Ernesto Francani, classe 1975, è il Coach del Roseto Sharks 2011/2012.
Il tecnico, rosetano doc, ha iniziato la scorsa stagione di Serie C Dilettanti come assistente di Remo Tempera, subentrandogli dopo 5 giornate.
La Finale Playoff, il secondo posto e il ripescaggio in DNB gli sono valsi la riconferma.
E’ esordiente in categoria.
Ernesto, qual è la tua idea di felicità?
“Tranquillità e serenità.”
Cosa ti rende sereno?
“Guardare i miei figli e vederli felici.”
Come scarichi lo stress?
“Mi mette sonnolenza, quindi spesso dormo.”
Se non avessi allenato, cosa avresti voluto fare?
“Oltre all’allenatore faccio il professore (matematica e economia aziendale presso un istituto privato, n.d.r.) e mi piace molto.”
Chi è stato, da bambino, il tuo punto di riferimento in famiglia?
“Mia Nonna, cui devo tutto.”
Un personaggio pubblico – non del basket – che ti piace e per quale motivo?
“Papa Wojtyla. I motivi li conoscono tutti.”
Il giocatore di basket preferito?
“Tonino Caivano.”
L’allenatore di basket preferito?
“Andrea Trinchieri.”
La persona che ti ha fatto scoprire il basket?
“Sono di Roseto, quindi un’intera città.”
Esiste una cosa in particolare che ti rende orgoglioso?
“Essermi laureato.”
Mi dici una cosa capace di rovinarti la giornata?
“Quando discuto con mia moglie. Per fortuna quasi mai.”
Hai un rituale pre-gara?
“No.”
Come festeggi, di solito, una vittoria?
“Torno a casa e mi coccolo i figli.”
Come smaltisci, di solito, una sconfitta?
“Torno a casa e mi coccolo i figli.”
Hai un giocatore che ricordi con particolare affetto?
“Tutta la Virtus Roseto con la quale nel 2007 raggiungemmo la Finale Playoff di Serie C2. Un gruppo eccezionale.”
L’ultimo libro che hai letto? O anche solo sfogliato?
“Le favole che la sera devo leggere a mio figlio per farlo addormentare.”
Allenatore di basket. Il primo aggettivo che ti viene in mente?
“Bellissimo.”
Il ricordo più bello, finora, della tua carriera?
“La Semifinale Playoff dello scorso campionato, contro Termoli, quando a fine Gara 2, Paoletto e Alessandro (due ultras, n.d.r.), mi hanno portato sotto la mitica Curva Nord dicendomi: ‘Questa è la tua gente che ti ringrazia’.”
Qual è, secondo te, l’attuale situazione del basket italiano?
“Molto in crisi.”
Guarda al futuro, inteso in ambito generale, e dimmi: cosa vedi?
“Peggio di così non si può, quindi un miglioramento.”
Guarda al futuro, inteso in ambito cestistico, e dimmi: cosa vedi?
“Guardo sempre una partita alla volta, quindi la prossima gara.”
Il tuo sogno nel cassetto, che sia di basket o della vita in generale?
“Vedere i miei figli grandi, felici e realizzati.”
La sconfitta insegna davvero qualcosa?
“Alcune volte può essere più salutare di una vittoria.”
La più grande invenzione del mondo, da quando sei nato?
“La Coca-Cola. Scherzo…”
Come si mantengono le amicizie vere all’epoca dei social network?
“Allo stesso modo di quando non esistevano i social network.”
Cosa non sopporti assolutamente nelle persone?
“La falsità.”
Il più bel pregio per un essere umano?
“La bontà.”
Quali sono, secondo te, i maggiori problemi oggi nel mondo?
“La mancanza dei veri valori della vita.”