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Lunedì, 23 Febbraio 2026 - Ore 3:49 Fondatore e Direttore: Luca Maggitti.

Serie A2 – Pallacanestro Roseto
SENZA SANGUE
La Pallacanestro Roseto, versione partitella al Campo dei Preti, a fine allenamento.
[Mimmo Cusano]


Roseto schiera i rinforzi e gioca la più brutta partita della stagione. Una mollezza indisponente, un atteggiamento indegno della tradizione rosetana. La partita, le pagelle di Lorenzo Settepanella e le foto di Mimmo Cusano.

Roseto degli Abruzzi (TE)
Domenica, 22 Febbraio 2026 - Ore 23:00

PALLACANESTRO ROSETO 78
RUVO DI PUGLIA 96

Parziali: 16-24; 25-23 (41-47); 21-20 (62-67); 16-29 (78-96).

PALLACANESTRO ROSETO: Canka 8, Gaeta n.e., Laquintana n.e., Robinson 7, Landi 8, Donadoni 9, Petrovic 7, Timperi 4, Harrison 23, Cinciarini 6, Di Gregorio n.e., Del Chiaro 6. Coach: Finelli.

RUVO DI PUGLIA: Reale 7, Granieri, Jerkovic 12, Anumba 6, Di Zanni, Brooks 20, Musso 5, Borra 8, Miccoli n.e., Nikolic 2, Ulaneo 10, Smith 26.


La peggior Liofilchem di stagione, sempre più solitario fanalino di coda, perde nettamente in casa contro Ruvo di Puglia, terzultima in classifica, per 78-96 inanellando la 10^ sconfitta consecutiva.

E poco importa se nel Roseto ha esordito il costoso Harrison, oltre a Canka (alla prima in casa), perché la compagine allenata da Alex Finelli ha dimostrato di non essere una squadra, naufragando nell’assordante silenzio del PalaMaggetti vuoto per la partita giocata a porte chiuse, a seguito di disposizione della FIP. 

La partita ha visto Roseto – con Cannon in tribuna e Laquintana e Sabatino infortunati – cominciare con Robinson, Harrison, Canka, Petrovic e Del Chiaro. Ruvo di Puglia ha risposto con Smith in regia, Anumba e Brooks esterni, Jerkovic e Ulaneo sotto canestro. 

Dopo l’inizio da 6-8 al 5°, Ruvo allunga e vince il primo periodo per 16-24. La seconda frazione vede Roseto tenere il campo e vincere il periodo per 25-23, andando al riposo lungo in ritardo per 41-47, con Ruvo presa per mano dai suoi due statunitensi: Smith (13 punti) e Brooks (12), mentre nel Roseto confusionario e molle in difesa fino a indispettire, Harrison è l’unico in doppia cifra con 11 punti. 

Al rientro dagli spogliatoi, Roseto prova a riavvicinarsi e arriva anche a 3 punti dai pugliesi, che però piazzano un altro allungo finale e chiudono al 30° avanti 62-67, pur avendo perso la frazione per 21-20. 

Si arriva così all’ultimo e decisivo periodo, in cui Roseto comunque si ritrova in partita nonostante una difesa indisponente. Ed è proprio quando buoni contratti e ricchi stipendi dovrebbero giustificare voglia di vincere e agonismo vero, viene giù il diluvio sotto forma di accelerazione di Ruvo, che irride gli spaesati e impresentabili rosetani, piazzando un parziale esiziale che vede gli ospiti al 35° addirittura in vantaggio di 20 punti, sul 64-84. Ormai la partita è finita e gli ultimi 5 minuti di garbage time fissano il tabellone sul 78-96. 

Una prestazione indecorosa, che la storia cestistica del Roseto non merita. La proprietà ha, nelle ultime due settimane, speso tanti soldi per ingaggiare Canka e Harrison e si permette un terzo straniero costoso come Cannon in tribuna, ma se questi sono i risultati, non c’è alcuna possibilità di salvarsi. 

Coach Finelli, quando è tornato dopo l'interregno di Bassi, ha parlato di una squadra in missione, concentrata verso la salvezza. Dopo la prova di stasera, la missione è sportivamente suicida. Il ritiro di Bergamo dal campionato ha evitato la retrocessione diretta, ma questo Roseto non sembra aver l’amor proprio necessario per salvarsi.

In sala stampa, il club manager e legale rappresentante, Antonello Ruggiero, ci ha messo la faccia scusandosi con i tifosi, gli sponsor e la proprietà e parlando di atteggiamento inaccettabile. D'accordissimo con lui.

Una domanda a staff e squadra: ma durante la settimana, vi allenate? Cioè, in altre parole, passate del tempo lavorando (oddio, lavorando...) su ciò che poi la domenica va fatto in campo? No, perché a vedervi stasera, sembravate un gruppo di amici convenuti al PalaMaggetti per giocarsi una birra, come si faceva qualche anno fa all’Arena 4 Palme o al Campo dei Preti. Ritenetevi fortunati, a percepire i vostri stipendi producendo ciò che producete, perché qui fuori, nella vita reale, simili atteggiamenti sui posti di lavoro varrebbero il licenziamento per giusta causa.

Infine, una annotazione, quella che più mi addolora, dopo aver visto le foto di Mimmo Cusano. Scusate, staff e squadra: ma che diavolo avevate da ridere, a fine partita?

Luca Maggitti Di Tecco


PAGELLE
PALLACANESTRO ROSETO-RUVO DI PUGLIA 78-96
Le pagelle del professor Lorenzo Settepanella.


JUSTIN ROBINSON 4
Nonostante la vicinanza del proprio compagno di reparto preferito, riesce a produrre una stagnazione della manovra ancora più pronunciata del solito, finendo per incartarsi in tutte le trappole predisposte dalla difesa di Rajola e prendendo cattive decisioni sia in fase di impostazione che nella gestione delle responsabilità (7 punti con 3/10 dal campo, 3 rimbalzi, 4 perse, 1 recupero ed 8 assist in 36'). E Russ Smith gli segna ripetutamente in faccia. Una pesante zavorra che fa colare a picco lo sgangherato barcone biancoazzurro.

D'ANGELO HARRISON 5,5
Non difetta in termini di impegno, ma il nulla che lo circonda non lo mette in condizioni di distinguere fra buoni e cattivi tiri. Li prende tutti, sbagliandone grossolanamente la maggior parte, improvvisandosi, con scarsi risultati, anche playmaker, mettendoci comunque il fisico, cercando contatti, tirando giù rimbalzi, ma predicando nel deserto in un contesto tattico pressoché privo di organizzazione. Al momento più accumulatore di cifre che realmente redditizio, e con il dubbio che non sia esattamente quello che serviva a Roseto (23 punti con 6/21 dal campo, 8/9 ai liberi, 12 rimbalzi, 2 assist ed 1 persa in 36').

DANILO PETROVIC 4
Un avvio da incubo in cui non mette né i suoi immarcabili tiri in fade away dagli angoli, né semplici sottomano, cui segue un sussulto di orgoglio cui, tuttavia, non corrisponde, un incremento nella precisione al tiro (7 punti con 2/11 dal campo, 5 rimbalzi, 2 perse ed 1 recupero in 28'). 

ABRAMO CANKA 4
Invisibile in un attacco che, non riuscendo mai a correre, non ne sfrutta le doti (Roseto produce il suo primo contropiede non prima del 32'), inconsistente in difesa, dove è ripetutamente messo in croce dalla fisicità e dalla tecnica di Brooks. E la sanguinosa persa del 21' , al termine dell' ennesimo attacco sconclusionato di una manovra offensiva sistematicamente incapace di trovare un vantaggio, mette a nudo tutti i limiti tecnici di un talento ancora non sbocciato e il cui potenziale impatto a favore della causa biancoazzurra è stato, probabilmente, un tantino sopravvalutato (8 punti, con 3/4 dal campo, gran parte dei quali segnati a gara abbondantemente chiusa, cui aggiunge 6 rimbalzi, 1 persa, 1 assist in 18').

ANGELO DEL CHIARO 4
Tenero come una mozzarella e assolutamente incapace di incidere sia in attacco che in difesa (6 punti con 2/4 dal campo, 4 rimbalzi, 1 assist e 3 falli in 23'). E non che di fronte avesse fenomeni. 

MARCO TIMPERI 4
Al rientro dopo tre turni di stop, e con un' autonomia ancora limitatissima, cerca di fornire un pizzico di energia, ma al buon canestro in avvio non seguono altre iniziative degne di nota, airball del 30' compreso (4 punti con 1/4 dal campo ed 1 persa in 11').

DANIELE CINCIARINI 4-
Si fa ricordare per un paio di estemporanei e pressoché consecutivi candelotti segnati dall' arco in un secondo quarto in cui Roseto è già in grande affanno e che servono a non perdere la targa del veicolo avversario, e per un mattone sparato sul vetro ad inizio dell' ultima frazione (6 punti con 2/7 dal campo, 2 rimbalzi e 3 perse in poco meno di 16'). Per il resto, scelte offensivi discutibili. E se non fa canestro, non ha senso tenerlo in campo.

ALESSIO DONADONI 5

Un paio di pregevoli ma, comunque, isolate iniziative offensive individuali all'interno di un contesto ormai caratterizzato da un evidentissimo scollamento (9 punti con 4/4 dal campo, nessun rimbalzo, 1 persa, 1 recupero ed 1 assist in 15').

ARISTIDE LANDI 4

Un buon tre punti ed una manciata di liberi a segno che, però, non bilanciano gli altri, numerosi, errori su tiri tutti sganciati da dieci metri e, soprattutto, la grande ma inevitabile sofferenza difensiva in ogni zona del campo (8 punti con 1/6 dal campo, 3 rimbalzi ed 1 recupero in 18').

COACH ALEX FINELLI 3
Costretto forzatamente a scegliere un assetto a trazione posteriore a causa dell' indisponibilità di Laquintana e Sabatino, manda in campo un Roseto incomprensibilmente e, soprattutto, inaccettabilmente arrendevole in occasione di un impegno casalingo fondamentale al fine di cercare di evitare, nel modo più categorico possibile, l'ultimo posto in classifica. Sconcertante in difesa (sfiora i 100 punti subiti, concedendo il 60% da due sia opponendo una molle uomo che una fragilissima zona 2-3), divorato a rimbalzo nella prima, decisiva, parte di gara, e incapace di eseguire in attacco, affidandosi unicamente alle iniziative di singoli parsi più intenti a giocare un inopportuno streetball che di squadra. Se la qualità della pallacanestro espressa da Roseto è questa, l'idea è che l'esclusione di Bergamo, invece di fornire una chance per la salvezza, possa solo prolungare la durata di un inutile accanimento terapeutico.

Lorenzo Settepanella

 

IMMAGINI
PALLACANESTRO ROSETO-RUVO DI PUGLIA 78-96
Le foto di Mimmo Cusano.
https://www.facebook.com/media/set/?set=a.10234058759831214&type=3
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