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Serie A2 Est – Roseto Sharks
IL GIORGIO CHE VA DI MODA A ROSETO: ARMANI? NO, DI BONAVENTURA!
Giorgio Di Bonaventura.
[Mimmo & Andrea Cusano]


L’articolo pubblicato sul MESSAGGERO Abruzzo martedì 30 gennaio 2018.

Roseto degli Abruzzi (TE)
Mercoledì, 31 Gennaio 2018 - Ore 16:30

Il giorno dopo la vittoria scaccia crisi, Roseto si coccola il Di Bonaventura “junior”, visto che il Lido delle Rose è abituato ad applaudire un componente della famiglia.

Giorgio, classe 1997, è infatti figlio di coach Gabri, che nella stagione 1995/1996 vinse la Serie C1 riportando il Roseto in Serie B e aprendo un ciclo che si concluse 10 anni dopo, in Serie A, dopo playoff Scudetto, semifinali di coppa Italia e persino la partecipazione alla Uleb Cup.

Domenica, contro Orzinuovi, Giorgio è stato determinante sommando alla sua abnegazione difensiva anche ottime cose in attacco. Il ragazzo chiosa: «Abbiamo giocato una prova di grande orgoglio e rabbia. Ribaltare la differenza canestri, oltre a vincere, significa aver fatto davvero il colpo perfetto. Direi che la vittoria è il giusto risultato che penso ci meritiamo».

Il padre Gabri vinse la C1 guidando il Roseto contro il Lugo in un palazzetto con oltre quattromila persone pazze di gioia. Il figlio Giorgio, nato un anno dopo quel trionfo, ringrazia i tifosi rosetani: «Contro Orzinuovi il pubblico è stato fantastico, come sempre. Quando giochiamo bene ci dà una carica ulteriore, quando abbiamo pause o giochiamo male ci dà la spinta a cambiare marcia. Insomma: è il perfetto sesto uomo che ci esalta nei momenti positivi e non ci fa abbattere nei momenti negativi. Per me che ho 20 anni, è un sogno giocare qui»

E Giorgio dedica al padre Gabri la sua prima tripla del campionato, dopo lo 0/9 delle prime 17 giornate: «Dopo aver segnato mi sono girato verso la tribuna per dedicargli il canestro, visto che alla vigilia mi aveva detto di giocare sereno, senza paura, perché mi vedeva con la faccia giusta».

Giorgio Di Bonaventura si prende pure i complimenti di coach Emanuele Di Paolantonio: «Giorgio è stato importante non solo a livello difensivo, ma pure in attacco, facendo alcune cose che sa fare. Mi piace citare anche Zampini, che ha permesso di far riposare gli altri esterni. Le energie di tutti sono le benvenute, per mantenere alta la nostra intensità durante questo periodo in cui, dopo la trasferta di Udine, avremo un turno infrasettimanale e poi altri scontri importantissimi, come quello diretto in casa contro Bergamo».

Dopo la trasferta di sabato 3 febbraio a Udine, Roseto giocherà in casa mercoledì 7 contro Forlì, per poi andare in trasferta a Piacenza l’11 e tornare in casa domenica 18 contro Bergamo.

Luca Maggitti
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