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Giovedì, 14 Maggio 2026 - Ore 17:04 Fondatore e Direttore: Luca Maggitti.

Serie A2 Femminile – Girone Sud – Panthers Roseto
PANTERE RETROCESSE IN SERIE B: UNA VIA CRUCIS LUNGA UNA STAGIONE...
Le Panthers Roseto.
[Antonio Tommarelli]


Riflessioni sulla retrocessione diretta in Serie B del sodalizio cestistico rosetano e – più in generale – sull’ultimo triennio.

Roseto degli Abruzzi (TE)
Sabato, 08 Aprile 2023 - Ore 20:00

PANTHERS ROSETO 61
ANCONA 65

Parziali: 22-14; 16-19; 14-21; 9-11.

PANTHERS ROSETO: Lombardo 3, Mitreva 12, Polimene ne, De Marchi 2, Sanchez 15, Azzola ne, Schena, Miccoli 7, Kelly 13, Ceccanti 2, Manfrè 7. Coach: Romano.

ANCONA: Pierdicca 2, Rimi 2, Bona 12, Mataloni 9, Albanelli 4, Gianangeli 5, Garcia ne, Rylichova 9, Mandolesi ne, Pelliccetti 8, Yusuf 5, Maroglio 9. Coach: Piccionne.


Venerdì santo, 7 aprile 2023, palasport Remo Maggetti. Poteva essere il preludio a una cestistica resurrezione, è stata la solita Via Crucis... per giunta nel giorno deputato.

Qualche minuto dopo la sconfitta delle Pantere, che cedendo contro Ancona sono matematicamente retrocesse in Serie B ricalcando alla perfezione il cliché innervosente di gran parte della stagione (tessere una tela per circa 38 minuti, fors’anche 39, e poi disfarla come Penelope... senza però avere nessun Ulisse da aspettare e senza avere la fila dei Proci), getto uno sguardo al telefono. È arrivato un messaggio, da parte di un dirigente di una squadra femminile di Serie A2 (non lo cito per nome, perché è il pensiero che conta) che mi scrive: «Mi dispiace davvero di questa retrocessione... non si può retrocedere con un pubblico così...».

Leggo, lo ringrazio e amaramente annuisco, riordinando il materiale della telecronaca che mi ha fatto “màle a lù còre” e che ho appena concluso con Lorenzo Mazzaufo al commento tecnico e Gianluca Braccili alle riprese e alla regia (oltre che generosissimo factotum di questa società).

Poi penso che è la prima retrocessione “vera” da quando seguo il basket rosetano in qualità di giornalista e cioè dalla stagione 1997/1998. Dopo 26 anni, il pane duro della discesa  diretta è davvero amarissimo.

A dirla tutta e precisamente – e tralasciando le 4 “morti sportive” del 2006, del 2007, del 2009 e del 2020 con chiusure di società, fallimenti o vendite di titoli (stiamo parlando di campo) – anche la Pallacanestro Roseto 1946 maschile della Serie A2 2008/2009 retrocedette, ma lì la società fallì e cioè chiuse... e si sapeva praticamente da ottobre, quando smisero – credo dopo 2 mesi o 3 – di pagare gli stipendi. Era una situazione molto diversa. Quella era una squadra “trapiantata” a Roseto portandoci il titolo (e il presidente) da Fabriano e lasciandola poi colpevolmente morire senza che importasse nulla a nessuno.

Stavolta è diverso: le Panthers Roseto sono un sodalizio che esiste, che è attivo nelle giovanili e nelle attività sociali di sensibilizzazione collegate allo sport e che non solo mi risulta paghi puntualmente, ma che ha pure offerto – nel campionato del suo esordio in Serie A2, acquisendo il titolo sportivo di Capri – anche uno standard altissimo alle sue tesserate, ospitate in una pensione e trattate come vere professioniste.

Quindi questa è la prima “vera retrocessione” in 26 anni: tanto inaspettata quanto, perciò, dura da digerire.

Ho fatto leggere il messaggio del dirigente al Presidente delle Panthers, Gianpaolo Pigliacampo, e ai dirigenti Pasquale Zeppillo e Simone Renzetti. Il viso del Presidente è segnato dalla triste delusione e di più non voglio dire, se non ringraziarlo, insieme a Simone e Francesco Del Governatore, per avermi chiamato a fare le telecronache di questa disgraziatissima stagione.

Il rosetanissimo dolore che scorgo in viso a Gianpaolo e qualcun altro, purtroppo non lo vedo in tutti i visi. Diciamo pure che ho l’impressione che a più di qualcuno aver perso l’ennesima partita interna (non si vince in casa dal 23 ottobre 2022, una Caporetto!), “conquistando” la retrocessione diretta in Serie B, mi pare abbia fatto un effetto pari a quello di bere un bicchier d’acqua. D’altronde, spirito di appartenenza, professionalità e buona creanza (la stessa che vorrebbe che essendo retrocessi non si desse vita a sorridenti capannelli con varie amicizie, che si possono benissimo fare dopo, infilando subito la via degli spogliatoi) sono come il coraggio di manzoniana memoria: se quelle qualità non le hai, non puoi dartele.

Ma così va la vita: noi restiamo a dolerci nel Lido delle Rose, altri troveranno altri ingaggi in posti che abbisognano di loro, perché la Serie A2 ha sete di giocatrici e quindi, bene o male, il posto di lavoro è garantito, come mi ha detto più di un procuratore. E va benissimo così.

Ripenso alla Via Crucis e al sincero dispiacere di Gianpaolo e di pochi altri (questa è la mia opinione e così la scrivo... nel senso che se ti dispiace qualcosa ti impegni per cambiarla, avendo 9 mesi per farlo) e ripenso pure al messaggio del dirigente che “in diretta” mi ha manifestato la sua vicinanza, lodando il pubblico. Una lode che hanno fatto praticamente tutti gli allenatori ospiti che ho intervistato.

Il pubblico: l’unica nota lieta di questo primo, disgraziatissimo (sportivamente parlando), campionato di Serie A2 femminile del basket rosetano.

Dunque onore al pubblico, che c’è sempre stato e che è andato oltre ogni previsione (addirittura biglietto a 5 euro, salvo l’ultima contro Ancona a ingresso gratuito). Insomma: a Roseto si paga addirittura e ci sono centinaia di persone, in altri posti, con ingresso gratuito, ci sono poche decine di addetti di lavori. E tant’è.

Detto del pubblico, unica nota positiva, tutto il resto della stagione – parlo ovviamente del campionato di Serie A2, dell’aspetto agonistico – va analizzato con serenità dalla dirigenza, ben sapendo che non ha funzionato.

Coach Massimo Romano – da me intervistato, potete sentirlo nella pagina Facebook delle Panthers – ha preso su di sé ogni responsabilità, da gentiluomo di sport, invitando però anche altri e altre a fare lo stesso e definendo presuntuosa la propria squadra (non ce la sentiamo di dargli torto).

Il tecnico ha un contratto triennale, con uscita sia da parte sua sia da parte delle Panthers. Staremo a vedere.

Romano, senza farne il nome, ha ovviamente chiamato in causa anche il direttore sportivo Laura Ortu, che la squadra ha costruito.

E Laura Ortu è lo spunto per allargare l’analisi della prima squadra delle Panthers agli ultimi 3 campionati e cioè al ciclo legato alla sua direzione sportiva, iniziato nella stagione 2020/2021.

Le cifre e gli almanacchi dicono che le Panthers Roseto hanno fallito gli obiettivi prefissati che nella stagione 2020/2021 e nella stagione 2021/2022 erano di vincere la Serie B e nella stagione 2022/2023 era di salvarsi “facendo qualcosa in più”.

Tre fallimenti, tesserando un numero spropositato di giocatrici e continuando a mettere pezze a una coperta che si è – purtroppo – rivelata sempre troppo corta. La storia dice che le giocatrici tesserate non erano funzionali alle squadre costruite. Squadre rosetane che, nonostante fior di professioniste, anche straniere, hanno perso la promozione in A2 sul campo sbattendo contro ragazzine under come quelle della Stella Azzurra Roma.

Squadre che hanno pure avuto una guida tecnica ballerina, visto che nella stagione 2020/2021 si è partiti con Franco Ghilardi, esonerato per far posto a William Orlando, e che nel 2021/2022 Orlando è stato esonerato chiamando al suo posto Iris Ferazzoli. In questa stagione, il lignaggio di Romano (vice allenatore della Nazionale Italiana) e il suo triennale, hanno di fatto impedito avvicendamenti in panchina.

L’unico perno del progetto – sempre riferendoci alla prima squadra – è stato il direttore sportivo Laura Ortu, che è quindi la persona con più responsabilità nelle tre stagioni per quanto riguarda allestimento delle squadre. Per il semplice fatto di essere stata l’unica costante, in un contesto che ogni stagione è stato cambiato e ricambiato in corsa sia quanto a guida tecnica sia quanto ad atlete ingaggiate.

Con l’esonero di Franco Ghilardi, poi, si sono pure raffreddati i rapporti con la Federazione Italiana Pallacanestro d’Abruzzo e anche questo credo che non sia un buon segno, per una società che opera all’interno della federazione stessa (se mi iscrivo al club di caccia alla volpe e poi ho rapporti perfettibili con il presidente del club, non è il massimo della vita e devo fare di tutto per riportarli alla massima cordialità ed efficienza).

L’esonero di coach Ghilardi, a giugno 2021, mi fece scrivere un articolo – che ripropongo in calce – in cui sostanzialmente auguravo ogni bene alle Panthers e dicevo che il campo e i risultati si sarebbero incaricati di dare ragione o torto alla società.

Oggi, dopo 3 stagioni, i risultati sono chiari e impietosi.

Far l’elenco di ciò che non è andato a livello tecnico in questo campionato di Serie A2 e nei due precedenti è un esercizio che – nel sabato di Pasqua – non mi sento di fare. Anche perché, ormai, perfettamente inutile. È andata. Le due vittorie di campionato non ci sono state, la retrocessione è arrivata, amen.

Ho ritenuto più giusto, da giornalista, inquadrare con queste riflessioni le ultime tre stagioni che dovevano aprire un ciclo (che ieri sera si è comunque chiuso) di gloria. Che invece non è arrivata.

Da rosetano, l’auspicio è sempre il solito in questi casi: si abbia la forza di ripartire, con persone animate da grande determinazione e volontà di costruire qualcosa di bello per Roseto.

Persone che spieghino alle atlete e allo staff non rosetano – nei primi giorni di permanenza qui nel Lido delle Rose – dove si trovano, che storia ha nella pallacanestro Roseto degli Abruzzi e come ci si comporta, magari firmando un protocollo o un regolamento di comportamento: perché se pago professionalità poi devo pretendere professionalità.

Ripartire dalle basi: da come si sta in allenamento e fuori dal campo, fino a come ci si comporta dentro il campo, anche dopo la fine della sirena. Perché buone basi non fanno mai male, neanche a chi non ne dovesse aver bisogno.

Ovviamente, lo stage formativo vale pure per eventuali dirigenti che dovessero venire da fuori. Perché non si è mai abbastanza preparati né mai troppo informati di un posto con 102 anni di storia cestistica.

Buona fortuna alle Panthers Roseto.

ROSETO.com > Archivio > 10 giugno 2021
Serie B Femminile – Panthers Roseto
BOMBA PANTHERS: ESONERATO COACH FRANCO GHILARDI!
La decisione dopo la pesante sconfitta in trasferta contro la Stella Azzurra Roma. Qualche riflessione. Al posto di Ghilardi potrebbe arrivare in panchina William Orlando.
http://www.roseto.com/scheda_news.php?id=19089

Luca Maggitti Di Tecco
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