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Serie B, Girone C – Giulianova, Roseto, Teramo.
ROSETO CAPOLISTA SOLITARIO, TERAMO AL SECONDO COLPACCIO ALL’OVERTIME, GIULIANOVA AL SESTO STOP CONSECUTIVO.
Aleksa Nikolic, MVP in Jesi-Roseto.
[Cusano Photo]


Nicolò Bertocco, MVP in Faenza-Teramo e ‘Pistolero’ di giornata della Lega Nazionale Pallacanestro.

Il punto di coach Gabri Di Bonaventura sulle abruzzesi di Serie B. 8^ giornata di andata.

Roseto degli Abruzzi (TE)
Martedì, 23 Novembre 2021 - Ore 11:15

Ottava di andata in archivio per le tre franchigie cestistiche abruzzesi impegnate nel campionato di Serie B (girone C), proviamo a riassumere rapidamente quanto accaduto a Giulianova, Roseto e Teramo.

GIULIANOVA
Niente da fare per il Giulianova (4) di coach Domizioli che fra le mura amiche rimedia la sesta sconfitta in fila, perentoriamente battuta (70-90) dall’ispirato Cesena (8) di coach Tassinari, con il tecnico trentottenne che nell’occasione ha avuto ben sei uomini in doppia cifra… mica male!
Dopo un primo tempo molto equilibrato (40-42), gli ospiti (l’ex Genovese 15, l’esterno Moretti 11, l’ala-pivot Nwokoye 10) rompevano gli indugi e nella seconda metà della terza frazione, sospinti primariamente dalle iniziative vincenti di Bugatti (19) e Brighi (10), griffavano il parziale che consentiva loro di entrare nel tempino decisivo con un rassicurante vantaggio in doppia cifra (57-67)…
Stremata dallo sforzo compiuto per ovviare ad una rotazione sensibilmente penalizzata dall’indisponibilità legata all’esterno Giacomelli, la franchigia giallorossa diventava asfittica (solo tredici punti realizzati nella frazione) e allentava inevitabilmente la presa, lasciando terreno libero alla compagine romagnola, che raggiungeva il ventello di vantaggio e usciva meritatamente dal Palacastrum con la quarta affermazione stagionale…
Palma di Mvp all’atletico esterno, classe 96, Anumba (15p con 6/13 complessivo, 12 carambole, 2 assist, 21 di valutazione in 33m) mentre fra i padroni di casa da menzionare la buonissima prova del ritrovato metronomo Caverni (19p con 9/16 dal campo, 1/1 in lunetta, 5r, 4 assist, 20 di valutazione in 30m), a cui hanno offerto generosa sponda il capitano Di Carmine (14p con 5/10 da 2, 4/4 ai liberi, 7r, 3 recuperi, 5 falli subiti, 2 assist, 21 di valutazione in 39m), il veterano, ex Campli e Roseto, Fattori (15p con 6/16 complessivo, 1/2 ai liberi, 7r, 2 assist, 12 di valutazione in 33m) e il volitivo lungo under, impiegato anche da ala piccola, Cianci (10p con 4/9 da 2, 2/4 a gioco fermo, 3r, 2 assist, 6 di valutazione in 29m).
Nel prossimo turno (domenica 28 novembre ore 18), Buscaroli (8) e soci sfideranno in trasferta la corazzata Rimini (10p ma una gara da recuperare, in casa con Jesi), compagine costruita scientificamente - insieme a Roseto (14) e Sebastiani Rieti (12), per quanto riguarda il girone C - per tentare l’agognato approdo verso la terra promessa…
I play Rivali e Tassinari, gli esterni Andrea Saccaggi, Francesco Bedetti e il prospetto Scarponi (2004), i lunghi Masciadri, Arrigoni e Rinaldi i magnifici otto, a cui si aggiunge il ventunenne bulgaro Mladenov, ottimamente allenati dal tecnico Ferrari che, a mio modesto avviso, in questa categoria è un tecnico extralusso che garantisce dividendi molto corposi…
Insomma, servirà davvero un’impresa titanica da parte dei giallorossi per espugnare il glorioso PalaFlaminio ed evitare il settimo stop consecutivo, al cospetto di una delle migliori squadre dell’intera cadetteria nazionale.

ROSETO
Quinta vittoria in fila (settima stagionale) per il Roseto (14) di coach Quaglia, che sul legno del PalaTriccoli regola perentoriamente (50-68) il malcapitato Jesi di coach Francioni (3) e vola in solitaria in testa alla graduatoria, visto che l’Imola di coach Grandi (12) ha dovuto cedere il passo fra le mura casalinghe (71-88) proprio alla franchigia romagnola, come dicevamo prossima avversaria del Giulianova di coach Domizioli…
Se il primo tempo, terminato 22-25, si è praticamente giocato a “ciapa no” (famosa variante poco divertente del basket), al ritorno in campo dopo la pausa lunga gli ospiti, catechizzati a dovere da coach Quaglia, mostravano i muscoli, piazzando nel terzo quarto un parziale terrificante (9-26!) che atterriva i locali (out l’esperto Rizzitiello, l’esterno Fioravanti 12, il play Fabi 10, l’ex di turno Gloria 9, il temuto bomber Magrini solo 4) e in pratica rendeva l’ultimo tempino, terminato 19-17, un garbage time dolce solo per i biancoblu del Presidente Ciafardoni…
Hombre del partido il pimpante lungo serbo Nikolic (17p con 6/9 da 2, 0/3 da 3, 5/7 in lunetta, 11r, 4 falli subiti, 25 di valutazione in 28m), ben supportato dal solito Amoroso (15p con 3/8 dal parquet, 8/9 a gioco fermo, 6r, 5 falli subiti, 18 di valutazione in 28m), dall’ala piccola Turel (11p con 3/10 complessivo, 2/2 ai liberi, 7r, 13 di valutazione in 24m) e dal combattivo Serafini (11p con 4/7 dal campo, 3/4 in lunetta, 3r, 7 di valutazione in 20m).
Nel prossimo turno (domenica 28 novembre ore 18), Zampogna (7) e soci affronteranno in esterna, nel più classico dei testa-coda, il Civitanova (2) di coach Schiavi, mesto fanalino di coda del girone insieme al Montegranaro di coach Baldiraghi e alla Luiss Roma di coach Paccariè…
Senza nulla da perdere, la compagine marchigiana, tra l’altro reduce dalla scoppola (58-33) patita sul campo della NPC Rieti (12) di coach Ceccarelli, proverà a riscattarsi, cercando quantomeno di complicare il pomeriggio alla capolista abruzzese, ma è chiaro che per riuscirci dovrà sperare nella marcata “complicità” degli ospiti, vista la differenza di valore che esiste fra i due organici, costruiti in estate per obiettivi diametralmente opposti…
Però, mai dimenticare che esistono sempre due squadre, in quel giorno, su quel campo e con determinati arbitri… d’altra parte, se Montegranaro (2) ha rischiato di battere fra le mura amiche la strafavorita corazzata Sebastiani Rieti (12), fallendo sulla sirena il tiro della vittoria, significa che dare per scontato un risultato appartiene soltanto a chi crede che il futuro sia già scritto… o sbaglio?!?
Il futuro non è mai scritto, le chiacchiere stanno a zero.

TERAMO
Scoprendosi piacevolmente squadra da overtime, il Teramo (8) di coach Salvemini espugna di misura (65-68) il PalaCattani della competitiva Faenza (6), con la squadra di coach Serra che, dopo l’impresa della settimana precedente (vittoria in trasferta 63-64 contro la quotatissima Sebastiani Rieti di coach Finelli), rimedia al supplementare la terza, amarissima sconfitta casalinga (citofonare per le altre Cesena e NPC Rieti)… della serie, chi ci capisce è bravo!
Dopo un primo tempo equilibrato, ma terminato con un 27-29 che a mio avviso non premiava nemmeno lontanamente la superiorità di organizzazione difensiva mostrata dai biancorossi, gli ospiti giocavano un terzo periodo strepitoso (11-21, quindi 38-50 all’alba del tempino decisivo), lasciando le briciole agli avversari ed evidenziando un Antonelli da leccarsi i baffi e anche le orecchie (13p + 6r e 5 falli subiti, 13 di valutazione in 35m)…
Scappati sul + 14 (38-52) ad inizio dell’ultima frazione, grazie ad una schiacciata del rientrante Bertocco (assoluto Mvp, 27p con 5/8 da 2, 3/5 da 3, 8/11 in lunetta, 5r, 8 falli subiti, un rotondo 30 di valutazione in 36m strepitosi), affondata tra l’altro propiziata da un assist delizioso smazzato proprio da Antonelli, inaspettatamente Di Donato (8p + 8r, 6 di valutazione in 26m) e soci si incartavano, perdendo momentaneamente il controllo emotivo e tecnico del match e consentendo ai padroni di casa di raggiungere il pareggio (55-55) grazie ad una tripla di Siberna (12), scagliata a 01:43 dalla sirena…
Subìto addirittura il sorpasso (58-57 a 36” dal termine) per mezzo di un’altra bomba, questa volta centrata dall’ex Chieti Aromando (8), gli ospiti avevano il grande merito di non perdersi d’animo e sempre con Bertocco realizzavano immediatamente il tiro libero del pareggio (58-58 a 33” dalla fine)…
Falliti con Vico (12) e Bottioni (grande partita per l’ex Campli, 7p + 6r, 7 falli subiti, 9 cioccolatini e 22 di valutazione in 40m) i tentativi successivi, si arrivava alla coda supplementare, con l’inerzia che sembrava favorevole agli uomini di coach Serra, ma (ricordate?!?) il futuro non è mai scritto…
Sospinti dall’indiavolato Mvp Bertocco e dal lucidissimo Cucco (11p + 5r e 3 assist, 14 di valutazione in 39m), la Tasp si ritrovava negli ultimi 15” a dover difendere il preziosissimo punticino di vantaggio (65-66) che poteva valere il primo, sospiratissimo blitz stagionale…
Nella bagarre (per non dire la tonnara!) avvenuta sotto le plance nei secondi finali, l’ex Mantova Poggi (6) aveva per ben due volte la possibilità di decidere il match ma in entrambe le occasioni le divinità del basket sputavano l’arancia, prontamente arpionata dallo sveglio capitano Cucco che in lunetta siglava il +3 (65-68) a 4” dal termine…
Dopo il time-out, l’esperto Vico (giustamente go-to-guy ricosciuto!) tentava la tripla del secondo overtime ma anche questa volta gli emiliani non trovavano il fondo della retina, rimanendo a bocca asciutta e lasciando spazio alla gioia degli ospiti, direi ampiamente legittimata da valutazioni di squadra che definirei inequivocabili (Faenza 62, Teramo 81).
Galvanizzati dalle due vittorie consecutive, ancora più appaganti perché sofferte, nel prossimo turno (domenica 28 novembre ore 18), Guilavogui (2) e soci punteranno al tris affrontando al Palaskà l’insidioso Imola (12), con la franchigia guidata da coach Grandi che, almeno al momento, rappresenta la vera sorpresa di questo girone, visto che nelle prime otto gare di torneo, ha perso soltanto con le corazzate Roseto (in trasferta) e Rimini (in casa)…
Il play, scuola Stella Azzurra Roma e classe 99, Trapani, gli esterni Carnovali, Trentin e Wiltshire (ex di giornata), l’ala-pivot Cusenza e il centro, classe 99, Vigori gli elementi in questo momento più affidabili degli emiliani, in attesa che l’esperta guardia Corcelli (1991) recuperi definitivamente dall’infortunio che ha in parte condizionato le rotazioni a disposizione del tecnico Grandi, quest’ultimo approdato in estate ad Imola con un meritato biennale, dopo otto anni (!) trascorsi sulla panchina di Ozzano.

Per il momento è tutto, ci becchiamo la settimana prossima, buon vento alle spalle.

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Gabri Di Bonaventura
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