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Domenica, 23 Giugno 2024 - Ore 3:00 Fondatore e Direttore: Luca Maggitti.

Serie B – Roseto playoff – Teramo spareggi.
ROSETO AFFONDA MALAMENTE, TERAMO CONQUISTA LA BELLA.
Teramo festeggia la vittoria in Gara 4.
[Tasp Teramo]


Il punto di coach Gabri Di Bonaventura sulle abruzzesi impegnate nella postseason, dopo Gara 4 delle serie.

Roseto degli Abruzzi (TE)
Martedì, 23 Maggio 2023 - Ore 14:00

Con gara 4 di post-season va mestamente in archivio l’amara stagione del Roseto, mentre il combattivo Teramo si guadagna caparbiamente una gara 5 in Campania che si preannuncia vietata ai cardiopatici, visto che la posta in palio è rappresentata dalla permanenza nella prestigiosa terza categoria nazionale.

FABRIANO-ROSETO (Gara 4 playoff)
Capolinea per il Roseto di coach Quaglia, trafitto inesorabilmente (70-58) sul legno del determinato Fabriano di coach Aniello, con la formazione marchigiana che vola meritatamente in finale di tabellone 4, dove affronterà, seppur con il fattore campo a sfavore, la Luiss Roma di coach Paccariè, quest’ultima vera sorpresa dell’intera cadetteria nazionale, visto che è composta da universitari che tra l’altro, proprio per impegni accademici, possono allenarsi soltanto la sera…
Dopo un avvio decisamente favorevole agli uomini del Presidente Ciafardoni (2-10 al 5’, 7-16 all’8’), un improvviso quanto inaspettato black-out degli ospiti consentiva ai locali di tornare in linea di galleggiamento e chiudere il primo periodo sul -2 (16-18)…
Galvanizzati dal recupero e sospinti a gran voce dai supporters di casa, Centanni (9p + 3r, 3 di valutazione senza mai uscire dal parquet)) e soci volavano addirittura sul +8 (30-22 al 15’) ma Zampogna (14p + 2r e 2 assist, 8 di valutazione in 27m) e l’ex Santiangeli (19p + 4r e 2 assist, 12 di valutazione in 38m) tamponavano tempestivamente l’emorragia, consentendo alla Liofilchem di raggiungere gli spogliatoi per la pausa lunga con uno svantaggio minimo (36-35)…
Nella terza frazione, vista l’assenza per infortunio nelle fila locali - oltre a quella già nota da aprile dell’incisivo Verri - della solida ala, ex Vicenza, Petracca, che limitava sensibilmente la rotazione dei cartai, ci si attendeva uno strappo da parte dei più esperti atleti rosetani ed invece erano proprio i padroni di casa, con soli quattro senior iscritti a referto, a trovare il +10 al 25’ (49-39), grazie ad un canestro realizzato nel pitturato dall’immarcescibile Stanic (Mvp, 18p + b6r, 6 falli subiti e 7 assist, 22 di valutazione in 36m)…
Entrati nel tempino decisivo con un vantaggio sempre in doppia cifra (54-44), Roseto, dopo aver realizzato soltanto 9p nel terzo periodo, continuava a non trovare vantaggi contro le ruvide difese proposte dalla compagine avversaria, smarrendo molti possessi (al 40’, saldo negativo di 11 fra perse e recuperate) e concedendo anche carambole offensive che esaltavano il grande temperamento degli avversari (il centro Fall 12p + 13r, 25 di valutazione in 31m, l’ala forte Papa 11p + 9r, 13 di valutazione in 29m), capaci di gettare il cuore oltre l’ostacolo e di aggiudicarsi nettamente la lotta sotto le plance (45-35)…
E si sa che chi controlla i tabelloni, quasi sempre finisce per controllare la partita.
Sul 64-52, con 05:03 da giocare, il giovane tecnico rosetano Quaglia chiamava time-out per cercare di organizzare l’ultimo tentativo di rimonta ma – nonostante le premature uscite (per raggiunto limite di falli) di Papa e Stanic – la mossa non sortiva gli effetti sperati, visto che le seconde linee marchigiane, complice le bassissime percentuali registrate al tiro dagli abruzzesi (7/23 da 2, 9/34 da dietro l’arco, 17/24 a gioco fermo), arrivavano a tagliare l’ambito traguardo senza grandi difficoltà…
Ora, ovviamente, sarà compito del Consorzio Le Quote, presieduto da Fabio Brocco, analizzare quanto accaduto, cercando di fare tesoro di questo triennio progressivamente sempre più dispendioso ma alla fine avaro di soddisfazioni, al fine di pianificare la stagione prossima e provare a raggiungere un obiettivo comunque oggettivamente complicato, come quello della seconda categoria nazionale.
Esattamente quello in cui spera da tre anni il popolo rosetano, che, forse mai come in questa stagione, ha fatto molta fatica ad identificarsi in una squadra che - dal punto di vista emotivo prima che tecnico - non è stata quasi mai in grado di coinvolgere in maniera adeguata l’appassionata e numerosa schiera di supporters biancazzurri, da sempre una componente importantissima in un posto che respira basket da un secolo (!) come Roseto.   

TERAMO-CASERTA (Gara 4 ammissione B)
Come dicono dall’altra parte dell’oceano, l’opera non è finita fino a quando la cicciona non ha smesso di cantare…
Davanti al pubblico amico, la Tasp di coach Gabrielli batte nuovamente (72-66) l’attrezzato Caserta, cancellando il secondo match point in dote alla compagine guidata da coach Luise, riportando la serie in parità (2-2) e rimandando l’esito del verdetto definitivo a mercoledì 21 maggio (ore 20:30), quando, sul legno del Palapiccolo, chi vincerà conserverà la B1 (mi piace chiamarla così!), mentre chi perderà farà compagnia a Sala Consilina, Taranto e Salerno, franchigie già retrocesse in B2 (chiamata orribilmente B interregionale), insieme, ovviamente, a Pozzuoli, Pescara, Corato e Monopoli, queste ultime “fatte fuori” già al termine della regular season.
Dopo una prima metà di gara favorevole agli ospiti (26-33), i locali, spronati a dovere dal tecnico marchigiano ex Senigallia, uscivano benissimo dalla pausa lunga e con una ritrovata fluidità offensiva, combinata opportunamente alla fase difensiva, griffavano un parziale buonissimo (19-10) che consentiva a Perin (11p + 6r, 9 di valutazione in 35m) e soci di entrare nell’ultima frazione con un possesso di vantaggio (45-43)…
Ancora in vantaggio di due lunghezze (58-56) a 04:07 dal termine, grazie ad una iniziativa vincente presa dall’ala forte Casoni (12p + 8 carambole, 18 di valutazione in 33m), la Tasp subiva una sberla da dietro l’arco virile da parte del figlio d’arte, ex Amatori Pescara, Drigo (17p + 2r, 13 di valutazione in 27m) che riportava la truppa viaggiante sopra di 1 (58-59) a 03:51 dalla fine…
Nel momento psicologico più delicato, era il navigato capitano Di Donato (17p + 6r, 19 di valutazione in 25m), protagonista di una delle sue migliori prestazioni stagionali, ad indicare la strada, sfruttando un prezioso assist del play Galipò (4p + 3r e 5 assist, 6 di valutazione in 23m) e riportando i biancorossi avanti (60-59 a 03:09 dall’ultima sirena)…
Con ancora 02:24 da giocare, Caserta trovava con il collaudato Drigo i tre liberi del -1 (63-62) e poco più tardi l’ex Roseto Mei (12p + 4r, 8 di valutazione in 20m) infilava il siluro della nuova parità (65-65 a 01:43 dalla fine)…
Con il cuoio diventato ormai una palla medicinale, ci pensava l’hombre del partido Calbini (23p + 4r, ben 10 falli subiti, 4 assist ed un rotondo 30 di valutazione in 30m) a piazzare la pesantissima bomba del nuovo sorpasso Tasp (68-65 a 01:14 dal termine) che faceva esplodere di gioia il PalaPellegrini, costringendo la panchina casertana a chiamare time-out…
Dopo un paio di azioni interlocutorie, era sempre Mei a riavvicinare dalla lunetta gli ospiti (68-66 a 34” dall’ultima sirena) ma era ancora l’ispiratissimo Calbini, dalla linea della carità, a ripristinare freddamente i due possessi di vantaggio (70-66) con ancora 32” da giocare…
La conclusione da 3p fallita dal lungo Sergio (2p + 9r e 5 sanguinosissime perse, 2 di valutazione in 25m), quest’ultimo nuovamente convocato a causa dell’indisponibilità fisica del prolifico esterno Sperduto, e il 2/2 realizzato in lunetta da Casoni chiudeva definitivamente il match, consegnando ai teramani il pass per giocarsi gara 5 al PalaPiccolo, dove, a questo punto - soprattutto se non dovesse rientrare Sperduto, vittima di un attacco influenzale poco prima di gara 3 – può davvero accadere tutto e il contrario di tutto…
Due squadre, in quel giorno, su quel campo e con determinati arbitri: tra poche ore ci gusteremo questo quinto ed ultimo capitolo di una sfida che mette di fronte la quinta e la dodicesima classificata, alla fine della stagione regolare, nel girone D della terza categoria nazionale.

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Gabri Di Bonaventura
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