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Legadue Silver – Roseto Sharks
BRIAN LAING PRIMO EXTRACOMUNITARIO DEGLI SQUALI D’ARGENTO?
Brian Laing con la maglia dei Leones, squadra della Lega di Santo Domingo in cui è attualmente impegnato.

Emanuele Rossi con la maglia del Chieti, squadra con la quale ha giocato la scorsa stagione, in DNA.
[Giampaolo Rosati]


Campionato di Serie A 2002/2003. Fortitudo Bologna-Roseto. Antonello Ruggiero.
[Ciamillo&Castoria]


Nomi e riflessioni su come potrebbe essere il Roseto Sharks 2013/2014.

Roseto degli Abruzzi (TE)
Giovedì, 18 Luglio 2013 - Ore 03:45

Qualcosa inizia a muoversi, in casa Roseto Sharks. E siccome tutti, in Società, hanno la comprensibile paura di passare per chiacchieroni, la fatica per sapere qualcosa in termini di mercato è tornata ad essere quella dei tempi belli. E, d’altronde, sale il livello e sale anche il costo di telefonate e navigazioni internet per raccogliere qualche informazione, visto il muro di comprensibile riserbo alzato intorno al PalaMaggetti, dalle parti della sede sociale rosetana.
 
Che squadra sarà il Roseto 2013/2014? Proviamo a fare qualche ipotesi.
 
Innanzitutto, c’è da fare la scelta iniziale e cioè decidere se ingaggiare subito due atleti extracomunitari, spendendo i due visti e non potendo poi sostituire gli atleti in caso di infortunio. Un rischio, beninteso, calcolato in quanto comunque esiste un mercato di comunitari (e extracomunitari con passaporto comunitario) che qualcosa offre sempre.
Il Roseto – per bocca sia di coach Phil Melillo sia del direttore sportivo Marco Verrigni – dovrebbe partire fin da subito con due extracomunitari.
 
Fatta la prima scelta, via con la seconda, per procedere poi agli incastri: in che ruolo prendere i due extracomunitari?
 
I rumors – minestrone composto da spifferi provenienti da procuratori, uomini di basket, atleti curiosi o allenatori chiamati per referenze – dicono che il Roseto dovrebbe piazzare il primo extracomunitario nel ruolo di “3” in quintetto, ingaggiando quindi o un’ala polivalente (in grado perciò di giocare ala piccola e ala forte, il raro “3-4”), oppure uno “swingman” (uno cioè in grado di giostrare con profitto sia da “2” sia da “3”, la famosa guardia-ala piccola).
 
Il secondo extracomunitario, dipenderà dagli incastri degli italiani e del passaportato.
 
Infatti, se il mercato dovesse portare in casa Roseto un “5” solido per la categoria, il secondo “americano” potrebbe completare il reparto esterni. In caso contrario, largo al centrone statunitense e spazio agli italiani nel reparto piccoli.
 
Detto dei primi giochi di incastro, vediamo qualche nome.
 
Partiamo dall’extracomunitario.
Il primo americano a tornare nel Lido delle Rose, dopo quelli della Legadue 2008/2009 (con la Pallacanestro Roseto 1946), potrebbe essere Brian Laing, guardia-ala classe 1985 di 195 cm per 102 chili di peso forma, dotato di nazionalità statunitense e giamaicana.
Laing, uscito dal College di Seton Hall nel 2008, ha giocato in D-League a Reno, poi in Uruguay nel Malvin (prima lega), in Olanda nel Magixx (prima lega) e in Israele con le maglie del Maccabi Beer Yakoov e del Elitzur Yavne nella National League (la seconda lega nazionale, equivalente della Legadue italiana).
Con il Maccabi Beer Yakoov è accreditato di 21,1 punti, 6,2 rimbalzi e 1,5 assist di media.
Con l’Elitzur Yavne si parla di 17,4 punti, 4,7 rimbalzi, 3,1 assist in 35,2 minuti, durante le 15 partite in cui è stato impiegato.
Lasciato Israele, Laing dal 19 giugno 2013 è dato a Santo Domingo, ingaggiato dalla squadra dei Leones. Nella gara giocata martedì 16 luglio 2013, vinta dai Leones sugli Huracanes per 78-72, il suo nome però non compare a referto. Idem per la penultima gara.
L’ultima gara giocata a Santo Domingo da Laing è Leones-Metros 86-79 del 9 luglio 2013, con 6 punti e 1 rimbalzo in 10 minuti. La penultima è del 7 luglio 2013: Caneros-Leones 102-94, con 13 punti e 1 rimbalzo in 18 minuti.
Hai visto mai che il Leone, spaesato a Santo Domingo, diventi Squalo provetto in riva all’Adriatico?
 
Detto del possibile interesse del Roseto verso Brian Laing, andiamo ad ipotizzare un quintetto avendo già assegnato il posto “3”.
 
Per il ruolo di playmaker, la società sembra indirizzata a confermare Nicolas Stanic, che sarebbe quindi il “passaportato” ammesso in squadra oltre ai due stranieri. Stanic avrebbe accettato una sensibile riduzione dell’ingaggio (la scorsa stagione percepiva una somma – oggi astronomica – che sfiorava i 40.000 euro annui), consapevole che con quei soldi in Legadue Silver si prende un buon americano, anche capitalizzando il tasso di cambio euro/dollaro.
 
Andiamo avanti e passiamo al ruolo di guardia. In posto “2”, la società potrebbe ingaggiare un italiano se il centro fosse statunitense, oppure uno straniero se il centro fosse italiano. Per il ruolo di titolare, capace anche di dare fiato a Stanic all’occorrenza, è circolato il nome di un ex rosetano: Antonello Ruggiero, la scorsa stagione in DNA a Bari, solido giocatore di categoria. Antonello fa parte di quei ragazzi selezionati da Michele Martinelli nel 1998 per fare le la squadra Juniores a Roseto. Furono tutti acquisti azzeccati, visto che tutti hanno una carriera. Si tratta di Antonello Ruggiero, Giuliano Maresca, Fiorello Toppo, Valerio Amoroso, Simone Bagnoli.
Anche Ruggiero, ormai veterano, ha costi “proibitivi” (si parla di oltre 45.000 Euro annui), ma anche Antonello deve fare i conti con la dura realtà della crisi e con le squadre che non hanno più soldi. Questo significa che forse è meglio firmare per una cifra inferiore, percependola per intero, che firmare per una cifra “simbolica” di cui si percepisce magari soltanto il 30%.
Staremo a vedere.
 
Per il ruolo di ala forte, pare che la società abbia già “stretto” con un ottimo giovane giocatore, che da qualche campionato sta facendo molto bene in DNA. Purtroppo, al momento, non sappiamo di più.
 
Infine, il ruolo di centro, per cui valgono le riflessioni fatte per il ruolo di guardia. Se il centro sarà italiano, la guardia potrebbe essere statunitense, altrimenti toccherà ingaggiare un solido “5” proveniente da oltreoceano.
La prima scelta italiana sembrerebbe essere Emanuele Rossi, totem d’area pitturata reduce da due stagioni ad incredibile rendimento a Chieti, dove ha potuto capitalizzare lo speciale talento di coach Domenico Sorgentone nel far rendere al meglio i lunghi (per ulteriori referenze, chiedere a Luciano Saborido e Luca Ianes).
Rossi ha firmato, la scorsa stagione, anche il super record di 62 di valutazione, chiudendo la partita di regular season casalinga contro il Latina con 33 punti e 21 rimbalzi. Insomma: uno così tiene la categoria, anzi la padroneggia.
Certo, il problema di Rossi è l’ingaggio. La scorsa stagione, a Chieti, viaggiava intorno ai 60.000 euro, cifra oggi impensabile per i tempi che corrono e per la concorrenza americana e il discorso fatto prima con i dollari.
Però, così come sembrerebbe aver fatto Stanic, non è escluso che il lungo romano possa abbassare le sue pretese, magari per giocare in una piazza in cui uno con la sua grinta si sentirebbe perfettamente a proprio agio.
 
Detto del quintetto, in panchina un cambio degli esterni sarà certamente il giovane rosetano Pierpaolo Marini (che è anche under), mentre il cambio dei lunghi dovrebbe essere l’altro confermato Arcangelo Leo.
Sempre per la panchina, sono circolati sia i nomi di Niccolò Petrucci (possibile conferma) sia quello di Fabrizio Gialloreto, fromboliere in uscita da Chieti. I due, ovviamente, si escludono: o uno o l’altro.
Completeranno la squadra, in panca, gli under (nati nel 1992 e seguenti) che dovranno essere 3. Il primo è Pierpaolo Marini, classe 1993.
 
Precisato ancora una volta che si tratta di voci, rumors e spifferi e ribadito che la società ad oggi non ha comunicato nessun ingaggio, proviamo a tirare le somme dei ragionamenti, riassumendoli nella nostra personalissima bozza, incompleta e fantasiosa, di squadra.
 
ROSETO SHARKS
QUINTETTO
1.Nicolas Stanic (passaportato)
2.(Antonello Ruggiero o guardia extracomunitaria)
3.Brian Laing (extracomunitario)
4.(Ala forte italiana)
5.(Emanuele Rossi o centro extracomunitario)
PANCHINA
6.(Cambio del play under)
7.(Niccolò Petrucci o Fabrizio Gialloreto)
8.Pierpaolo Marini (under)
9.Arcangelo Leo
10.(Cambio dei lunghi under)
 
VIDEO
BRIAN ZOMPA!
Brian Laing nel 2010, con la maglia del Magixx, in prima lega olandese.
 
 

 
Luca Maggitti
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