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Divisione Nazionale B – Girone C – MEC Energy Roseto Sharks – Playoff
ROSETO SOFFRE E VINCE DALLA LUNETTA
Arcangelo ‘Lillo’ Leo, MVP di Gara 1 con 26 punti.
[Mimmo Cusano]


Nicolas Stanic, 14 punti in Gara 1.
[Mimmo Cusano]


Creatività dei tifosi rosetani in Curva Nord.
[Mimmo Cusano]


Gara equilibratissima, vinta dal Roseto nel finale. Il coach del Trapani, Priulla, critico con gli arbitri (46 tiri liberi per Roseto, 6 per Trapani). Lillo Leo MVP con 26 punti.

Roseto degli Abruzzi (TE)
Domenica, 19 Maggio 2013 - Ore 23:45

DNB – Girone C – Playoff – Semifinale – Gara 1
 
ROSETO 71
TRAPANI 65
Parziali: 21-15; 14-19 (35-34); 22-21 (57-55); 14-10 (71-65).
 
ROSETO: Faragalli n.e., Petrucci 9, D’Arrigo 5, Stanic 14, Leo 26, Caruso 2, Marini 2, Papa n.e., Amoroso 6, Di Giuliomaria 7. Coach: Melillo.
 
TRAPANI: Virgilio 14, Svoboda 3, Costantino 5, Vallone n.e., Tredici n.e., Rizzitiello 19, Ianes 4, Morgillo 4, Tardito 10, De Gregori 6. Coach: Priulla.
 
Arbitri: Canazza e Pilati.
Spettatori: 3.000 circa, con rappresentanza dei tifosi del Trapani.
Usciti per 5 falli: Costantino e Ianes del Trapani.
Note: fallo tecnico al coach del Trapani, Priulla al 19°; espulsione a Ianes del Trapani al 40°.
 
Il Roseto “formato Playoff” – e cioè la squadra che prende frustate mentre sale verso il Golgota, portando sulle spalle la croce di tutti i peccati del basket – vince Gara 1 stracciandosi le vesti. Meno male che sulle ferite degli Squali soffia l’aria fresca della passione dei 3.000 del PalaMaggetti. Però che fatica!
 
Ripercorriamo la gara, decisa all’ultimo minuto e contrassegnata da un arbitraggio non all’altezza, che ha prodotto evidenze numeriche precise per quanto riguarda falli e tiri liberi.
 
Alla palla contesa iniziale, coach Melillo – che lascia in tribuna l’infortunato Fabio Marcante – schiera il Roseto con Stanic in regia, Petrucci nel ruolo di guardia, Amoroso da ala piccola, Di Giuliomaria e Leo sotto i tabelloni. Coach Priulla risponde disponendo il Trapani con Virgilio in regia, De Gregori guardia, Rizzitiello ala piccola, Costantino e Ianes a presidio dei canestri.
 
Parte bene il Roseto, firmando un 6-0 rintuzzato da Virgilio. Al 5° le squadre sono sul 9-7, mentre al termine del primo quarto il tabellone vede il Roseto avanti 21-15, grazie soprattutto alle iniziative dell’asse composto da Stanic (5) e Leo (6). I padroni di casa mandano 7 persone a referto nei primi 10 minuti, con Melillo che fa lavorare la sua rotazione a 8. Il Trapani si regge sul terzetto composto da Virgilio (5), Rizzitiello (4) e De Gregori (4), mentre Costantino ha già 3 falli.
 
Nel secondo quarto è Trapani a piazzare un break e guadagnare 6 punti di vantaggio (26-32 al 18°), con un Rizzitiello da 8 punti nel periodo e nonostante i 3 falli di Ianes dopo 11 minuti di gioco. Roseto rientra ancora grazie all’asse Stanic-Leo e Priulla prende un fallo tecnico, che consente ai padroni di casa di andare a confezionare con D’Arrigo (5 punti nel secondo quarto) il gioco da tre punti che porta le squadre a bere il the del riposo sul 35-34.
 
Nel terzo quarto, Leo diventa davvero l’Arcangelo dei padroni di casa. “Lillo” – 12 punti nel primo tempo (6 per quarto) – segna 11 punti (8 dal campo e 3 tiri liberi) giocando al gatto col topo nei confronti dei lunghi siciliani, che contro il mobile pivot pugliese vanno al manicomio (4 falli Ianes, 4 Costantino, 4 Tardito). Escludendo un canestro di Di Giuliomaria e uno di Stanic, Leo viene supportato da solo Petrucci che – imbavagliato in attacco – riesce a guadagnarsi però 3 viaggi i lunetta, segnando 5 dei 6 tiri liberi a disposizione. Trapani è soprattutto il pepe di Virgilio, mentre Svoboda segna i suoi unici 3 punti della gara nel periodo, Ianes resta a 4 (tutti nel secondo periodo). Buon per gli ospiti che Tardito giochi meglio dei titolari (10 punti alla fine del 3° quarto, 4 nella terza frazione) e che Costantino trovi nel periodo gli unici 5 punti della sua gara. Roseto riesce ad avere 7 punti di vantaggio a 4 minuti dalla fine (47-40), poi Trapani rientra e partita ancora apertissima, con squadre al riposo sul 57-55.
 
L’ultimo quarto si gioca nella bolgia del PalaMaggetti, gonfio della passione dei tifosi. Le squadre un po’ sono stanche e un po’ nervose e non si segna. Morgillo è il quarto lungo che non ti aspetti e segna 4 punti nel periodo, mentre Leo (23 punti dopo 3 quarti), infila una tripla di importanza capitale da casa sua (in Puglia) per il 65-63. Escludendo la bomba di “Lillo” e un canestro di Di Giuliomaria, il Roseto segna 9 punti tutti dalla lunetta, con Stanic (5/6), Petrucci (2/2), Amoroso (1/2) e Di Giuliomaria (1/2). Trapani, detto dei 4 di Morgillo, segna con Rizzitiello (4) e Virgilio (2). Buon per i rosetani che Svoboda sia l’ombra del giocatore che si conosce e che il positivo Rizzitiello finisca per combinar guai alla fine, sfondando un paio di volte in attacco. Grasso che cola per un Roseto a corto di idee in attacco e aggrappato alla carità dei tiri liberi. C’è tempo per l’espulsione di Ianes, che spinge a terra Amoroso e poi gli Sharks vincono con il punteggio di 71-65.
 
I numeri di fine gara consegnano la palma di MVP a Leo, autore di 26 punti, seguito da Stanic (14).
Per Trapani, doppia cifra per Rizzitiello (19) e Virgilio (14).
 
Eclatante la differenza nel dato dei tiri liberi. Roseto ne ha tirati 46 (segnandone 31), mentre il Trapani ne ha tirati 6 (segnandone 5). Roseto ha di certo i suoi meriti, a partire dalla difesa montata su gente di qualità come Svoboda (3 punti) e Ianes (4), limitati fortemente. Roseto ha di certo fatto bene a cercare sempre Leo spalle a canestro, che ha decimato il pacchetto lunghi trapanese. Detto dei meriti dei padroni di casa, però, la franchezza dei numeri non può non far pensare all’incidenza del fattore campo e al metro arbitrale.
 
I 40 tiri liberi di differenza a favore del Roseto, sciolgono la lingua del coach del Trapani Priulla, che in sala stampa tuona contro i direttori i gara, precisando che da quando è capo allenatore è la prima volta che gli capita di parlare degli arbitri. Reclama non favoritismi, bensì direzione equa di gara e preannuncia una serie lunga, volendo tornare a Roseto a giocarsi la bella.
 
Coach Phil Melillo è contento della prestazione dei suoi, prende atto della disparità nel dato dei tiri liberi, ma precisa che lui i falli li ha visti e dà i meriti ai suoi uomini, arcigni in difesa tanto da limitare a cifre davvero esigue giocatori importanti come quelli del Trapani.
 
Lillo Leo – sempre più Arcangelo di questo Roseto – si presenta in sala stampa con uno zigomo malmesso, sul quale applica ghiaccio, sottolineando che questi sono i playoff: gare in cui si prendono e si danno (le botte).
 
L’appuntamento per Gara 2 è a Trapani, mercoledì 22 maggio 2013, alle ore 21.
 
Luca Maggitti
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