PANTHERS ROSETO 76
BRIXIA BRESCIA 65
Parziali: 18-19; 25-14 (43-33); 17-17 (60-50); 16-15 (76-65).
PANTHERS ROSETO: Tall, Puisis 12, Lucantoni 5, Caloro 5, Espedale 7, Farabello 9, Verlasevic Brcaninovic 9, Bura 2, Coser 6, Ustby 21, Ciommo. Coach: Righi.
BRIXIA BRESCIA: Austin 2, Sabatino n.e., Kristlova 8, Togliani n.e., Tagliamento 12, Aghilarre n.e., Crippa n.e., Frustaci 18, Adamczuk 6, Bongiorno 4, Winkowska 15. Coach: Zanardi.
DA CANTARE COME “4 MARZO 1943” DI LUCIO DALLA
Dice che era un bella squadra
e veniva, veniva dal mare
giocava un altro basket, però sapeva vincere...
ALCUNI ACCADIMENTI SUL PIANETA TERRA NEL 1921
Nasce il mio nonno materno, Giovanni Di Tecco. E nello stesso anno nascono Astor Piazzolla, Gianni Agnelli e Nino Manfredi.
I Fasci di combattimento si trasformano in PNF (Partito Nazionale Fascista).
Non esiste ancora il Totocalcio.
La moneta in corso è la lira.
In Italia c’è la monarchia e regna Re Vittorio Emanuele III.
L’Italia è organizzata in 16 compartimenti statistici, che fungono da regioni.
L’Abruzzo non esiste, c’è il compartimento statistico Abruzzi e Molise.
Roseto degli Abruzzi non esiste, c’è Rosburgo, frazione di Montepagano.
Nasce il basket a Roseto degli Abruzzi, che però si chiama ancora Rosburgo, visto che prenderà il nome di Roseto degli Abruzzi nel 1927.
ALCUNI ACCADIMENTI SUL PIANETA TERRA IL GIORNO 4 MARZO
Anno 51 (dopo Cristo). Nerone riceve il titolo di “princeps iuventutis”.
Anno 1773. Wolfgang Amadeus Mozart lascia Milano per tornare a Salisburgo.
Anno 1861. Abramo Lincoln raggiunge Washingon sotto mentite spoglie per l’insediamento presidenziale.
Anno 1877. L’inventore Emile Berliner brevetta il microfono.
Anno 1952. A Los Angeles convolano a giuste nozze l’attore Ronald Reagan e l’attrice Nancy Davis. Reagan diventerà Presidente degli Stati Uniti d’America.
Anno 1966. John Lennon dichiara che i Beatles sono più popolari di Gesù.
Anno 1968. Nino Benvenuti è Campione Mondiale dei pesi medi di boxe.
Anno 1973. Gustavo Thoeni vince la Coppa del Mondo di sci.
Anno 1975. Charlie Chaplin viene nominato baronetto.
Anno 2020. Per l’emergenza coronavirus, che porterà alla pandemia mondiale da Covid-19, vengono chiuse le scuole in tutta Italia.
Anno 2026. Le Panthers Roseto conquistano i Playoff Scudetto per la prima volta in 105 anni di pallacanestro femminile a Roseto degli Abruzzi.
La pallacanestro è il più importante patrimonio culturale della comunità di Roseto degli Abruzzi, dove si gioca dal 1921, quando il luogo si chiamava ancora Rosburgo ed era frazione di Montepagano.
Il professor James Naismith inventa il basket negli Stati Uniti a Springfield, Massachusetts, nel 1891, quando Roseto degli Abruzzi, fondata nel 1860, si chiama Le Quote: nome che conserverà fino al 22 maggio 1887.
La Federazione Italiana Basketball, che poi diventerà Federazione Italiana Pallacanestro, nasce a Milano nel 1921, quando Roseto si chiama con il suo secondo nome, Rosburgo, è una frazione di Montepagano e un giovane del luogo, Francesco Mataloni, frequentatore del Convitto Melchiorre Delfico di Teramo, importa il gioco della pallacanestro.
Infatti, come ricorda Italo Di Antonio nel suo libro ‘Na scafàtt d’ pallùn, pubblicato nel 2004: “Nel 1921, anno di costituzione della Federazione Italiana Pallacanestro, Mataloni con Domenico e Serafino De Angelis hanno ospiti due compagni di corso del Collegio teramano di provenienza americana, i fratelli Sisto, che nel praticare i giochi che si facevano durante il tempo libero, introducono la pallacanestro sul nostro territorio”.
Ci sei ancora? O ti sei perso per strada?
Se stai ancora leggendo, prova a pensarci: 105 anni... quanto ampio è il lasso di tempo e quante cose sono cambiate sul nostro piccolo pianeta Terra, immerso nell’universo in espansione, dal 1921 a oggi.
Una cosa è rimasta – a Roseto degli Abruzzi – intatta in un secolo e cinque anni di storia: la pallacanestro.
E il 4 marzo 2026 è, per la pallacanestro femminile rosetana, il giorno più importante in 105 anni di storia, visto che, battendo Brescia, le Panthers Roseto hanno concluso al 6° posto la stagione regolare, guadagnando per la prima volta i Playoff Scudetto, dove giocheranno il quarto di finale contro Campobasso.
Il 6 è un numero ricorrente, visto che pure la scorsa stagione, in A2, le Pantere chiusero al 6° posto, conquistando poi la promozione in Serie A1 dopo aver ribaltato per ben 3 volte il fattore campo: Sanga Milano, Udine, Costa Masnaga.
Insomma: chi stasera era al PalaMaggetti – ed erano tantissimi, per un mercoledì, seguendo il basket femminile – ha vissuto pienamente una serata storica. È stato parte di qualcosa di grande. Ed è giusto che lo sappia.
LA PARTITA
Alla palla contesa, Roseto – senza l’infortunata Moroni – parte con Lucantoni in regia, Puisis e Caloro esterne, Verlasevic Brcaninovic e Ustby sotto canestro.
Brescia risponde con Bongiorno play, Frustaci e Tagliamento esterne, Kristlova e Winkowska lunghe.
Le lombarde iniziano sorprendendo Roseto, con Winkowska (6 punti nella prima frazione) e Frustaci (7). Al 5° il punteggio è 13-12 e al 10° si va sul 18-19.
Coach Righi prova a tirare le redini al suo distratto purosangue, che reagisce vincendo la seconda frazione per 25-14, grazie al diluvio di triple (Puisis, Caloro e 2 a testa di Farabello e Coser). Così al 25° il punteggio dice 31-27 e all’intervallo si va sul 43-33. Spicca il 2/7 ai liberi delle Panthers.
Nel terzo quarto, Roseto arriva sul massimo vantaggio di 13 punti sul 53-40, poco prima del 25° (53-42), con la fiammata di Puisis (6 punti nella frazione), per poi chiudere al 30° avanti 60-50. Ancora brutti numeri dalla linea della carità: 3/9, contro il 12/14 di Brescia.
L’ultima frazione vede Brescia rientrare anche a -6 e mettere paura al Roseto, che non segna per quasi metà dell’ultimo quarto. Ancora errori dalla lunetta (Ustby 0/4) e le lombarde arrivano a far sentire il fiato sul collo del Roseto, che deve vincere – avendo Broni perso a Tortona – se vuole il 6° posto. Così coach Righi non chiama timeout, fidandosi delle sue ragazze, che trovano il modo di sbrogliarsi la matassa passando dal 65-57 del 25° al 76-65 finale.
Roseto tira da 3 punti 13/37 (35%), contro il 3/16 di Brescia (19%). E meno male, perché dalla lunetta Roseto sciorina una percentuale da minibasket (5/15, 33%), contro il 20/24 (83%) del Brescia.
Ma tutto è bene quel che finisce bene, così Roseto si prende l’abbraccio bellissimo del suo pubblico e degli Amicacci Abruzzo Giulianova (festeggiati all’intervallo per la vittoria della Coppa Italia di Basket in Carrozzina), oltre che della Pallacanestro Roseto, presente in forze a tifare per le colleghe.
Le Pantere scrivono la pagina più alta della storia dei primi 105 anni di pallacanestro femminile rosetana.
Le statistiche personali vedono Alyssa Usbty chiudere con la “solita” doppia doppia da 21 punti e 12 rimbalzi, con 20 di valutazione in 27 minuti. Doppia cifra anche per Sammie Puisis: 12 punti in 25 minuti, con 2 rimbalzi e 10 di valutazione.
Complimenti a tutta la squadra, con sottolineatura per Aurora Farabello, classe 2007, che in 12 minuti segna 9 punti con il 100% dal campo (3/3 nelle triple e aveva messo anche la 4^, annullata per un precedente fallo altrui). La figlia d’arte ha un nome e cognome che è praticamente una promessa di futuro positivo, visto che si può anche dire: Aurora Farà Bello!
Dunque le Panthers Roseto del guru Simone Righi – direttore sportivo e coach che con il suo vice Giovanni Montuori ha costituito una magnifica diade – portano la piccola città del Lido delle Rose nel paradiso della pallacanestro in rosa.
L’appuntamento è con Campobasso, per il quarto di finale del Playoff Scudetto. Fattore campo a favore dei molisani, come piace alle rosetane.
Dice che era un bella squadra
e veniva, veniva dal mare
giocava un altro basket, però sapeva vincere...