Franco Gramenzi, coach della Pallacanestro Roseto. [Cusano Photo / Andrea Cusano]
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Dopo la vittoria contro Bisceglie, riflessioni del coach della Pallacanestro Roseto – che ha vinto campionati in ogni modo possibile – sul primo posto in stagione regolare e sull’importanza dei playoff.
Roseto degli Abruzzi (TE)
Sabato, 17 Febbraio 2024 - Ore 09:45
«L’importante è come la squadra arriverà ai playoff, perché concludere la stagione regolare al primo posto in classifica dà il fattore campo fino alla fine, ma non offre nessuna garanzia di successo finale».
Schietto ed essenziale, coach Franco Gramenzi archivia la vittoria casalinga contro Bisceglie nell’infrasettimanale di San Valentino e guarda al big match di domenica, in trasferta a Ruvo di Puglia, dove la Pallacanestro Roseto sfiderà i pugliesi che sono primi in classifica, con 2 punti in più di Mantzaris e compagni.
Vincendo, Roseto agguanterebbe la vetta e balzerebbe al primo posto, in virtù del 2-0 negli scontri diretti.
Ma, a febbraio, questo comunque dice poco, come sottolinea il veterano tecnico del Roseto.
Infatti, Gramenzi – che ha vinto 10 campionati in carriera – sa che si può vincere come nella stagione 2002/2003, quando portò Teramo in Serie A1 arrivando al primo posto della stagione regolare e poi vincendo i playoff, ma che si può anche risultare la sorpresa dei playoff, come quando, a Ferentino nella B1 del 2011 /2012, arrivò al secondo posto dietro Napoli al termine della stagione regolare, per poi vincere i playoff ribaltando il fattore campo espugnando quello della capolista Omegna.
Di più: coach Gramenzi sa che si può anche ribaltare una intera stagione regolare appena soddisfacente, come quando ha vinto la B1 con Veroli nella stagione 2006/2007, terminando la regular season a 34 punti e al 5° posto, avendo davanti Osimo, Trapani, Pistoia e la schiacciasassi Brindisi (48 punti). Ebbene, in quella sorprendente stagione Veroli eliminò ribaltando il fattore campo prima Porto Torres nei Quarti di Finale e poi la super favorita Brindisi in Semifinale, piegando poi in Finale Fidenza (altra sorpresa, giunta al 6° posto in stagione regolare nell’altro girone) avendo il fattore campo a proprio favore.
Insomma: l’importante è come la squadra arriverà al vero e proprio campionato che conta e cioè i playoff.
Il progetto rosetano è intrigante e giovani come Maiga (2005), Tamani (2002), Durante (2002), stanno crescendo giocando molto, proprio nell’ottica di arrivare poi a essere utili anche quando il livello si alzerà.
Perché, come chiosa coach Gramenzi: «È impensabile gettare in campo ai playoff un giovane, che non hai mai fatto giocare in stagione regolare, e chiedergli di fare miracoli in campo. La loro crescita va curata, in modo da averli buoni a tempo debito».
L’intelligente e lungimirante progetto rosetano, che oggi vede al secondo posto una squadra che ha forse il quinto budget del girone, continua sotto la guida del “Generale” Gramenzi.
Luca Maggitti Di Tecco
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