brindisi assesta il primo allungo nella seconda frazione, vinta 23-16 e va a bere il the del riposo avanti 44-37. Roseto gioca il secondo tempo dovendo sopportare l’infortunio di Cannon, che allunga l’elenco degli indisponibili composto da Sabatino, Donadoni e Timperi.
Nonostante questo, Roseto tiene nel terzo quarto perso 25-21 e al 30° insegue 69-58. Nell’ultimo quarto, Brindisi la chiude vincendo il parziale per 24-16 chiudendo sul 93-74, continuando la sua corsa verso la testa della classifica.
Roseto non ha potuto schierare D’Angelo Harrison, arrivato non in tempo quanto a tesseramento.
Le statistiche finali di Brindisi evidenziano in Ethan Esposito l’MVP dell’incontro, con una doppia doppia da 25 punti, 10 rimbalzi e 35 di valutazione.
Per Roseto, il miglior realizzatore è Justin Robinson, che in 39 minuti segna 18 punti, prende 2 rimbalzi, serve 6 assist e totalizza 15 di valutazione. Doppia cifra anche per il nuovo acquisto Abramo Canka, che al suo esordio segna 13 punti e cattura 8 rimbalzi in 32 minuti, con 14 di valutazione, per Daniele Cinciarini (12 punti, 3 rimbalzi, 1 assist e 8 di valutazione in 23 minuti) e Tommaso Laquintana (10 punti, 6 rimbalzi, 1 assist e 6 di valutazione in 34 minuti).
A fine partita, così in sala stampa il coach del Roseto, Alex Finelli: «È tutto molto semplice, noi adesso siamo un cantiere aperto e abbiamo fuori tre giocatori che sono Sabatino, Timperi e Donadoni. Inoltre, Harrison è arrivato ma non ha potuto giocare e Canka che è con noi da pochi giorni ha giocato una partita positiva. Purtroppo, anche Cannon si è fatto male a metà gara. Abbiamo tanti aspetti da migliorare. Sicuramente il primo è avere giocatori che siano tutti guerrieri, lottino a rimbalzo e in difesa perché adesso abbiamo una missione che è quella della salvezza attraverso i playout, dopo l’uscita di scena di Bergamo. Adesso abbiamo ancora dieci partite da giocare, per cercare di agganciare il penultimo posto o quello che sarà. Perciò dobbiamo continuare a stare insieme e costruire una chimica. Vedo uno spogliatoio vivo, con i leader pronti ad aiutare e una grande coesione».
Circa la partita, il tecnico ha concluso: «Siamo stati in partita nel primo tempo, poi l’infortunio di Cannon e i falli di Del Chiaro e Landi e Brindisi, che gioca un basket intenso e che ha messo grandissima pressione su Justin Robinson, hanno deciso la partita».
Luca Maggitti Di Tecco
PAGELLE
BRINDISI-PALLACANESTRO ROSETO 93-74
Le pagelle del professor Lorenzo Settepanella.
JUSTIN ROBINSON 7
Cerca, di puro talento, di tenere i suoi a galla contro un avversario di ben altro livello per fisicità, profondità, spessore tecnico. Butta via qualche pallone di troppo e cala visibilmente alla distanza ma è, nettamente, il meno colpevole della debacle (18 punti con 6/12 dal campo, 2 rimbalzi, 6 perse, 2 recuperi, 6 assist e 4 falli subiti in 39').
JALEN CANNON 5
Un colpo alla schiena al 22' lo mette fuori combattimento dopo una prima frazione francamente non indimenticabile, sebbene sia l'unica fonte di pericolosità ravvicinata di una manovra offensiva che troppo spesso viaggia per linee perimetrali (5 punti con 2/3 dal campo, 1/4 ai liberi, 1 rimbalzo ed 1 assist in 19').
DANILO PETROVIC 4
Trasparente nella prima frazione come nella seconda, nel corso della quale oltre che per i falli e che per un inguardabile airball si fa ricordare per un canestro in svitamento dei suoi (2 punti con 1/3 dal campo, 1 rimbalzo e 3 falli in 18' per un eloquente -2 di valutazione).
ABRAMO CANKA 6
Presenza fisica e atletica di livello, sebbene ci si aspettasse un contributo più sostanzioso in termini di qualità di pallacanestro prodotta. Cifre un tantino ingannevoli in rapporto al beneficio tecnico ottenuto, almeno per il momento, dalla sua aggiunta, ma quel che è certo è che sarebbe assai più funzionale in un assetto da corsa che contro una difesa schierata (13 punti con 6/10 dal campo, 1/4 ai liberi, 8 rimbalzi, 1 recupero, 3 perse e 3 falli subiti in 32').
ANGELO DEL CHIARO 4
Parte svolazzando a vuoto, subendo la solidità e l'acume tattico di Vildera, finendo per commettere falli a ripetizione e durare poco meno di 15' (nei quali segna 4 punti con 2/5 dal campo, cui aggiunge 5 rimbalzi e 5 falli). Di una preoccupante inconsistenza.
DANIELE CINCIARINI 5,5
Un paio di canestri di talento e opportunismo ma assai carente nell'aspetto difensivo (12 punti con 5/9 dal campo, 3 rimbalzi, 2 perse e 3 falli subiti in 22').
ARISTIDE LANDI 4,5
Due estemporanei candelotti dall'arco fra svariati tiri lasciati sul ferro, infrazioni di passi ed enorme fatica nelle chiusure difensive (8 punti con 2/5 dal campo, nessun rimbalzo, 1 persa, 1 recupero, 1 assist e 5 falli in 18').
TOMMASO LAQUINTANA 5,5
Ringhia lungo le linee di passaggio, portando in dote energia, qualche buon canestro e, parallelamente, qualche evitabile errore (10 punti con 3/10 dal campo, 6 rimbalzi, 3 perse, 2 recuperi e 4 falli subiti in 33').
COACH ALEX FINELLI 5
In attesa di sperimentare un nuovo assetto tattico che dovrà, per la presenza di D'Angelo Harrison, giocoforza, essere molto diverso dal precedente, è costretto, per l'ultima volta, ad utilizzare la configurazione esistente contro un cliente proibitivo, specie in casa propria, contro il quale, tuttavia, il suo predecessore andò ad un tiro dalla vittoria al PalaMaggetti, dopo una gara inappuntabile dal punto di vista difensivo. Rimane in partita fino a quando glielo consente il talento di Robinson, senza mai, comunque, dare l'impressione di impensierire seriamente un avversario inavvicinabile per solidità e qualità. Quello che, inoltre, pare evidente, è un netto passo indietro dei suoi in termini di solidità difensiva. Il Roseto del Finelli 2 è perfettamente sovrapponibile a quello della sua iniziale gestione: terribilmente fragile difensivamente, specie dentro l'area (Brindisi tira con 23/37 da due, tira giù 14 rimbalzi offensivi e rovescia nel canestro abruzzese oltre 90 punti). Le sconfitte di Ruvo e Pistoia lasciano pressoché inalterata la situazione in coda, ma per alimentare una qualsivoglia chance di salvezza, a partire da domenica prossima andrà presa una decisione sulla coppia di americani da schierare, con l'idea che tutte le soluzioni possibili, a causa delle scarse garanzie fornite gruppo italiano, rappresentino una coperta corta.
Lorenzo Settepanella