Gli Amicacci Abruzzo Giulianova alzano la prima Coppa Italia della loro storia con capitan Gabriel Benvenuto. L’altro trofeo, quello di MVP, lo tiene in mano Joel Boganelli ma è stato vinto da Benvenuto, che ha le mani occupate dalla Coppa Italia. [FIPIC – Federazione Italiana Pallacanestro in Carrozzina]
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Capolavoro dei giuliesi, che battono in semifinale Sassari e in finale Santo Stefano. Capitan Gabriel Benvenuto nominato MVP della manifestazione. Il racconto della due giorni, con tabellino e cronaca della finale e il palmares di coach Di Giusto.
Roseto degli Abruzzi (TE)
Domenica, 22 Febbraio 2026 - Ore 14:30
SANTO STEFANO PORTO POTENZA PICENA 47
AMICACCI ABRUZZO GIULIANOVA 53
Parziali: 19-11; 13-15 (32-26); 8-10 (40-36); 7-17 (47-53).
SANTO STEFANO PORTO POTENZA PICENA: Balsamo 4, Vigoda 8, Giaretti 22, Becker 2, Cini 3, Henriot, Chakir n.e., Scandolaro 2, Bassoli, Lasri 6, La Terra n.e.. Coach: Roberto Ceriscioli.
AMICACCI ABRUZZO GIULIANOVA: Benvenuto 10, Mehiaoui 4, Tanghe 6, Mandjam, Boganelli 2, Carvalho 8, Topo 7, Hansson, Giuranna n.e., Greco Brakus n.e., McIntyre 16. Coach: Carlo Di Giusto. Vice allenatore: Ozcan Gemi.
Gli Amicacci Abruzzo Giulianova chiudono il cerchio dei trofei italiani, vincendo per la prima volta nella sua storia la Coppa Italia. Gli abruzzesi succedono ai sardi del Porto Torres, che lo scorso anno avevano vinto anch’essi per la prima volta il trofeo.
Con questa coppa, la squadra giuliese completa un primo giro del ciclo aperto da Sua Maestà coach Carlo Di Giusto, che nella stagione 2022/2023 aveva vinto la prima Supercoppa e il primo Scudetto nella storia del sodalizio cestistico giuliese nato nel 1982 e amorevolmente svezzato nei decenni da Peppino Marchionni e dai suoi pretoriani come il presidente Edoardo D’Angelo.
A livello internazionale, invece, gli Amicacci hanno in bacheca la Challenge Cup vinta nel 2011 e la André Vergauwen Cup vinta nel 2012 (rispettivamente terza e seconda coppa europea per importanza). Circa la Champions Cup, e cioè la Coppa dei Campioni e quindi il trofeo europeo più prestigioso, gli Amicacci possono vantare un prestigioso Argento, grazie al secondo posto della stagione scorsa (2024/2025).
La Coppa Italia 2025/2026 è anche il 50° (cinquantesimo, avete letto bene) vinto da coach Carlo Di Giusto – romano de Roma, ma solide radici abruzzesi forti, gentili e vincenti, sulle colline pescaresi – fra quelli alzati da atleta e gli altri conquistati da allenatore. Un uomo che si identifica plasticamente con lo sport di cui è massimo esponente italiano ed europeo. E forse mondiale!
Nella Final Four di Porto Torres, ieri il primo colpaccio battendo in semifinale Sassari per 52-67, grazie alla strepitosa prova da 29 punti in 40 minuti di Joel Boganelli, oltre ai 13 punti e 8 rimbalzi di capitan Gabriel Benvenuto e la solita prova totale del fuoriclasse Soufyane Mehiaoui, che ha chiuso la prima partita della finale a quattro con 13 punti, 7 rimbalzi e 8 assist.
Oggi, la finale contro il Santo Stefano di Porto Potenza Picena: inaspettato derby dell’Adriatico, visto che i marchigiani ieri avevano battuto i Campioni d’Italia in carica di Cantù (vincitori anche della Supercoppa) e guadagnato meritatamente la finale.
Alla palla a due, gli Amicacci hanno schierato Mehiaoui, Tanghe, Boganelli, Mandjam, Benvenuto. Santo Stefano ha risposto con Giaretti, Balsamo, Vigoda, Becker, Cini.
Subito meglio Santo Stefano, che allunga 9-3 con gli Amicacci a sbagliare un paio di tiri facili, costringendo coach Di Giusto al timeout, in cui Re Carlo dichiara: «Non possiamo sbagliare ‘sti rigori. Comunque, se li sbagliamo, rientriamo forte in difesa!».
Il primo quarto va in archivio sul 19-11, con 15 punti dell’inarrestabile Giaretti.
Secondo quarto e ancora marchigiani avanti e in controllo e altro timeout godibile di Carlo Di Giusto, che dopo qualche altro tiro facile sbagliato, in diretta su Rai Sport conduce un altro timeout serenissimo e sdrammatizzante, a 4 minuti e 15 secondi alla fine del primo tempo, nel corso del quale chiosa in sapido romanesco: «A regà, provàmo a segnà in attacco?».
Dopo aver perso la prima frazione, Giulianova vince la seconda 13-15 e all’intervallo la partita dice 32-26 Santo Stefano, con Giaretti a quota 15 per i marchigiani e Tanghe e Carvalho a quota 6 ciascuno per gli abruzzesi.
Nel terzo quarto, Carlo Di Giusto, che nella seconda frazione ha cambiato il suo quintetto, facendo riposare Boganelli – match winner della semifinale – chiede ulteriori progressi in difesa e gli Amicacci lo seguono, vincendo il tempino per 8-10 e inseguendo al 30° per 40-36, dopo aver pareggiato a quota 32 con McIntyre e aver subito il nuovo break del Santo Stefano.
Nell’ultimo periodo, dopo 32 minuti di gioco, il piano del Ministro della Difesa de basket in carrozzina Di Giusto spiega pienamente il suo effetto, visto che per la prima volta gli Amicacci sorpassano sul 40-42, grazie a due tiri liberi del freddo 18enne Luigi Topo.
È il segnale della svolta. Gli Amicacci scavano profonde trincee in difesa, assaltando le fonti del gioco marchigiano con il risultato che Santo Stefano commette almeno 3 volte, nel momento topico, infrazione di 24 secondi.
Intanto, il protagonista della partita diventa Charlie Joe McIntyre (cognome impegnativo, ma non parente del folletto statunitense di Fayetteville, Terrell). Il classe 2005, l’inglese dell’Essex, che in semifinale aveva segnato 2 punti e dispensato 5 assist, è un martello pneumatico dalla sua mattonella, facendo canestri su canestri “dalla media”.
McIntyre – diventato “McFràtm” per tutti i tifosi impazziti di gioia seguendo in TV il crescendo rossiniano degli Amicacci – può contare sull’esperienza di Mehiaoui, bravo a gestirsi i 3 falli che gli gravavano sulle spalle all’intervallo e sul ruggito dell’ultimo quarto di capitan Benvenuto, che dopo tre quarti silenti attacca da par suo.
Il capolavoro è compiuto, come spiega il 7-17 di parziale dell’ultimo e decisivo periodo. Giulianova conduce 45-48 a poco meno di 4 minuti dal termine e Santo Stefano commette 24 secondi. Ancora difesa gladiatoria e +5 (45-50), con Benvenuto a 2 minuti dal termine. Gli Amicacci non tremano neanche sul fallo sistematico dei marchigiani e la chiudono sul 47-53.
Le statistiche finali issano sul gradino dell’MVP della partita Charlie Joe McIntyre, AKA “McFràtm”, che in 30 minuti segna 16 punti, cattura 2 rimbalzi e serve 4 assist, totalizzando 17 di valutazione. Sul podio con lui capitan Gabriel Benvenuto, che in 38 minuti segna 10 punti, cattura 9 rimbalzi, smazza 1 assist e chiude con 15 di valutazione, e Soufyane Mehiaoui, che in 32 minuti chiude con 4 punti, 7 rimbalzi e 10 assist, totalizzando 14 di valutazione.
L’Amicaccio (e Azzurro) Gabriel Benvenuto, in virtù delle due partite di alto livello in semifinale e finale e della importante costanza, viene meritatamente eletto MVP della manifestazione.
Gli Amicacci Abruzzo hanno scritto un’altra pagina storica della loro vita, che quest’anno festeggia il 34° anno, mentre coach Carlo Di Giusto arriva – lo ripetiamo sottolineandolo – a 50 trofei. E se non ci credete, leggete di seguito il suo palmares espresso in forma analitica.
CARLO DI GIUSTO
Palmares
GIOCATORE. Santa Lucia Roma, dal 1980 al 2002.
2 Coppe dei Campioni (Champions Cup).
1 MVP della Finale nella vittoria della Champions Cup del 1998.
14 Scudetti.
4 Coppe Italia.
2 Coppe André Vergauwen (EuroCup 1).
COACH. Nazionale Italiana, dal 2002 al 2007 e dal 2016 al 2024.
2 Campionati Europei.
COACH. Santa Lucia Roma, dal 2003 al 2015.
1 Coppa dei Campioni (Champions Cup).
7 Scudetti.
8 Coppe Italia.
5 Supercoppe Italiane.
1 Coppa André Vergauwen (EuroCup 1).
COACH. Amicacci Abruzzo Giulianova, dal 2021.
1 Scudetto (2022/2023).
1 Supercoppa Italiana (2022/2023).
1 Coppa Italia (2025/2026).
Luca Maggitti Di Tecco
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