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Sabato, 30 Maggio 2026 - Ore 12:13 Fondatore e Direttore: Luca Maggitti.

27° Festival Cinematografico Roseto Opera Prima 2023
IN ARCHIVIO L’EDIZIONE DEI RECORD... NEGATIVI
Il Marchese del Grillo 2.0 parcheggia a Roseto Opera Prima.

Vince Amanda, opera prima di Carolina Cavalli. Edoardo Leo non parla con la libera stampa (lasciamo qui le 13 domande inevase). Il video della diretta della serata finale, fino all’arrivo della star, con l’intervista a un giovane e bravo critico.

Roseto degli Abruzzi (TE)
Mercoledì, 26 Luglio 2023 - Ore 21:15

In estrema sintesi: in 25 edizioni (dal 1996 al 2021), tutti coloro i quali hanno lavorato all’organizzazione del festival cinematografico Roseto Opera Prima hanno cercato di operare per creare qualcosa che avesse una rilevanza e fosse degna di Tonino Valerii. Nelle ultime 2 edizioni (2022, 2023), invece, la mia impressione è che gli organizzatori abbiano voluto portare il festival al loro livello di cultura e sensibilità, anche perché Tonino Valerii non lo conoscevano (può succedere), ma manco hanno chiesto aiuto.

Così si è passati dalla “sagra del cinema” del 2022 alla “edizione bignami” del 2023. Che insieme cono costate 80.000 euro di fondi pubblici, IVA compresa, oltre a palco, aggiustamenti della villa e altro che è stato pagato a parte. Un kolossal. Solo di spese, però.

C’era bisogno di chiamare nel 2022 un sedicente imprenditore di rilevanza europea che mai si era misurato su queste cose, strombazzando cicli quinquennali durati 15 giorni? C’era bisogno di rivolgersi a organizzatori di Sulmona quest’anno, avendo – dico il primo che mi viene in mente – Gianni Gaspari che vive a Teramo (alt... Google... digitare Gianni Gaspari)?

Vabbè, pazienza. Anche quest’anno è andata.

L’immagine che mi resta di Roseto Opera Prima 2023, è la foto nell’articolo.

Uscendo, dopo aver realizzato la diretta video su Facebook che trovate qui in calce (che contiene l’intervista a una delle poche note liete di quest’anno e cioè il giornalista e critico cinematografico siciliano Davide Stanzione, che ha lavorato per l’organizzazione), l’immagine del macchinone che ha portato l’ospite, parcheggiato per metà sulle strisce pedonali davanti alla Villa Comunale.

Eppure non proiettavano “Il Marchese del Grillo” fuori concorso. E Alberto Sordi a Roseto c’è già stato, se non erro nel 1994.

Eppure di macchinoni in 27 anni ne ho visti a bizzeffe. Solo che una organizzazione “con la prima elementare” (per dirla con la buonanima di Nonno Giovanni, quando voleva parlare di cose semplici e deduttive), prevedeva o un posto riservato oppure che l’autista andasse a fermarsi in un altro luogo (previsto), dopo aver fatto scendere l’ospite.

Poveri noi “normali”, che se parcheggiamo e andiamo a pagare il biglietto e ci mettiamo più di un minuto siamo fritti. Beati lorsignori, che possono parcheggiare così. E il popolo? Se non hanno più pane, che mangino brioche, per dirla con Maria Antonietta d’Asburgo-Lorena.

Che fa molto cafonal, così come il provincialismo di considerare l’ospite finale una sorta di semidio, fra microfoni che pesano e chiamarsi col nome di battesimo (vabbè, l’ospite ha per cognome un nome, sarà per questo che qualcuno si è confuso).

Comunque, mentre me ne andavo, un uomo mi si è avvicinato facendomi i complimenti per il lavoro “di chiarimento e denuncia” che sto facendo sulla edizione 2022 del Roseto Opera Prima, dicendomi che dovrei aggiungere anche lui – che pure vuole restare anonimo – alla lista dei “buffati”. Credito vantato? 3.000 Euro. E passa la paura.

E veniamo all’aggiornamento dell’Albo d’Oro. La 27^ edizione è andata in archivio con 3 film in concorso in 4 sere ed è stata vinta dall’opera prima “Amanda”, di Carolina Cavalli. Il Comune ha concesso un contributo agli organizzatori di 40.000 Euro (IVA compresa), oltre a trovare sponsor e far pagare il biglietto (più della promozione del Ministero).

Capite bene che con questi numeri può essere considerata a pieno titolo l’edizione dei record... negativi.

Arrivederci al prossimo anno.

Intanto, lascio di seguito le 13 domande che non ho potuto fare a Edoardo Leo, che però ha  parlato con il giornalista dell’organizzazione (Stanzione) e con i ragazzi dell’organizzazione che facevano video per il Comune. Pazienza.

Non è un caso che l’ultima sera ci fossi solo io fra la libera stampa. Tutti gli altri mass media hanno disertato – con qualche ragione, evidentemente – la serata più importante della kermesse rosetana dedicata alla settima arte. E – se non erro – per la prima volta il TG3 Abruzzo non credo abbia avuto in studio qualcuno dell’organizzazione (e forse manco ne ha parlato). Comunicati stampa? Nessuno. O, almeno, io non ne ho ricevuti. E torniamo all’edizione dei record negativi.

Speriamo nel 2024, anche se dopo due mazzate come l’edizione 2022 (che ha ancora una esposizione debitoria... speriamo che tutti i soldi stanziati per l’edizione 2023 in qualche modo possano andare nelle tasche di chi ha lavorato e da un anno attende di essere pagato) e quella 2023, c’è davvero da ricostruire.

27° festival cinematografico Roseto Opera Prima
Sabato 22 luglio 2023
EDOARDO LEO
Intervista
DOMANDE

1.    Edoardo Leo. Avere per cognome un nome, l’ha abituata a gestire meglio i repentini colpi di scena che la vita, quotidianamente, ci sottopone?
2.    Inserire nel curriculum di aver frequentato l’accademia teatrale La Scaletta senza esserci mai stato, è una sorta di performance artistica di tipo dadaista – con lei novello Tristan Tzara – oppure un semplice azione figlia del bisogno?
3.    Agire da attore o dirigere da regista... per un film TV, uno al cinema o una serie sulle piattaforme... propone differenti difficoltà e opportunità?
4.    Lo scorso mese di marzo, il film “Era ora” – un remake del film del 2021 “Come se non ci fosse un domani - Long Story Short” – di cui lei è protagonista, è uscito su Netflix e dopo 10 giorni era il film non in lingua inglese più visto al mondo. Qual è stata l’emozione dominante?
5.    Il compianto Tonino Valerii, fondatore di questo festival, disse che il film che avrebbe voluto girare e non ha potuto realizzare, lo avrebbe tratto dal romanzo di esordio del 1953 di Livia De Stefani, intitolato “La vigna di uve nere”: il primo libro scritto da una donna che denuncia la mafia. Lei ha un libro del cuore, che vorrebbe trasformare in un film?
6.    Lei ha mai conosciuto Tonino Valerii?
7.    Qui nel 1997 ha vinto la 2^ edizione Ferzan Ozpetek con Il Bagno turco, nel 2001 la 6^ Alejandro Gonzales Inarritu con Amores Perros e nel 2002 la 7^ Danis Tanovic con No Man’s Land. Quanto è importante il lavoro del compianto Tonino Valerii e quindi di Roseto Opera Prima, che dal 1996 offre una opportunità ai registi esordienti, da festival più longevo d’Italia, credo 9 edizioni più anziano di “Bimbi belli” di Nanni Moretti al Nuovo Sacher di Roma?
8.    Come si fa, nell’epoca dei 10 secondi di attenzione, a restare competitivi per 100 minuti con un film?
9.    “Noi e la Giulia”, un suo film del 2015, ha fatto incetta di premi, fra David di Donatello, Nastro d’Argento, Globo d’Oro e Ciak d’Oro. Non per fare i cinquantenni passatisti, ma funzionerebbe una roba del tipo “Noi e la Tesla”?
10.    Lei è venuto qui a Roseto Opera Prima per la prima volta proprio nel 2015, di passaggio verso il Premio Flaiano. Lo scorso anno, invece, l’organizzazione del festival ha proiettato il suo documentario “Luigi Proietti detto Gigi”. In merito volevo chiederle degli struggenti titoli di coda, quando lei in motorino gira con il telefonino in verticale inseguendo il bus ATAC 5109 che porta la splendida immagine del maestro con la scritta “Ciao Gigi”. Quando l’ho vista ho ripensato commosso al finale della 25^ ora di Spike Lee, quando il padre non gira verso il penitenziario, ma va verso la metaforica 25^ ora. Ecco: lei è credente? Secondo lei, Gigi Proietti, dov’è ora?
11.    Nella sua bidimensionalità attore regista: il suo attore e il suo regista preferiti?
12.    Ha un film preferito, che magari ogni tanto rivede o comunque da consigliarci?
13.    Chiudiamo parlando della città che la ospita stasera. Roseto. Il bifronte è Otesor, l’anagramma Tesoro. Se lei dovesse ambientare un film in una città di mare partorita da un millenario borgo sulla collina in una sorta di catabasi, che genere sceglierebbe?

27° Festival Cinematografico Roseto Opera Prima 2023
ASPETTANDO LEO
Diretta Facebook dell’ultima serata, fino all’arrivo di Edoardo Leo, con lettura delle 13 domande alle quali non ha risposto.
https://www.facebook.com/lucamaggitti/videos/853933632235293


Festival Cinematografico
ROSETO OPERA PRIMA
Albo d’Oro

1996 – 1^ Edizione – Come mi vuoi di Carmine Amoroso
1997 – 2^ Edizione – Il bagno turco di Ferzan Ozpetek
1998 – 3^ Edizione – Buffalo ’66 di Vincent Gallo
1999 – 4^ Edizione – La vita sognata degli angeli di Erick Zonca
2000 – 5^ Edizione – Beautiful People di Jasmin Dizdar
2001 – 6^ Edizione – Amores perros di Alejandro Gonzales Inarritu
2002 – 7^ Edizione – No Man’s Land di Danis Tanovic
2003 – 8^ Edizione – Pater familias di Francesco Patierno
2004 – 9^ Edizione – Il vento, di sera di Andrea Adriatico
2005 – 10^ Edizione – Tu devi essere il lupo di Vittorio Moroni
2006 – 11^ Edizione – Anche libero va bene di Kim Rossi Stuart. Premio speciale della Giuria: Il vento fa il suo giro di Giorgio Diritti
2007 – 12^ Edizione – L’aria salata di Alessandro Angelini
2008 – 13^ Edizione – Tutto torna di Enrico Pitzianti
2009 – 14^ Edizione – La siciliana ribelle di Marco Amenta
2010 – 15^ Edizione – Dieci inverni di Valerio Mieli
2011 – 16^ Edizione – Et in terra pax di Matteo Botrugno e Daniele Coluccini
2012 – 17^ Edizione – Sulla strada di casa di Emiliano Còrapi
2013 – 18^ Edizione – La città ideale di Luigi Lo Cascio
2014 – 19^ Edizione – Il Sud è niente di Fabio Mollo
2015 – 20^ Edizione – Cloro di Lamberto Sanfelice
2016 – 21^ Edizione – Lo chiamavano Jeeg Robot di Gabriele Mainetti
2017 – 22^ Edizione – Mine di Fabio Guaglione e Fabio Resinaro
2018 – 23^ Edizione – Respiri di Alfredo Fiorillo
2019 – 24^ Edizione – Hotel Gagarin di Simone Spada
2020 – Festival non svolto per pandemia mondiale da Covid-19
2021 – 25^ Edizione – Celebration & Live – Recital di Fabio Troiano, Monica Guerritore, Alessandro Haber
2022 – 26^ Edizione – Una femmina di Francesco Costabile
2023 – 27^ Edizione – Amanda di Carolina Cavalli

Luca Maggitti Di Tecco
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