Masseria della Madonna, 22 luglio 2021, ore 04.51. Il Passagallo prova. [Luca Maggitti]
Masseria della Madonna, 22 luglio 2021, ore 05.43. Il Passagallo in concerto. [Luca Maggitti]
Masseria della Madonna, 22 luglio 2021, ore 08.03. Torre Cerrano. [Luca Maggitti]
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Ricordo di una notte e di un’alba vissute intensamente, grazie a Francesco Marcacci e al Passagallo.
Roseto degli Abruzzi (TE)
Mercoledì, 04 Agosto 2021 - Ore 20:15
“Io ho quel che ho donato, perché nella vita ho sempre amato”.
Giovedì 22 luglio 2021, 4 e mezza del mattino. Ho appena parcheggiato di fronte a Torre Cerrano, salendo la strada per Colle Cretone, e mi viene in mente il motto dannunziano, mentre a piedi inizio la salita che mi porterà al concerto all’alba all’interno della Masseria della Madonna.
Donare e amare. Due verbi che – mentre solco la notte protetto da due guide formate da ciotole fiammeggianti a segnarmi la strada – è logico associare a Francesco Marcacci, conosciuto la scorsa estate.
Francesco – sensibile al bello e incline al mecenatismo – è un discendente (e ne porta il nome) del musicista Francesco Marcacci (Montorio al Vomano, 1884 – Roma, 1960), il cui busto si trova a Montorio al Vomano in Largo Rosciano. Suo padre emigrò in Venezuela e lui – dopo un passaggio anche a Miami, negli Stati Uniti d’America – è tornato nella terra delle sue radici, per chiudere un cerchio virtuoso fatto di bellezza e cultura.
Ho avuto la fortuna di conoscerlo per la conduzione di una serata, a Roseto nell’estate scorsa, e da allora ci siamo visti qualche volta, sempre per parlare di idee. Perché, come ricordava Eleanor Roosevelt: “Grandi menti parlano di idee, menti mediocri parlano di fatti, menti piccole parlano di persone”.
E le idee che Francesco ha condiviso con me riguardano l’arte – andando a trovare i maestri Bruno Zenobio e Riccardo Celommi –, la musica – con la conoscenza del maestro Manfredo Di Crescenzo – e i cavalli – presentandogli l’amico Giovanni Di Battista. Insomma: ogni incontro, un approfondimento in qualche campo che migliora e nobilita l’uomo.
Dopo le idee, il luogo. Sì, perché Francesco vuole tesaurizzare la bellezza in un luogo che ama molto: la Masseria della Madonna, proprio di fronte a Torre Cerrano.
Sulla bellezza della Masseria non dirò nulla, salvo prendere atto che Torre Cerrano ne è la ciliegina sulla torta. Insomma: roba da brividi.
Per condividere tanta bellezza con chi ama, Francesco Marcacci ha organizzato un concerto all’alba, chiamando il gruppo pinetese del Passagallo e organizzando una esibizione di volo libero di falconi e aquile.
Così mi ritrovo alle 4 del mattino, salendo fra ciotole fiammeggianti, dentro questo vortice di pensieri belli rivolti a questo nuovo amico, trovato fra i marosi della vita, che ha voluto includermi nella lista delle persone care.
Arrivo sulla spianata che guarda al mare, con Torre Cerrano in basso a sinistra, che è ancora notte. I tecnici del service – sono gli amici Daniele Pizzuti e Attilio Dezi – stanno calibrando gli amplificatori, mentre i componenti del Passagallo cantano un ritornello per prova. Mi avvicino e saluto Graziella Guardiani e Carlo Di Silvestre, coppia nella vita e nell’arte, che ormai più di 20 anni fa ha dato vita a questo gruppo che ho più volte sentito, ma mai in una cornice di così struggente bellezza.
Prendo posto che non c’è ancora nessuno e mi godo la notte fonda e i mille segnali di vita che mi circondano.
Si fanno le 5 e qualcuno comincia ad arrivare. Amici fra i quali Morgan Fascioli e Riccardo Celommi. Ci sono pure Ercole Ginoble con suo figlio Gianluca e di lì a poco arriva anche Diego Di Bonaventura.
La notte è stanca e comincia a fare posto all’idea di luce che verrà. Intorno alle 5 e mezza Francesco Marcacci, da buon padrone di casa, prende il microfono per salutare e ringraziare (anche se siamo noi che dovremmo ringraziarlo di tanta magnificenza). Il concerto può cominciare.
Il Passagallo rende onore all’alba che rischiara Torre Cerrano e il mare che diventa una sterminata quinta dietro i cantori di questa terra. Canzoni di vita contadina, d’amore, di emigrazione. La musica e le parole danno un senso profondo di questo momento che ci vede sentinelle del sole che sta per spuntare, in un posto che ha una torre che secoli prima doveva difendere dagli attacchi dei nemici e oggi rappresenta l’avamposto del mecenatismo 2.0.
Graziella Guardiani è tanto brava quanto bella e Carlo Di Silvestre è – per imponenza – una sorta di Mario Biondi versione etnica. Con gli altri maestri hanno il grande merito di riuscire in un compito niente affatto facile: farsi ascoltare in uno scenario tanto bello da rapire anche il più concentrato dei melomani. Bravissimi, dunque.
Un paio di volte il volo libero di un falcone squarcia la magia aggiungendo pathos. L’uccello ci sfiora, la musica ci avvolge, la magia si compie.
Finito il concerto, Francesco Marcacci torna a parlare per ringraziare tutti e chiama a salutare il Sindaco di Pineto, Roberto Verrocchio, il Presidente della Provincia di Teramo, Diego Di Bonaventura, la star internazionale del Volo, Gianluca Ginoble e il giornalista Gianfranco Mazzoni.
Anche io vengo immeritatamente chiamato a dare un saluto e mi permetto di ricordare – dopo aver goduto dell’esibizione del Passagallo – che a poche colline di distanza – a Casoli di Atri – viveva il compianto Pietro Tavani, maestro costruttore e suonatore di organetto diatonico “ddù bbotte”.
Poi dico ad alta voce a Francesco quel che tutti pensano: e cioè che siamo noi a doverlo ringraziare per le ore magiche che ci ha regalato.
Infine, riferendomi al suo mecenatismo e alla vetrina offerta al Passagallo, faccio notare che, nel 1989, il leader dei Talking Heads, David Byrne, si gettò a capofitto nella musica tradizionale sudamericana, ricavandone lo splendido “Rei Momo” e nella seconda metà degli Anni 90 il chitarrista Ry Cooder andò a Cuba, per valorizzare i “Super-Abuelos” e cioè i super nonni cubani come Compay Segundo o Ibrahim Ferrer, diventate star mondiali grazie al film-documentario “Buena Vista Social Club” girato nel 1998 da Wim Wenders, convinto da Ry Cooder a seguirlo in una Cuba che aveva assoluto bisogno di fermare per sempre quella fantastica compagnia di allegri matusalemme della musica.
E dico che Francesco Marcacci mi appare come un David Byrne o un Ry Cooder 2.0, quando a mecenatismo e voglia di sdoganare espressioni musicali locali che hanno la forza di conquistare il mondo perché – al di là del dialetto – parlano al cuore.
La magia finisce con una colazione con vista mare e Torre Cerrano, la gratitudine verso Francesco Marcacci non finirà mai.
Video
IL PASSAGALLO
Momenti del concerto all’alba.
“E amore amore” (canto a serenata)
https://www.facebook.com/lucamaggitti/videos/5825556327519421
“Diasille dei vivi”
https://www.facebook.com/lucamaggitti/videos/1043612502841138
“Addijë addijë amore”
https://www.facebook.com/lucamaggitti/videos/538057837233634
Video
MASSERIA DELLA MADONNA
La manifestazione in 1 minuto.
https://www.facebook.com/lucamaggitti/videos/2932071637017813
Luca Maggitti
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