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Domenica, 27 Novembre 2022 - Ore 3:44 Fondatore e Direttore: Luca Maggitti.

Abbazie Jazz Festival
LE EMOZIONI DEL TRIO SENZA CONFINI
Cristiano Formicone al clarinetto, Massimiliano Coclite al pianoforte, Francesco Sorrentino al violoncello.
[Luca Maggitti Di Tecco]


Massimiliano Coclite, Cristiano Formicone e Francesco Sorrentino interpretano Brahms e Ellington. Un estratto del programma e due video del concerto crossover svolto ieri sera alla Cappella Russicum di Villa Paris, a Roseto degli Abruzzi.

Roseto degli Abruzzi (TE)
Venerdì, 09 Settembre 2022 - Ore 15:15

Giovedì 8 settembre 2022, da poco passate le 20.30.

Penso a questa giornata così ricca di significati storici, sia per la morte della Regina Elisabetta II dopo 70 anni di regno sia perché ricorre il 79° proclama di armistizio di Badoglio dell’8 settembre 1943, con la successiva e ignobile fuga all’alba da Roma dei Savoia, che percorrendo la via Tiburtina scapparono in Abruzzo e da qui si imbarcarono, a Ortona, alla volta di Brindisi, lasciando l’Italia allo sbando.

Elisabetta II dei Windsor e i Savoia: che stili diversi per regnare e affrontare le difficoltà!

Poi ripenso che sono ormai le 20.45 e che stasera alle 21, a Villa Paris di Roseto degli Abruzzi, suonerà in trio il mio amico carissimo Massimiliano Coclite, nell’incantevole cornice della Cappella Russicum.

E anche qui sono corsi e ricorsi storici di vichiana memoria, perché associo “il Russicum” alla sua riapertura, il 1° agosto del 2010 (dopo un attento restauro conservativo eseguito dalla ditta della famiglia Cingoli, che possiede Villa Paris, attraverso gli architetti Maria Lucrezia Di Bonaventura e Andrea Cingoli), con l’invito che preparai – ero Capo di Gabinetto del Sindaco di Roseto, Franco Di Bonaventura – e il programma che prevedeva, a fine giornata, le Suite n. 1 e n. 2 di Bach, eseguite dal violoncellista Antonio D’Antonio.   
 
Dodici anni dopo, questo luogo magico ospita un concerto “crossover” di un trio che interpreterà nella prima parte Brahms e nella seconda variazioni dell’amico Coclite su un lavoro di Ellington.
 
Il luogo è davvero speciale. Infatti, fino agli Anni 40 del secolo scorso, la Cappella Russicum rappresentava uno dei due soli insediamenti religiosi di rito ortodosso e stile bizantino in Abruzzo, assieme a quello di Villa Badessa, nel Comune di Rosciano, in provincia di Pescara.

Fu costruita nel 1936, quando la residenza estiva del Collegio Vaticano Russicum si trasferì dall'Isola d'Elba a Roseto degli Abruzzi – che dal 1927 aveva mutato la denominazione di Rosburgo assunta nel 1887 (Le Quote, il primo nome della nostra città, va dal 1860 al 1887) – diventando comune capoluogo, mentre nelle precedenti denominazioni era frazione del Comune di Montepagano.

Alla cappella lavorò il pittore russo Gregorio Maltzeff (1881-1953), nato e cresciuto sul Volga, allievo dell'Accademia d'arte di Pietroburgo, vissuto a Roma per quarant’anni, dal 1913. L’artista venne chiamato a Roseto dal Seminario Pontificio del Russicum, per realizzare una parete divisoria decorata con icone che, nelle chiese ortodosse, separa lo spazio riservato ai fedeli da quello riservato al clero per la liturgia.

Dunque il luogo è d’eccezione, così come il concerto.

Eccolo, nel riassunto del programma di sala, con due distinti video di supporto che riportano le esibizioni componenti il concerto.
 

NO BORDER TRIO
Massimiliano Coclite, pianoforte.
Cristiano Formicone, clarinetto.
Francesco Sorrentino, violoncello.


Johannes Brahms (1833-1897)
Trio in la minore op. 114 per clarinetto, violoncello e pianoforte.
Allegro – Adagio – Andantino grazioso – Allegro

Un posto importante nella creazione strumentale di Brahms, che vi si provò assai presto, è occupato dai trii, sei in totale, che per ampiezza architettonica, limpidezza discorsiva, intima compenetrazione tra schemi classici e spiriti romantici vanno collocati tra i lavori che maggiormente testimoniano delle eccezionali facoltà inventive e costruttive del compositore.
Solo quattro di questi sono per pianoforte, violino e violoncello.
Il Trio in la minore op. 114, scritto nel 1891 dopo l’incontro del musicista con il famoso clarinettista Richard Muhefeld, vuole il clarinetto o la viola al posto del violino.

(Dal programma di sala.)


Massimiliano Coclite (1968)
Tema e Variazioni per pianoforte, clarinetto e violoncello su “Prelude to Kiss” di Duke Ellington (1899-1974).
Tema – var.I-II-III – var.IV-V-VI – var.VII-VIII-IX – var.X-XI-XII – Finale

Nato nel 2021 il brano si compone di 12 variazioni e finale sul tema del “Prelude to Kiss” di Duke Ellington, composto nel 1939 e caratterizzato sia dal cromatismo che dall’uso di ampi intervalli.
Il componimento, pensato inizialmente come brano strumentale da Ellington, è scritto nella consolidata forma song del jazz [...] e mette in luce uno stile raffinato e una maestria nel campo della variazione: si passa da rievocazioni tardo romantiche allo stile bachiano, tutto condito da un sapiente sapore più jazzistico, attraverso l’uso della sincope, di figure ritmiche che ricordano la “clave” della musica cubana.

(Dal programma di sala.)

 

Luca Maggitti Di Tecco
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