Le cose stanno accadendo ed è inutile girarci intorno. E siccome crediamo che, oltre a fare informazione, sia nostro preciso dovere impedire la vendita di un titolo sportivo che rappresenta l’unica unità socio-culturale rosetana, ci mettiamo anche il nostro schierarci affinché questo non avvenga.
Quindi aggiorniamo delle voci che sentiamo, dei rumors che circolano nell’ambiente, dopo decine di telefonate e un opportuno “setaccio”. Dopo il nostro articolo mattutino, altri ci hanno contattato. Ecco quel che sappiamo, al momento.
Ieri, pare che Treviso – ormai verso l’acquisizione del titolo del Basket Nord Barese – potesse all’ultimo deviare verso l’acquisto del titolo del Roseto. Perché? Pare che il titolo dei pugliesi passi di mano a 220.000 euro, mentre quello di Roseto sarebbe passato di mano a 150.000 più il titolo di DNB (che invece non interessa ai pugliesi) di Treviso.
Parentesi DNB: con la crisi tremenda di società e con le chiusure ripetute in giro per l’Italia, ha senso “comprare” un titolo di DNB, quando – parlando di Roseto – magari una società minore rosetana potrebbe chiederlo e ottenerlo alla FIP a costo zero, visto che la Federazione cerca con il lumicino squadre che ripartano? Chiusa parentesi.
Tornando a Treviso, sembra che il presidente Cianchetti – o la proprietà tutta – abbia ritenuto l’offerta troppo bassa. Nulla di fatto.
Scatta l’opzione Udine, con scambio di titoli – come abbiamo scritto stamane – Silver/DNB e conguaglio al Roseto di 175.000 euro circa. Udine pare non ce la faccia, anche perché – si dice – potrebbe avere problemi di impianto. Dunque anche la pista udinese sembrerebbe destinata ad un baratro.
Arriviamo quindi a poche ore fa, quando – pare, si dice, si sussurra, si mormora – il presidente Cianchetti avrebbe contattato il procuratore sportivo Luca Scipioni (agente anche del giocatore rosetano Pierpaolo Marini), per comunicargli la propria intenzione di conferirgli mandato ufficiale a vendere.
Al momento di scrivere questo pezzo non sappiamo se Luca Scipioni – che con Jacopo “Puccio” Lapenna, agente FIBA anche lui abruzzese, gestisce una agenzia – abbia o meno ricevuto mandato scritto ufficiale a vendere, ma tornano alcune voci che vorrebbero il titolo offerto ieri sera da un big del mercato italiano, il procuratore Riccardo Sbezzi. Perché tornerebbero le voci? Perché due agenzie come Sbezzi/Lapenna-Scipioni hanno tutto l’interesse a “creare” una squadra (gestendo un titolo) per poi mandarci loro giocatori, pur gestiti separatamente.
Se il mandato dovesse arrivare, perché Cianchetti – o la proprietà tutta – sembra voglia vendere a tutti i costi, il titolo potrebbe essere offerto, da Lapenna/Scipioni, a squadre di DNB perdenti nelle finali playoff o a città interessate a risalire la china che porta a una categoria dignitosa e divertente del basket nazionale come la Silver.
Noi non possiamo che ribadire lo sconcerto per questa decisione. Continueremo a contattare telefonicamente i protagonisti della vicenda, sperando che stavolta ci rispondano e forniscano il loro punto di vista.
E ancora ripetiamo: chi può, non volti la faccia dall’altra parte. Perché si renderebbe complice di un assassinio sportivo.