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CIAO ARNALDO GIUNCO, STORICO ROSETANO AMANTE DELLA PALLACANESTRO.
Roseto degli Abruzzi, Villa Comunale, 2008. Arnaldo Giunco, durante una conferenza stampa della Pallacanestro Roseto 1946.
[Luca Maggitti]


Roseto degli Abruzzi, Arena 4 Palme, 1965. Trofeo Lido delle Rose, edizione del ventennale. Arnaldo Giunco, a destra, premia Renato William Jones (1906-1981), dirigente sportivo britannico e membro del Naismith Memorial Basketball Hall of Fame (primo cittadino non statunitense ammesso) dal 1964 e del FIBA Hall of Fame dal 2007 in qualità di contributore. Nel 1932, Jones fu tra i fondatori della FIBA, di cui fu primo Segretario Generale restando in carica fino al 1976. La foto ha dunque una sua straordinaria valenza storica in rapporto al basket, perché dimostra quanto fosse tenuto in considerazione il Trofeo Lido delle Rose, visto che un anno dopo la sua nomina nel Naismith Memorial Basketball Hall of Fame, Jones era a Roseto, per ricevere un premio nell’ambito di quel che Aldo Giordani ribattezzò ‘Il Torneissimo’, giunto all’edizione del ventennale.

Roseto degli Abruzzi, Circolo Tennis, 2003. Arnaldo Giunco (a destra), fotografato insieme a Luigi Braccili, durante una conferenza stampa del Roseto Basket Lido delle Rose.
[Luca Maggitti]


Dopo Luigi Braccili, se ne va un’altra importante voce della cultura rosetana. Pubblichiamo il suo racconto del Trofeo Lido delle Rose dal 1945 al 1960. Oggi gli anni dal 1945 al 1950. Prima puntata.

Roseto degli Abruzzi (TE)
Domenica, 26 Luglio 2015 - Ore 14:00

Venerdì 24 luglio è mancato Arnaldo Giunco, storico rosetano che viveva da tempo a Monza.
 
Arnaldo, fratello minore di Giovanni Giunco, è stato uno dei curatori principali, insieme al compianto Luigi Braccili, della memoria del Trofeo Lido delle Rose.
 
Sarebbe però limitante collegare Arnaldo soltanto al basket. Come il suo amico Luigi Braccili, egli è stato uno dei più importanti testimoni della storia di Roseto degli Abruzzi e del territorio circostante (ha scritto anche del teramano e della natia Campli), dedicandosi a svariati argomenti.
 
Nel 2011, “Piccola Città – Comunità in cammino” ha pubblicato il suo libro “Ritratti e protagonisti nella storia della città – Roseto degli Abruzzi 1860-2010”. Fra gli altri suoi libri, ricordo il volume “Renato Molinari. Dal fascismo alla resistenza, la coerenza negli ideali”.
 
Insomma, se ne va un altro grande intellettuale rosetano, che ha contribuito alla costruzione di un patrimonio storico di inestimabile valore: la memoria cittadina.
 
Domani, da Monza, arriverà il feretro. Il funerale si svolgerà invece martedì 28 luglio, alle ore 16.30, nella chiesa di Ss Maria Assunta.
 
Alla famiglia di Arnaldo e alle persone a lui care che gli hanno voluto bene, vanno le condoglianze mie personali e di ROSETO.com.
 
Ho avuto modo di conoscerlo e di parlare a volte di pallacanestro con lui. Momenti rari, come quelli trascorsi con Luigi Braccili, che oggi diventano ancor più preziosi.
 
Per onorare la memoria di Arnaldo, pubblicherò a puntate su ROSETO.com, partendo da oggi, il suo racconto del Trofeo Lido delle Rose (dalla prima edizione del 1945 a quella del 1966) contenuto nel volume pubblicato dall’Amministrazione Comunale nel 1995, in occasione dei 50 anni del “Torneissimo”, a cura di Luigi Braccili.
 
Il contenuto del volume va ribattuto manualmente e credo che sia il mio piccolo contributo a una grande figura di Roseto degli Abruzzi, come quella di Arnaldo Giunco, affinché il frutto della sua fatica sugli archivi e sulle carte possa oggi essere condiviso e apprezzato dagli appassionati di basket della rete.
 
Iniziamo con il racconto con le edizioni del Trofeo Lido delle Rose dal 1945 al 1950.
 
Riposa in pace, Arnaldo.
 
Luca Maggitti
 
Bask in Basket Story
I 50 ANNI DEL TROFEO LIDO DELLE ROSE
Pubblicazione edita a Roseto nel 1995, a cura di Luigi Braccili
 
Mi sono state assegnate otto cartelle per sintetizzare le “ventuno edizioni” del Torneo prima maniera. Ce ne sarebbero volute almeno trenta e non sarebbero bastate, anche a non essere prolissi, per ricordare la gioiosa e a volte “fibrillante” macchina organizzatrice o gli artefici del successo.
Nomi ricorrenti e non, partecipi di uno sforzo comune e di un comune entusiasmo, volontari appassionati e volenterosi rinunciatari di ore di mare e di svago.
Avrei, certamente, dimenticato qualcuno e non sarebbe stato giusto! Come non sarebbe stato giusto evidenziare i sacrifici (e che sacrifici!) di alcuni che “tutto hanno dato” dimenticando, magari, altri che hanno dato quel che potevano.
Sono certo che, alla fine, verranno ricordati con citazioni di merito a cominciare da coloro che non ci sono più.
Tutto sta scritto nella storia del tempo: un’epoca irripetibile, che ha segnato la nostra verde stagione.
Arnaldo Giunco
 
...COMINCIO’ COSI’
Storia del Torneo – 1^ Parte.
di ARNALDO GIUNCO
 
Il TORNEO DI ROSETO nasce da una scommessa. Una scommessa che Costantino Marinelli ed Ernesto D’Ilario fecero, nel 1945, con coloro che non avevano aderito alla proposta di organizzarlo e cioè con i Dirigenti della neo costituita Polisportiva Rosetana. Sicché Marinelli e D’Ilario, con determinazione, fondarono una Società ad hoc: la “UNIONE LIBERI CESTISTI ROSETANI”. Con loro c’era anche Andreina D’Altilia “primum inter pares” di un trio che si rivelerà vincente.
L’idea di organizzare un Torneo di pallacanestro non era nuova, era nata nel 1941 allorché alcuni giovani del locale NUF, stimolati dal successo per l’ammissione della squadra rosetana alle finali romane della Coppa Bruno Mussolini, e dalla riuscita della 1^ e 2^ “Coppa Roseto” (torneo provinciale), decisero di onorare la memoria del Colonnello Tommaso Latini, caduto a Lubiana, con una manifestazione cestistica di alto livello.
Purtroppo l’incalzare degli eventi bellici fece rimandare a tempi migliori l’effettuazione di quella che sarebbe stata, in tutti i sensi, per l’autorevolezza degli appoggi e per la bontà delle adesioni, la prima edizione del Torneo di cui si celebra ora il cinquantenario.
Questa premessa è d’obbligo, senza di essa, oggi non si riuscirebbe a comprendere l’importanza dell’avvenimento ed i motivi che riempiono di orgoglio tutti coloro che hanno vissuto l’avventura della “classicissima” della pallacanestro europea.
Ne parlarono sulla stampa e in T.V. giornalisti del calibro di Aldo Giordani, Franco Campochiaro, Roberto T. Fabbri, Osvaldo Ciriachi, Baldo Moro, Marco Casani, Toni Zagato, Franco Flamini e tanti altri. Tutti hanno scritto di Roseto, di questo miracolo sul quale Aldo Mairano, il mecenate e grande Presidente della Federazione Italiana, dedicò un intero capitolo della relazione federale al Congresso di Santa Margherita Ligure del 1950.
Non è retorica: Roseto viveva di questo e per questo in un’epoca in cui il basket non aveva ancora raggiunto i livelli professionisti insostenibili di oggi; non aveva ancora bruciato risorse economiche e di entusiasmo ed era ancora più vicino al cuore di chi lo praticava e di chi lo dirigeva.
Il torneo, passato dalla formula nazionale alla formula internazionale, va inquadrato in tre periodi: quello pionieristico del “Campo della Pineta” (1945-1948), quello del Campo Di Giorgio (1949) e quello della mitica ARENA 4 PALME.
Questa sintesi (storica) abbraccerà l’epoca cosiddetta “in bianco e nero” in sintonia con le immagini ritratte in migliaia di fotogrammi dall’obbiettivo dell’incomparabile Italo del Governatore.
 
IL PRIMO TORNEO (1945)
 
L’aggettivo “nazionale” non gli si addice. Fu, comunque, un avvenimento importante per la pallacanestro italiana poiché qui, in quella calda estate ancora fumante di macerie, riprese ufficialmente l’attività cestistica. A Roseto si ritrovarono, come per tacito appuntamento, dopo il turbinio della guerra, atleti di scuole diverse: dalla tipica scuola “provinciale” tutta cuore e muscoli, a quella nazionale che tentava di assimilare il basket dei soldati americani compresi nelle truppe alleate che stavano risalendo la penisola.
Invitata d’obbligo la Pallacanestro Napoli, finalista con il Roseto nelle memorabili giornate romane del 1940 e squadra di appartenenza di Pino e Giorgio Marcacci. Vinse il torneo, pur priva dei Marcacci, chiamati a rinforzare la Rosetana. Ugualmente forte con Rivelli, U. e M. Germano, Maiorani e Cafiero Perrella (romano) si impose sul Roseto che, con Pino e Giorgio Marcacci, schierava Costantino De Simone e Pino Mazzarella, da poco rientrato dalla prigionia.
Dopo le prime due, si classificarono nell’ordine la SEF Stamura di Ancona, la Gran Sasso di Teramo, la Gran Sasso de L’Aquila, l’U.S. Liberi Cestisti Rosetani e la Taraschi di Teramo.
 
IL SECONDO TORNEO (1947)
 
Dopo la pausa del 1946 e con qualche preoccupazione, si rimisero in movimento, nell’agosto del 1947, gli organizzatori rientrati nella Polisportiva Rosetana.
Pino Mazzarella assunse il timone dell’organizzazione divenendone, da quel momento e per molti anni, la mente propulsiva coinvolgendo quei giovani che assicureranno la continuità, non solo del Torneo, ma dell’intera attività cestistica rosetana.
Vinse la U.S. Sangiorgese sulla Libertas Pesaro. Due squadre interessanti, specie il Pesaro con Fava e Ragnini e rinforzata dal bolognese Carlo Muci. Alle spalle delle prime due, un’altra marchigiana, la Stamura Ancona con Censi e Bianchini e quindi la Rosetana rinforzata dai romani Cafiero Perrella ed Enzo Bartoli, ultima l’Edera Roseto, nata dalla disciolta Liberi Cestisti Rosetani.
La formazione vincitrice: Malaspina, Marocchi, Massari, Vitali, Urbani, Comini, Proietti, Offidani.
 
IL TERZO TORNEO (1948)
 
È un anno d’oro per Roseto con la Polisportiva Rosetana che vince la finale del calcio ed ottiene il passaggio al girone di “promozione”.
La Pallacanestro non volle essere da meno. Gli organizzatori impostarono un torneo di più ampia proporzione con la Roma per la gioia della numerosa colonia di villeggianti romani presenti a Roseto e che schiero con gli altri Cafiero Perrella e Margheritini.
Vinse la Rosetana precedendo nell’ordine il Pesaro, la Roma, la Stamura Ancona, la Sangiorgese, la Libertas L’Aquila, la Libertas Teramo e la S.E.F. Macerata.
La squadra vincitrice: Mazzarella, De Simone, Marcacci, Di Pietro S., Di Blasio, Salvatori C., Moretti, Cipolloni, Di Giulio.
 
IL QUARTO TORNEO (1949)
 
Il torneo venne giocato nel campo in terra rossa battuta (Circolo tennis Di Giorgio) vicinissimo all’attuale Arena 4 Palme e, per la prima volta, in un campo cintato. Aldo Anastasi, giunto poche ore prima dell’inizio, pianse di commozione. Dal terrazzino del “quartier tappa” (sic), si godeva lo spettacolo stupendo di un campo pieno di pubblico contenuto al limite della capienza, in quello che appariva un “microstadio”. Si schierarono, classificandosi nell’ordine il Gira Bologna, la S.S. Lazio, l’U.S. Cremonese, la Polisportiva Rosetana, la Roma, la P. Marcacci Napoli, il Pesaro e la Stamura Ancona. Il torneo assunse una valenza tecnica di alto livello con un Gira Bologna che presentava, quale allenatore-giocatore, l’americano James Strong che portava, per la prima volta a Roseto, il basket d’oltre oceano. La Lazio schierava il nazionale Cerioni e la Roma il nazionale Marietti.
La squadra vincitrice: Strong, Muci, Bongiovanni, Rapini, Di Cera, Bonaga, Lucci.
 
IL QUINTO TORNEO (1950)
 
FINALMENTE “L’ARENA 4 PALME”: a pensarla furono in molti, ma a sacrificarsi per realizzarla su Flavio Piccioni. Un nome troppo spesso dimenticato come avviene, purtroppo, per tutti coloro ai quali la fortuna volge le spalle.
Esplose il periodo fecondo delle “QUATTRO PALME”. Si giocava in notturna con una folla di spettatori attratti dalla qualità del giuoco e dallo scenario incomparabile dell’Arena.
Dal 7 al 10 agosto, otto squadre maschili si contesero l’ambito Trofeo.
Vinse la Polisportiva Rosetana che festeggiò l’avvenimento rinforzando la squadra con il grande Sergio Stefanini capitano della nazionale azzurra e con Vittorio Tracuzzi, pure lui “nazionale”.
Si classificarono, nell’ordine: la Polisportiva Rosetana, il Gira Bologna, la Ginnastica Triestina, la Reyer Venezia, la S.S. Lazio, la Stamura Ancona, l’U.S. Cremonese e il C.S.I. Pesaro.
La Rosetana schierò: Mazzarella, Stefanini, Tracuzzi, De Simone, Giorgio Marcacci, Cipolloni, Di Blasio P., Cafiero Perrella.
Non contenti, in contemporanea, gli organizzatori trovarono lo spazio per il 1° TORNEO FEMMINILE (quattro squadre: la Comense campione d’Italia e vincitrice del Torneo, l’Indomita Roma, la Fiaccola Trieste e il D.F. Piacenza).
 
Arnaldo Giunco
 
Trofeo Lido delle Rose
ALBO D’ORO
1^ Edizione - 1945 Pallacanestro Napoli
2^ Edizione - 1947 U.S. Sangiorgese
3^ Edizione - 1948 S.P. Rosetana
4^ Edizione - 1949 Gira Bologna
5^ Edizione - 1950 S.P. Rosetana
6^ Edizione - 1951 Gira Bologna
7^ Edizione - 1952 Gira Bologna
8^ Edizione - 1953 Gira Bologna
9^ Edizione - 1954 Borletti Milano
10^ Edizione - 1955 Gira Bologna
11^ Edizione - 1956 A.S. Roma
12^ Edizione - 1957 Simmenthal Milano
13^ Edizione - 1958 Virtus Bologna
14^ Edizione - 1959 Stella Azzurra Roma
15^ Edizione - 1960 Thailandia
16^ Edizione - 1961 Levissima Cantù
17^ Edizione - 1962 Ignis Varese
18^ Edizione - 1963 Olympia Lubiana
19^ Edizione - 1964 Olympia Lubiana
20^ Edizione - 1965 Italia Militare
21^ Edizione - 1966 Romania
22^ Edizione - 1967 Armata Rossa
23^ Edizione - 1968 Gulf Oil USA
24^ Edizione - 1969 TWA USA
25^ Edizione - 1970 Brasile
26^ Edizione - 1971 Cecoslovacchia
27^ Edizione - 1972 Gillette Usa
28^ Edizione - 1973 Forst Cantù
29^ Edizione - 1974 Forst Cantù
30^ Edizione - 1975 Italia
31^ Edizione - 1976 Italia
32^ Edizione - 1977 Sicutronic USA
33^ Edizione - 1978 URSS
34^ Edizione - 1979 Arrigoni Rieti
35^ Edizione - 1980 Bancoroma
36^ Edizione - 1981 Garelli USA
37^ Edizione - 1982 Italia Militare
38^ Edizione - 1983 Lebole Mestre
39^ Edizione - 1984 Diana All Stars
40^ Edizione - 1985 Mobilgirgi Caserta
41^ Edizione - 1986 Jollycolombani Forlì
42^ Edizione - 1987 Yoga Bologna
43^ Edizione - 1988 Annabella Pavia
44^ Edizione - 1989 Il Messaggero Roma
45^ Edizione - 1990 Lotus Montecatini
46^ Edizione - 1991 Benetton Treviso
47^ Edizione - 1992 Italia Under 23
48^ Edizione - 1993 Pesaro (Edizione Minibasket)
49^ Edizione - 1994 Teramo Basket (Edizione Interregionale)
50^ Edizione - 1995 Efes Pilsen Istanbul
51^ Edizione - 1996 Team System Bologna
52^ Edizione - 1997 Kinder Bologna
53^ Edizione - 1998 Corolla Roseto
54^ Edizione - 1999 Kinder Bologna
55^ Edizione - 2000 Italia
56^ Edizione - 2001 Hotel Bellavista Roseto
57^ Edizione - 2002 Virtus Roma
58^ Edizione - 2003 DMP Campli (Edizione Serie B1)
59^ Edizione - 2004 Italia
60^ Edizione - 2005 Euro Rida Scafati
61^ Edizione - 2006 Maccabi Tel Aviv
62^ Edizione - 2007 Premiata Montegranaro
63^ Edizione - 2008 Prima Veroli
64^ Edizione - 2009 Scafati Basket
65^ Edizione - 2010 Globo Giulianova (Edizione Serie C Dilettanti)
66^ Edizione - 2011 BLS Chieti (Edizione Serie DNA, DNB)
67^ Edizione - 2012 Italia Under 20
68^ Edizione - 2013 Lazio (Edizione Giovanile Under 14)
69^ Edizione - 2014 Grecia Under 20
 
IL TORNEISSIMO
Documentario di Luca Maggitti sul Trofeo Lido delle Rose.
 
Trofeo Lido delle Rose
Il più antico torneo estivo di basket d’Europa. E forse del Mondo.
PAGINA FACEBOOK CON NOTIZIE, FOTO E MANIFESTI D’EPOCA.
 
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