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Commissariato di Polizia
PERCHÈ È UTILE APRIRLO A ROSETO DEGLI ABRUZZI, SERVENDO TUTTA LA COSTA TERAMANA.


Una questione di sicurezza del territorio, che va avanti da almeno 15 anni. Ecco i passaggi fondamentali, ripartendo dal 2004.

Roseto degli Abruzzi (TE)
Martedì, 30 Aprile 2019 - Ore 15:45

Da qualche giorno è tornata alla ribalta la questione del “Commissariato di Polizia a Roseto degli Abruzzi”.

Intanto, credo serva subito un chiarimento. Qui parliamo del “Commissariato di Polizia della Costa Teramana”, che sarebbe collocato geograficamente a Roseto degli Abruzzi soltanto perché baricentrico rispetto alle 7 città della costa (da nord a sud: Martinsicuro, Alba Adriatica, Tortoreto, Giulianova, Roseto degli Abruzzi, Pineto, Silvi) e all’incrocio con l’autostrada che, mediante il Traforo del Gran Sasso, porta il traffico da Roma alla costa abruzzese.

Altra precisazione importante, a mo’ di premessa: quando parliamo di costa teramana, dobbiamo tenere presente che rispetto a 1.548.653 turisti che hanno sviluppato 6.193.473 giorni presenza (dati Istat 2017, gli ultimi ufficiali disponibili) nell’intero Abruzzo, la provincia di Teramo (e quindi la costa teramana) gestisce oltre la metà dell’intera massa dei flussi turistici regionali, con quel che ne deriva dal punto di vista dell’ordine pubblico.

Questi i numeri, divisi per provincia:
-    TERAMO, 3.419.387, pari al 55,21%;
-    PESCARA, 957.754, pari al 15,46%;
-    CHIETI, 956.524, pari al 15,44%;
-    L’AQUILA, 859.808, pari al 13,88%.

Una volta preso atto di questi numeri – per farsi un’idea e formulare poi un giudizio – è bene sapere che la costa teramana è assolutamente sguarnita quanto a Commissariati di Polizia, visto che a nord c’è San Benedetto del Tronto (nelle Marche) e a sud c’è Vasto.

Insomma: dati alla mano, credo si possa affermare che un Commissariato di Polizia laddove si sviluppa oltre il 55% delle presenze turistiche ci starebbe proprio bene, per meglio controllare il territorio.

In questi giorni, la questione viene declassata a rissa campanilistica fra la città di Atri, dove esiste un Commissariato di Polizia che guarda alle zone interne, e quella di Roseto degli Abruzzi, che ha offerto la propria disponibilità per offrire locali sia per una sede provvisoria sia per un Commissariato di Polizia definitivo. Anche in questo caso, è bene fare un ripasso di quanto è accaduto.

Per fatto personale – all’epoca lavoravo in qualità di Capo di Gabinetto del Sindaco di Roseto degli Abruzzi, Franco Di Bonaventura – ho memoria e carte relative allo sviluppo del progetto di portare un Commissariato di Polizia sulla costa teramana. Cosa che, a mio umile avviso, serve alla comunità dell’Abruzzo teramano costiero.

Ecco un doveroso ripasso, che vuole solo e unicamente sottolineare come la questione del “Commissariato della Costa Teramana” sia a mio avviso un argomento importante e che la sua istituzione sia ormai indifferibile.
   
8 settembre 2004 – I SINDACATI DI POLIZIA SCRIVONO
Con nota congiunta Prot.43/2004, il SIULP (Sindacato Italiano Unitario Lavoratori Polizia) e il S.I.A.P. (Sindacato Italiano Appartenenti Polizia) scrivono al Sindaco di Roseto per ringraziarlo dell’ascolto offerto in merito alla questione relativa alla sofferenza della categoria degli agenti di polizia operanti nel territorio della Provincia di Teramo.
I Sindacati degli agenti di polizia, fra le altre cose, sottolineano l’importanza dell’apertura di un Commissariato sulla costa teramana, per meglio contrastare la criminalità e controllare il territorio.
   
30 settembre 2004 – IL SINDACO FA IL PRIMO PASSO
Il Sindaco Franco Di Bonaventura, con sua nota Prot.142/Sindaco scrive al Prefetto una lettera avente per oggetto: “Commissariato di P.S. lungo la costa”.
Nella lettera il Sindaco evidenzia una serie di dati oggettivi (aumento della popolazione, flussi di persone e merci), dando la disponibilità della propria città ad ospitare il Commissariato.

8 luglio 2005 – IL POSTO FISSO DI POLIZIA ESTIVO
Il Sindaco Franco Di Bonaventura, con sua nota Prot.75/Gabinetto del Sindaco, finalizza una lunga serie di attività personali di sensibilizzazioni, scrivendo al Prefetto e al Questore di Teramo, facendo un’analisi del territorio e chiedendo l’istituzione di un posto fisso di polizia.
Tale richiesta è il primo passo per attivare nel territorio la presenza della Polizia di Stato.
La richiesta viene accolta e, presso il Palazzo del Mare di Roseto degli Abruzzi – messo a disposizione dall’Amministrazione Comunale – la Polizia di Stato apre per l’Estate 2005 un proprio posto fisso, utilissimo per il controllo del territorio e per la collaborazione con le altre forze dell’ordine.
 
31 agosto 2005 – IL SINDACO RINGRAZIA
Il Sindaco Franco Di Bonaventura, con sua nota datata 31 Agosto 2005, ringrazia le forse di Polizia che chiudono il posto fisso di polizia al termine del periodo di permanenza estiva.

21 settembre 2005 – IL PREFETTO COMUNICA I BENEFICI EFFETTI
In data 21 Settembre,  con propria nota, il Prefetto di Teramo, Francesco Camerino, comunica al Sindaco che il posto di Polizia attivo nei mesi di Luglio e Agosto 2005 a Roseto degli Abruzzi ha prodotto un risultato altamente positivo, facendo registrare sul territorio un netto decremento dei reati in genere (-11,05%) e un aumento dell’azione di contrasto (+25,89%).
La prima “prova generale” ha dunque avuto risvolti positivi su tutta la linea.

19 dicembre 2005 – IL SINDACO CHIEDE IL COMMISSARIATO A ROSETO
Con lettera Prot.147 del Gabinetto del Sindaco, datata 19 dicembre 2005, il Sindaco di Roseto scrive a Prefetto e Questore di Teramo chiedendo l’istituzione di un Commissariato di Pubblica Sicurezza a Roseto degli Abruzzi.
La richiesta è  corredata da una serie di dati relativi a Roseto degli Abruzzi e al territorio costiero.
In estrema sintesi: non si chiede l’istituzione di un Commissariato di Polizia a Roseto per Roseto, ma si chiede l’istituzione di un Commissariato di Polizia nella prima città costiera – seconda della provincia dopo il capoluogo Teramo – per servire l’intero territorio costiero.
La collocazione del Commissariato a Roseto sarebbe strategica anche perché si tratta della città dello sbocco naturale del traffico proveniente da Roma, mediante Traforo del Gran Sasso.
   
Gennaio 2006 – SOPRALLUOGHI PER IL COMMISSARIATO
Nel mese di gennaio 2006 si sviluppa una fitta rete di incontri e analisi mediante sopralluoghi della possibilità concreta di istituire un Commissariato a Roseto degli Abruzzi.
Il Sindaco si occupa personalmente di accompagnare il Questore Vignati e il Vice Questore Amicarelli nei luoghi in cui si prevede la realizzazione del Commissariato di Polizia e, grazie all’intervento dell’Ufficio Tecnico, vengono anche studiate delle piantine – di concerto con il Vice Questore Amicarelli – per ipotizzare la collocazione di uffici e servizi e per quantificare le opere di messa in sicurezza e di altro genere.
   
7 febbraio 2006 – CONFERENZA REGIONALE PUBBLICA SICUREZZA
Il sindaco di Roseto degli Abruzzi, Franco Di Bonaventura, partecipa in data 7 febbraio 2006 alla 46^ Conferenza Regionale delle Autorità di Pubblica Sicurezza, intervenendo, come si evince dal verbale, per sottoporre all’assemblea tre distinte problematiche:
-    nonostante i dati non siano affatto negativi – e di questo va dato atto alle Forze dell’Ordine – la collettività è certamente preoccupata dalla microcriminalità;
-    la situazione logistica delle Forze dell’Ordine si presta a più di un rilievo critico, attesa l’assenza di un presidio fisso della Polizia di Stato sulla costa teramano;
-    le politiche sociali che le Amministrazioni Comunali sono chiamate a porre in essere in tema di prevenzione si scontrano con le scarse risorse che i bilanci possono destinare al settore.
Il Sindaco poi ringrazia il Prefetto di Teramo per l’impegno profuso al fine di dare a Roseto degli Abruzzi almeno un posto fisso di polizia durante la stagione estiva, ma nel contempo chiede che tale impegno preveda l’istituzione del posto fisso anche durante il resto dell’anno.
   
10 febbraio 2006 – IL SINDACO CHIEDE ANCORA IL COMMISSARIATO A ROSETO
Con lettera Prot.8 del Gabinetto del Sindaco, datata 10 febbraio 2006, il Sindaco di Roseto scrive a Prefetto e Questore di Teramo, sostanzialmente reiterando al richiesta datata 19 dicembre 2005 (Prot.147/Gabinetto Sindaco).
La domanda è corredata da ulteriori dati su Roseto e sul territorio e dal rinnovato impegno dell’Amministrazione Comunale a creare una sinergia finalizzata ad ospitare il Commissariato di Polizia.
   
24 febbraio 2006 – IL PREFETTO È D’ACCORDO CON ROSETO
In data 24 febbraio 2006, con lettera Prot.4895 Area 1^, il Prefetto di Teramo, Francesco Camerino, scrive ai Sindaci di Atri e Roseto degli Abruzzi per rimettere copia della nota che il Prefetto, come da intese raggiunte in sede di Comitato Provinciale Orine e Sicurezza Pubblica del 21 febbraio 2006, ha portato all’attenzione delle sedi ministeriali competenti la questione relativa all’istituzione di un Commissariato di Polizia a Roseto degli Abruzzi.
La nota prefettizia, indirizzata al Ministero dell’Interno, si conclude in modo inequivocabile, come sotto riportato:
“Lo scrivente, pur ritenendo che le contrapposte esigenze rappresentate siano meritevoli entrambi di attenta considerazione (Atri e  Roseto degli Abruzzi, n.d.r.), ritiene, comunque, non più differibile una soluzione definitiva della questione prospettata anche in considerazione della dinamica demografica della provincia che ha determinato, negli ultimi anni, una crescita esponenziale sia in termini di popolazione che di attività produttive e commerciali nei comuni del litorale né si può sottovalutare il pericolo di infiltrazioni di esponenti della malavita organizzata, che finora si è riusciti a scongiurare ma che rimane sempre attuale e incombente a causa della favorevole ubicazione geografica di quell’area sulla quale insistono le principali vie di collegamento Nord-Sud (A14, SS16), che favorisce, tra l’altro, anche il transito di merci illegali (droga, merce contraffatta, armi, etc.).
Sottopone, pertanto, nuovamente a codeste Sedi Ministeriali la richiesta della istituzione del Commissariato di P.S. a Roseto degli Abruzzi (TE) allo scopo di addivenire a soluzioni in grado di rispondere adeguatamente ed oggettivamente all’esigenze primarie dell’intera collettività e delle Forze preposte alla sicurezza pubblica.”

Dunque il Prefetto è d’accordo con le ragioni che il Sindaco di Roseto ha illustrato nel corso dei mesi e degli anni passati ad analizzare la questione della sicurezza e a sensibilizzare le autorità competenti.

A seguito di queste azioni, a luglio 2007 il sindaco Di Bonaventura inviò un dossier all’allora Presidente del Senato, Franco Marini, finalizzato all’istituzione del Commissariato.

A marzo 2008, il Consiglio Comunale di Roseto degli Abruzzi vota una risoluzione urgente, finalizzata all’apertura di un Commissariato della costa a Roseto.

A novembre 2008, l’Amministrazione Comunale di Roseto degli Abruzzi propone al Ministero dell’Interno due proposte per l’attivazione del Commissariato, “a costo zero” per il Ministero stesso, mediante l’utilizzo di un immobile confiscato oppure mediante la costruzione di un immobile.

A marzo 2009 si arriva a una delibera di Giunta di indirizzo, delegando il Sindaco a sottoscrivere un protocollo di intesa con il Ministero dell’Interno.

Fino a quando ho lavorato in Comune a Roseto degli Abruzzi (2002-2011), l’attività di sensibilizzazione verso il Ministero dell’Interno è stata continua. Non posso riportare eventuali successive azioni, visto che da giugno 2011 non lavoro più in Comune.

Quello che appare comunque chiaro, dalla consultazione dei documenti e dalla presa d’atto dello sviluppo delle nostre zone, è che non è più ulteriormente possibile rimandare l’istituzione di un Commissariato in una zona tanto importante, ricca, trafficata e delicata come la costa teramana.

Altrimenti, si continuerà a parlare di sicurezza, senza però mai avanzare sul fronte di passi concreti.

Luca Maggitti
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