Claudio Ndoja.
Federico Loschi.
Andrea Traini.
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Gli avversari del Roseto in semifinale playoff visti dal centro ex Roseto in A2 e ai playoff di B con la sua Luiss Roma, che li ha affrontati nella stagione regolare.
Roseto degli Abruzzi (TE)
Martedì, 25 Maggio 2021 - Ore 20:15
Cari amici Rosetani,
visto che ha portato bene con Cassino abbiamo pensato assieme a Luca di scrivere anche un piccolo report su Rieti, prossima avversaria di Roseto in semifinale.
Innanzitutto, i complimenti vanno alla squadra del Roseto, che ha saputo chiudere 3-0 una serie pronosticata da tutti come difficilissima e che, soprattutto, ha tenuto sotto i 60 punti Cassino per due volte: assolutamente un’impresa di squadra da valorizzare.
La semifinale contro Rieti a qualcuno potrebbe sembrare proibitiva, ma avendo giocato due volte in stagione contro di loro posso dirvi che così non è.
Intendiamoci, Rieti è un carro armato costruito per vincere la guerra, ma a questo carro armato nei mesi sono stati sostituiti (forse) un po’ troppi pezzi e messo un po’ poco olio. La pressione è tutta sulla squadra laziale dal giorno uno di raduno e Roseto dovrà sfruttare la sua spensieratezza e killer instinct nei momenti chiave.
Rieti ha superato il turno (3-1) contro Jesi, arrivata ottava e che ha creato non poche difficoltà alla squadra di Alex Righetti soprattutto lontano dal Pala Sojournier.
Roseto dovrà provare a rubare una delle due partite a Rieti e poi vincere nel suo fortino. Impresa impossibile? No.
A Rieti ci ha vinto Sant’Antimo durante la stagione regolare e molte non ci sono andate lontano. Rieti di per se è una squadra che ti lascia giocare perché è consapevole della propria forza offensiva e quindi pratica una difesa abbastanza attendista sia sui p&r (contenimento) che sulle uscite dai blocchi o eventuale zona.
Rieti, che ha cambiato faccia più volte in stagione, è una squadra con due grandissime bocche da fuoco che monopolizzano la maggior parte dei possessi e che sono ampiamente di categoria superiore: Loschi e Ndoja. Chi li fa andare d’accordo? Il cervello della squadra, uomo in campo dell’allenatore, è Andrea Traini, altro giocatore che senza infortuni probabilmente avrebbe sempre fatto la Serie A. Gli altri sono degli ottimi collaboratori difensivi e grandi tiratori sugli scarichi. Rieti dunque dovrebbe partire così.
1.Traini, giocatore fortissimo in campo aperto e con una capacità di trovare l’uomo libero fuori dal normale. Con la sua rapidità riesce sempre a battere l’uomo per creare situazioni di vantaggio per sé e per i compagni. Cervello della squadra ed equilibratore dei tiri dei compagni, grandissimo giocatore di p&r. Se gli dovessi trovare un punto debole direi che a volte non distingue le situazioni in cui bisogna correre da quelle in cui ragionare… ma stiamo parlando di dettagli.
2.Loschi, guardia titolare anche in A2, scende in B per dominare e vincere il campionato ed è quello che sta facendo. Per fisico e talento, completamente da piano superiore. Non ha praticamente range di tiro, può andare spalle contro le guardie avversarie ed ha un pulitissimo arresto e tiro. Bisognerà mettergli il corpo addosso per tutta la serie, credo che Lucarelli sarà la persona designata.
3.Drigo, che per tutta la carriera ha giocato da 4 ora si trova a fare il 3&D in una squadra fortissima. Tira solo sugli scarichi con percentuali altissime e si sbatte in difesa anche per i compagni, utilissimo.
4.Ndoja. Come Loschi, giocatore che non c’entra niente con la B offensivamente, in difesa invece devo dire che è attaccabile e andrà attaccato per tutta la serie. In attacco in compenso non gli va lasciato un millimetro in nessuna situazione. Può segnare da 3, 2, arresto e tiro, spalle, sempre. Ottimo assist man sui raddoppi, quindi come si fa? Secondo me si sta 1vs1 con il migliore difensore dei lunghi, Serafini?
5.Paci, arrivato a stagione in corso (dopo essersi allenato proprio con il Roseto), gioca molti meno 1vs1 del passato e tira piazzato da 2. In una squadra così deve sbattersi in difesa e prendere in attacco quello che viene. Però occhio: nella serie con Jesi, 14 ppg.
Dalla panchina, Panzini (ex Giulianova e quindi già avversario del Roseto), Cena e Di Pizzo hanno minuti importanti e soprattutto i primi due non disdegnano le responsabilità. Hanno già vinto campionati e sanno come si fa. Di Pizzo è il giovane che mi ha impressionato di più nel campionato. Partito in quintetto per tre quarti della stagione è solido, efficace e non si sposta. Provenzani e Basile, infine, danno minuti di intensità e difesa ai piccoli, ma hanno obiettivamente poche responsabilità.
Dove si vince la serie? In difesa, sembra una banalità ma è così.
Roseto troverà giocatori per caratteristiche simili a quelli di Cassino, ma di livello superiore e quindi ci vorrà ancora più applicazione. Tenere sotto media Loschi e Ndoja (sia per punti che per tiri) porterà Roseto alla vittoria, lasciarli giocare sicuramente alla sconfitta. Ad 85 punti vincono loro, a 65 Roseto.
In attacco Roseto dovrà essere brava a giocare 1vs1 dinamici con i lunghi e i piccoli avranno possibilità di tirare dietro il pick. La buona notizia è che Roseto ha uno dei migliori lunghi 1vs1 della lega, Amoroso, e sicuramente il migliore arresto e tiro della B da 10 anni a questa parte, Ruggiero. Anche Di Emidio e Pastore avranno buoni tiri dopo i blocchi: vanno presi tutti senza paura, perché loro possono segnarli tutti e Rieti li concede.
Sarà una serie bellissima e divertente per gli addetti ai lavori: la squadra candidata a vincere contro quella più in forma.
Che vinca il migliore!
Francesco Infante
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