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Serie A2 Est – Roseto Sharks
MATTEO SPAGNOLO ‘REAL’ E IL PROGETTO GIOVANI DEL ROSETO, CHE OGGI ESORDISCE A CASERTA.
Roseto degli Abruzzi, PalaMaggetti, 3 giugno 2018. Matteo Spagnolo vince lo Scudetto Under 15 con la Stella Azzurra Roma.
[Luca Maggitti]


Il Roseto Sharks 2019/2020.
[Cusano Photo]


Possibilità di sbagliare e futuro del basket: le dichiarazioni di coach Germano D’Arcangeli. Oggi alle 18, a Caserta, Sharks all’esordio in Supercoppa.

Roseto degli Abruzzi (TE)
Domenica, 08 Settembre 2019 - Ore 11:45

SPAGNOLO E IL REAL. ROSETO, LA STELLA E IL SAPER PRECORRERE I TEMPI... 
In queste ore, parlando di basket in Italia, su un immaginario podio potremmo collocare le disquisizioni sull’Italia estromessa al Mondiale da una brutta Spagna, la clamorosa svista arbitrale (sempre nella competizione iridata) in Francia-Lituania a favore dei transalpini, e l’esordio in quintetto col Real Madrid dell’italiano Matteo Spagnolo, che coach Pablo Laso ha mandato in campo in amichevole contro i russi dello Zenit San Pietroburgo. Dopo un ruvido timeout, nel quale Laso gli ha consigliato di comprarsi un pallone in caso di continuazione di prolungato palleggio invece di passarlo, Spagnolo ha risposto sul campo con un paio di pezzi di bravura segnando 5 punti, con una tripla e un arcobaleno in bello stile al culmine di una penetrazione. Che c’è di strano? Che Spagnolo – nativo di Brindisi, ma con un cognome perfetto per il Real – è un classe 2003 e soltanto lo scorso anno vinceva lo Scudetto Under 15 al PalaMaggetti di Roseto degli Abruzzi, mentre quest’anno ha vinto il Bronzo agli Europei Under 16, venendo inserito nel quintetto ideale della competizione.
Matteo Spagnolo è un giovane giocatore che il vivaio della Stella Azzurra Roma lo scorso anno ha ceduto al Real Madrid. Un ragazzino svezzato da Germano D’Arcangeli, che quello che fa Pablo Laso per prova in amichevole avendo i titolari impegnati al Mondiale lo fa “per necessità di progetto” a Roseto, grazie alla partnership fra gli Sharks e la Stella. Un progetto che – piaccia o non piaccia – lo scorso campionato si è rivelato ottimo e ha tracciato una linea originale rispetto ai programmi di gestione delle squadre di A2. Un programma che ha lanciato giovani come Paul Eboua (andato a Pesaro in Serie A), vinto scommesse con giovani non di vivaio come Nicola Akele (oggi a Cremona in Serie A), lanciato in categoria superiore califfi della cadetteria prodotti del vivaio come Yancarlos Rodriguez (oggi a Cantù in Serie A) e lanciato giovanissimi come Nicola Giordano (che con Spagnolo ha condiviso la militanza dell’Italia Under 16 ed è restato a Roseto in Serie A2).
Insomma: Roseto ha saputo immaginare il futuro – per dirla con il Vate del basket, al secolo Valerio Bianchini – anche questa volta, dopo aver fondato nel 1945 (un anno prima della nascita della NBA) il torneo estivo di basket più antico d’Europa e forse del mondo: il Trofeo Lido delle Rose. E dopo aver pensato, tramite uomini di basket come il colonnello Aldo Anastasi, cose impensate come l’Università del Basket.
E siccome tutti parlano dell’exploit di Matteo Spagnolo, crediamo sia giusto far parlare il suo ex allenatore delle giovanili, Germano D’Arcangeli, che dichiara: «Saperlo in campo con la prima squadra del Real Madrid mi ha emozionato moltissimo. Sono contento per Matteo e per la sua famiglia. L’ho sentito prima della partita e mi ha detto che allenarsi con loro è fantastico e credo che non possa essere diversamente, visto il blasone del club e il livello dei giocatori. Avevo letto, in passato, delle parole al miele riservate dai componenti della squadra agli altri giovanissimi che in passato hanno fatto il loro esordio, come ad esempio Luka Doncic, e direi che questa è la differenza fra quel tipo di organizzazione e altre simili o non molto distanti che abbiamo in Italia. Noi veniamo, in queste ore, da considerazioni – fra il geopolitico e lo psichedelico – su ciò che è successo all’Italia contro la Spagna ai Mondiali. Io invece credo che si debba fare riferimento a storie come quella di Matteo, che è stato preso dal Real per essere costruito come giocatore di prima squadra, ma che se trova spazio per l’assenza di titolari impegnati in competizioni iridate (ci sta che in futuro non veda più il campo), possa avere l’opportunità di giocare e sbagliare a quel livello. Poi Matteo neanche ha sbagliato e questo mi fa ancor più felice, ma il senso della mia riflessione resta lo stesso. Dare spazio ai giovani: qualcosa che noi a Roseto facciamo per progetto, ma che dovrebbe essere fatto da chiunque, in funzione del futuro di questo sport».

IL ROSETO “UNDER 23” COMINCIA OGGI A CASERTA IN SUPERCOPPA...
Gli Sharks – età media 22,1 anni – giocano oggi a Caserta la prima gara della stagione in cui vincere conta, trattandosi dell’esordio nella fase di qualificazione della Supercoppa LNP.
La squadra campana è stata ripescata al posto del Pescara, non ammesso in Serie A2, ed è quella in cui giocava la scorsa stagione lo squalo novello Leonardo Ciribeni.
Caserta, storica piazza italiana che ha pure vinto lo Scudetto, è allenata da un profeta in patria come Nando Gentile, bravo da giocatore a vincere lo Scudetto e la Coppa Italia in Terra di Lavoro e a Milano, per poi vincere tre campionati in Grecia con il Panathinaikos Atene, squadra con la quale ha vinto pure la Coppa dei Campioni.
La dirigenza per rinverdire le tradizioni ha costruito al coach una squadra molto competitiva, con Marco Giuri in regia (fresco di Scudetto vinto poche settimane fa con la Reyer Venezia), il cannoniere Isaiah Swann in guardia (che però si è rotto il crociato e salterà la stagione, venendo oggi sostituito in campo presumibilmente da Mirco Turel in attesa dell’ingaggio di un altro straniero), Norman Hassan in ala piccola e Mike Carlson (ex Latina) sotto canestro insieme a Marco Cusin: giocatore fuori categoria ed ex Nazionale, che soltanto nel 2018 ha vinto con Milano Scudetto e Supercoppa (trofeo che ha vinto pure con Sassari e Cantù). Dalla panchina, l’ex Roseto Nicolas Stanic in regia, Bianchi, Sousa, Valentini e l’altro ex Roseto Paolo Paci.
Insomma: un esordio durissimo per il Roseto, visto il valore assoluto del Caserta. Palla contesa alle 18 al PalaMaggiò, agli ordini degli arbitri Beneduce, Pecorella e Mottola.

Luca Maggitti
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