LETTONE Janis Porzingis. [Mimmo Cusano]
ORIUNDO Domenico Marcario. [Mimmo Cusano]
VETERANO Alessandro Angeli. [Mimmo Cusano]
|
Davide Di Sante mette in fila i numeri e dà i voti agli Sharks.
Roseto degli Abruzzi (TE)
Domenica, 13 Giugno 2010 - Ore 03:00
Al termine della stagione non potevano mancare le pagelle sui protagonisti biancoazzurri. Ovviamente, dato il risultato finale, i voti sono alti ed i giudizi tutti molto positivi. Ma eccoli nel dettaglio.
ALESSANDRO ANGELI – Voto 8.
Play-guardia, classe 1965, Italia.
Media punti stagione regolare: 19,4 (21 gare giocate).
Media punti play-off: 18,9 (8 gare giocate).
Dopo 25 anni tra Serie A e Cadetteria a bruciare retine di tutta Italia, il veteranissimo play-guardia riminese ha accettato di scendere, per la prima volta in carriera, in C Regionale, arrivando in riva all'Adriatico nel mese di Ottobre. Uno dei "big three" degli Sharks ha confermato la sua mano caldissima, sfiorando i 20 di media sia in regular season che nei play off, con diverse escursioni sopra i trenta (addirittura 70 punti in due partite a distanza di sette giorni con Nereto e Vasto), garantendo sempre grande leadership e personalità in campo. Leggermente calato in finale, dove ha avuto percentuali basse, ma in questa stagione è stato uno degli assoluti protagonisti.
DOMENICO MARCARIO – Voto 8,5.
Playmaker, classe 1979, Canada.
Media punti stagione regolare: 16,5 (28 gare giocate).
Media punti play-off: 19,1 (8 gare giocate).
Forse il meno conosciuto dei "big three", visto che è arrivato in Italia solo da un paio di stagioni, ma il playmaker canadese vanta un curriculum altisonante (campione di Francia a Roanne, da cambio del play, tre stagioni or sono) ed ha mostrato anche lui di valere categorie ben superiori. Non altissimo, ma dotato di doti atletiche impressionanti che faceva valere in modo preponderante al cospetto dei suoi marcatori, unite anche ad una eccellente tecnica. Il tiro dalla lunga distanza ed il palleggio, arresto e tiro da centro area sono i suoi punti di forza assoluti, ma è stato anche ottimo nell'innescare tutte le bocche da fuoco biancoazzurre. Forse è stato il più continuo dei suoi, garantendo sempre un livello medio piuttosto elevato ed anche lui ha viaggiato poco sotto i venti di media tutto l'anno. Sicuramente un peccato che i regolamenti italiani non gli consentano almeno di potersi confrontare nei campionati LNP, dove sarebbe in grado tranquillamente di dire la sua.
MARIO PARNANZINI – Voto N.G.
Guardia, classe 1989, Italia.
Media punti stagione regolare: 2,8 (11 gare giocate).
Uno dei giovani voluti da coach Di Biase per chiudere il roster e tenere alto il livello degli allenamenti. Si è anche ritagliato un piccolo spazio, soprattutto nei "garbage time" mostrando il suo eccellente tiro dalla lunga distanza, che appena può si prende senza farsi particolari problemi, mostrando parecchia faccia tosta. Alcuni infortuni alla caviglia lo hanno penalizzato.
MARCO VERRIGNI – Voto 7.
Guardia, classe 1970, Italia.
Media punti stagione regolare: 10,5 (24 gare giocate).
Media punti play-off: 7,5 (8 gare giocate).
Stagione un po' particolare per il fromboliere rosetano, tornato in riva all'Adriatico dopo tredici anni. Vista la concorrenza in squadra è stato chiamato ad un ruolo di specialista dalla panchina, con minutaggio ridotto, piuttosto insolito per lui, abituato ad essere quasi sempre una delle primissime punte. Se l'è cavata più che egregiamente, anche se, nel mese di Febbraio, per alcuni dissidi con Martinelli, era finito addirittura fuori dalle rotazioni. Una volta risolte le incomprensioni in società, con l'allontanamento di Martinelli e Pasi, è tornato a bombardare i canestri abruzzesi, seppur con minutaggio limitato. Dieci punti di media in regular season e play off condotti praticamente a fari spenti fino a gara 4 di finale, quando, nel momento di maggiore difficoltà e con la palla che scottava, ha rispolverato una prova delle sue trascinando gli Sharks al successo con 21 punti frutto di un eccellente 8/8 al tiro. Se questa è stata la sua ultima partita in carriera, ha scelto il migliore dei modi per congedarsi dal parquet, regalando con una prestazione tutto cuore e grinta, la promozione alla sua Roseto.
NORMAN NERI – Voto 6,5.
Guardia, classe 1988, Italia.
Media punti stagione regolare: 5,2 (26 gare giocate).
Media punti play-off: 6,1 (7 gare giocate).
Nonostante la giovane età vanta già un paio di campionati di C Regionale alle spalle (oltre ad essere stato a roster in Serie A e Legadue), nei quali è sempre stato ottimo protagonista. Anche lui, in questa stagione, ha dovuto adattarsi ad un ruolo un po' meno accentrato vista l'altissima concorrenza nel settore esterni. Le sue cifre sono state in deciso calo, complice anche un infortunio alla caviglia che lo ha tenuto fermo per un mese nella parte centrale della regular season, ma ha fatto vedere notevoli miglioramenti in difesa, grazie i quali si è conquistato minuti in campo. In attacco, spesso, la voglia di strafare lo portava ad eccedere, ma comunque c'è anche il suo prezioso contributo per questa promozione.
LUCA GIUSTI – Voto N.G.
Guardia, classe 1990, Italia.
Arrivato da Pineto a Febbraio per rimpolpare il settore under e dare maggiore competitività agli allenamenti, ha avuto solo pochi scampoli, la maggior parte dei quali nei "garbage time".
DANIELE NORD – Voto 7,5.
Ala-pivot, classe 1984, Italia.
Media punti stagione regolare: 9,1 (28 gare giocate).
Media punti play-off: 10,8 (8 gare giocate).
Il lungo calabrese è stato uno dei protagonisti "silenziosi" di questa stagione. Gregario di lusso, si è segnalato per il suo lavoro oscuro e di sostanza sotto i tabelloni, per la sua generosità in difesa e per la sua fisicità, non disdegnando di essere un fattore anche in attacco. Quando c'è stato bisogno s'è preso d'autorità il palcoscenico ed i riflettori come, ad esempio, nella sofferta vittoria di regular season contro Campobasso quando, nell'ultimo minuto di gioco, i suoi recuperi, i suoi rimbalzi d'attacco ed anche due preziosissimi canestri sono stati decisivi. Chiuso il campionato con poco più di nove punti a partita, nei play off ha aumentato la sua produttività in fase offensiva, salendo a quota 10,8, ed anche la sua intensità in difesa, soprattutto a rimbalzo. Negli Sharks delle stelle il buon Daniele ha recitato un ruolo fondamentale, spesso e volentieri lontano dalle luci della ribalta, ma assai prezioso.
GABRIELE FERRETTI – Voto 6.
Ala, classe 1988, Italia.
Media punti stagione regolare: 4,5 (28 gare giocate).
Media punti play-off: 2,8 (8 gare giocate).
Reduce da un paio di stagioni difficili a causa di problemi fisici, è riuscito a ritagliarsi un piccolo ruolo in questa annata. Uscendo dalla panchina aveva il compito di cambiare entrambe le ali titolari, mostrando buone cose, sia in attacco che in difesa, e tenendo il campo ottimamente, nonostante la sua ancor giovane età. Usa, forse anche troppo, l'arma del tiro da tre punti, spesso rinunciando a battagliare nei pressi dell'area pitturata, dove potrebbe far valere le sue doti fisiche ed atletiche. Nei play off ha fatto il suo senza infamia e senza lode, ma comunque la sua stagione può essere considerata positiva. Un punto di ripartenza per la sua giovane carriera.
ANDREA POMENTI – Voto 7.
Ala-pivot, classe 1978, Italia.
Media punti stagione regolare: 10,1 (27 gare giocate).
Media punti play-off: 4,0 (7 gare giocate).
Tornato ad ottobre nella sua Roseto dopo qualche stagione trascorsa sulle panchine di Serie A più a guardare che a giocare, il "Pome" ci ha messo un po' per carburare e per capire questo campionato di C Regionale, ma una volta prese le misure ha fatto valere la sua grande fisicità sotto canestro, risultando spesso e volentieri un fattore, soprattutto a rimbalzo. Sembrava esaltarsi maggiormente quando aveva un avversario che fisicamente gli teneva botta. In attacco alternava il gioco in post con un pungente tiro dalla media e lunga distanza, riuscendo spesso e volentieri ad attirare il marcatore diretto al di fuori dell'area pitturata per poter batterlo in palleggio, mentre in difesa si è fatto valere per la sua fisicità e per le sue doti d'anticipo. Chiusa la regular season a dieci punti di media, ha avuto un calo di rendimento nei play off, soprattutto in finale, dove la sua voglia di strafare al cospetto di giocatori e pubblico avversari lo hanno messo spesso fuori partita, ma la sua stoppata nell'ultima azione di gara 4, quella che di fatto ha deciso partita e serie, sulla penetrazione di Di Carlo è una delle fotografie di questa stagione.
SERGIO DI NICOLA – Voto N.G.
Guardia-ala, classe 1982, Italia.
Media punti stagione regolare: 1,8 (6 gare giocate).
Dopo aver cominciato la stagione agli Sharks, aveva tentato l'avventura in categorie superiori alla caccia di un contratto. Fallita la sua missione è stato reintegrato nel gruppo per il finale di campionato, ma il suo spazio in campo è stato davvero limitato e, di fatto, ha avuto soprattutto il ruolo di tenere alti intensità e competitività degli allenamenti.
JANIS PORZINGIS – Voto 9.
Ala, classe 1982, Lettonia.
Media punti stagione regolare: 24,9 (27 gare giocate).
Media punti play-off: 22,9 (7 gare giocate).
Dopo aver fatto la pre-stagione a Biella, non riuscendo a conquistarsi un contratto, è arrivato a Roseto per tenersi in forma e, inizialmente a gettone, per dare una mano per qualche partita. Professionista esemplare e sempre pronto ad allenarsi duramente, l'ex Livorno, Pistoia e Brindisi è stato un autentico marziano della categoria. Fin troppo evidente la sua superiorità fisica e tecnica su qualsiasi avversario con cui avesse a che fare e spesso non serviva neanche che si esprimesse ai massimi per incidere. Convinto a restare per tutto il campionato ha deliziato il pubblico rosetano, e non solo, con diversi spettacolari voli sopra il ferro (addirittura sei schiacciate nella sola partita di Pineto) e con giocate di alta scuola. Colpiva come e dove voleva, grazie alla sua velocità, al suo atletismo ed alla sua eleganza nei movimenti ed in difesa faceva valere le doti atletiche per sbarrare la strada ai suoi avversari diretti. Miglior realizzatore della squadra sia in regular season che nei play off viaggiando intorno ai 25 punti di media, dando però l'impressione di poterne fare almeno altri dieci in più, con le sue comode escursioni sopra i trenta a testimoniarlo, ma visto l'enorme divario tecnico con la concorrenza spesso non servivano le sue super prestazioni.
Durante la stagione sono andati a referto anche: Oscar Gugliotta (guardia-ala, 1982) 9,0 punti (3 giocate, ceduto a Pavia, Legadue); Loris Di Domizio (guardia, 1989) 2,6 punti (13 giocate); Domenico Savini (play-guardia, 1988, ceduto a Gennaio a Giulianova, C. Dilettanti) 3,4 punti (5 partite); Leonardo Di Furia (ala-pivot, 1979) 2,6 punti (13 giocate, ceduto alla Blue Basket Roseto, Serie D); Aldo Mirrione (ala, 1975) 9,0 punti (una giocata).
Davide Di Sante
|