La Pallacanestro Chieti del presidente Gianni Di Cosmo cambia guida tecnica. I sussurri degli ultimi giorni hanno preso corpo: Domenico Sorgentone ha rescisso consensualmente il suo accordo per la stagione 2013/2014, accettando l’intrigante sfida di Scafati in DNB, dove proverà a vincere la “B2” per la quinta volta, dopo i successi di Roseto, Atri, Ribera e Chieti.
Scafati ha scambiato il suo titolo di Legadue Gold con quello di DNB di Trapani e si appresta a ripartire con una squadra fatta di giocatori importanti, per vincere il campionato. Logica quindi la scelta, del vulcanico patron Aniello Longobardi, di cercare “il meglio” sul mercato quanto a coach esperti di DNB.
Risolto consensualmente il contratto con Sorgentone – che a Chieti ha vinto il Campionato di DNB, sfiorato la promozione in Legadue (uscendo soltanto alla bella) e ottenuto la salvezza che significa Legadue Silver (tre stagioni davvero storiche per il tecnico rosetano) – il presidente Di Cosmo e il direttore sportivo Brandimarte hanno puntato su una soluzione “interna” e cioè su un teatino purosangue come il coach veterano Nino Marzoli, che torna così alla sua alma mater, conscio che non sarà certo una passeggiata allenare una squadra che si appresta a disputare la Legadue Silver, avendo annunciato un programma di sensibile ridimensionamento.
Queste le parole, relative al cambio di guida tecnica, del presidente Di Cosmo. «Ringrazio Domenico Sorgentone, del quale ho apprezzato la serietà e la competenza, e che mi ha accompagnato in questi anni storici. Nino Marzoli alla guida di una mia squadra è un sogno che si realizza, che sono certo porterà uguali, se non più alte, soddisfazioni».
Coach Nino Marzoli – vero e proprio “Google” del basket quanto a conoscenza e costanza nel seguire tutti i campionati, dalla NBA alla C2, passando per l’Eurolega e la Serie A – torna ad allenare a Chieti dopo decenni (escludendo la parentesi femminile con il CUS nella massima serie) e trova di certo un basket molto cambiato quanto a materiale umano. È però certo che il vulcanico coach teatino metterà in campo tutto il fuoco che gli arde in petto, per dimostrare quanto la sua capacità di allenare un gruppo non sia stata intaccata dagli anni che passano e dai cambiamenti avvenuti nel mondo del basket.
Coach Marzoli allenerà una lega nuova di zecca, che non sarà la “A2” e non sarà la “B1”, ma un mix delle due situazioni. Una lega – la Silver – in cui due stranieri ben scelti potrebbero fare la differenza e cambiare i destini di un nucleo di italiani. In tal senso, l’apertura agli stranieri può essere un toccasana per quelle società che non vogliono spendere molto e che vincono le scommesse fatte su giocatori da lanciare.
Il Chieti, rinunciando a contratti onerosi come quelli di Rossi (intorno ai 60.000 euro annui), Raschi e lo stesso coach Sorgentone, si è liberata di costi che non era più in grado di sopportare e oggi può riedificare, da “prato verde”, una squadra che di certo pare destinata a soffrire per guadagnarsi la salvezza, ma che – ribadiamo – nel caso in cui azzeccasse gli americani e avesse i nervi saldi per arrivare a ingaggiare italiani, quando il mercato è sul finire e i prezzi si abbassano di molto, potrebbe togliersi più di qualche soddisfazione.
Fabrizio Gialloreto, che pareva in uscita, resterà ora che l’arrivo di coach Marzoli rilancia l’impronta teatina? O al suo posto arriverà un altro teatino doc come Riki Marzoli, nipote di Nino e giocatore che in terza lega nazionale ha dimostrato di poterci stare?
La squadra è da fare da zero e il budget per i 2 americani sembra che sia intorno agli 80.000 dollari totali. Sembrano pochi? Teniamo conto che Tony Easley – centro della Sassari che ha giocato i Playoff Scudetto – sbarcò a Forlì per una cifra (si dice) di poco superiore ai 40.000 dollari. Come dire: è un mare magno (quello degli americani), ma se la buona sorte – unita alla conoscenza – assiste, si possono fare “numeri”.
Staremo a vedere. Intanto, un grandissimo “in bocca al lupo” a coach Nino Marzoli per il suo ritorno in panchina e a coach Domenico Sorgentone per la sua nuova sfida.