Michele D’Ambrosio Angelillo, primo a sinistra, Campione d’Italia 3X3 con la squadra dei ‘Concrete’, composta con Matteo Airaghi, Carlo Fumagalli e Morgan Rashed. [FIP]
Michele D’Ambrosio Angelillo e Luca Maggitti Di Tecco al PalaMaggetti di Roseto degli Abruzzi, il 4 febbraio 2023, dopo l’incontro fra Roseto Basket 20.20 e Nuovo Basket Aquilano. [Mimmo Cusano]
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Il lungo milanese, nelle ultime due stagioni all’Aquila, con la sua squadra rappresenterà l’Italia nel World Tour di Shanghai, in Cina, il 21 e 22 settembre 2024. La notizia e un ricordo del padre di Michele, grande intellettuale e poeta.
Roseto degli Abruzzi (TE)
Lunedì, 05 Agosto 2024 - Ore 19:00
Michele D’Ambrosio Angelillo, centro che negli ultimi due campionati ha giocato in Abruzzo, con la maglia del Nuovo Basket Aquilano – Serie C Gold con promozione, Serie B Interregionale con salvezza – ieri a Cesenatico è diventato campione d’Italia di Basket 3x3.
Michele è componente dei “Concrete” – insieme a Matteo Airaghi, Carlo Fumagalli, Morgan Rashed – e ha vinto il titolo che nella femminile hanno vinto le “Big Queens” (Beatrice Baldi, Francesca Parmesani, Angelica Tibè, Anna Togliani).
Le “Estathé 3×3 Italia Finals” hanno avuto luogo in Piazza Andrea Costa, a conclusione di un tour di due mesi, con 130 tappe giocate in 19 Regioni d’Italia.
I Campioni d’Italia dei “Concrete” hanno guadagnato il pass per la tappa in Cina, a Shanghai, del “FIBA 3×3 World Tour” (il più importante al mondo) in programma il 21 e 22 settembre 2024, dove rappresenteranno l’Italia.
I “Concrete” hanno sconfitto in finale 20-17 gli spagnoli degli “Electromercantil”, già vincitori all’Opening Tournament di Alba. Questo il tabellino della finale.
ELECTROMERCANTIL 17
CONCRETE 20
ELECTROMERCANTIL: Parra 4, Cabral 6, Alvarez 2, Gil 5.
CONCRETE: Rashed 3, Fumagalli 8, Airaghi 7, D’Ambrosio 2.
A livello di premi individuali, Michele D’Ambrosio Angelillo ha vinto quello di miglior rimbalzista, che nel torneo femminile è andato a Beatrice Baldi.
I migliori tiratori sono stati Filippo Paoli e Alice Peserico.
Il premio fair play è andato a Samuele Adami e Valentina Barbieri.
Gli MVP sono stati Carlo Fumagalli e Beatrice Baldi.
Sono molto contento per Michele D’Ambrosio Angelillo, che ho avuto il piacere di conoscere nel 2023 quando è venuto a Roseto per giocare con L’Aquila contro il Roseto 20.20, nel campionato di Serie C Gold.
Grazie a un assist di un amico fraterno come Claudio Bonaccorsi – che è il suo agente – seppi che il padre di Michele era Giuseppe D’Ambrosio Angelillo, poeta, scrittore ed “editore artigiano” con il suo marchio “Acquaviva”, purtroppo scomparso nel 2017.
Per dire della caratura letteraria del compianto Giuseppe, nel 2021 è uscito per la sua casa editrice il libro testamento: “Alda”, 1.500 pagine su Alda Merini in due volumi, con le voci dell’autore e della poetessa – della quale fu grande amico – fuse insieme.
Michele per anni ha venduto i suoi libri davanti alla Mondadori di Milano, in Piazza Duomo. E che non ha mai abdicato, nonostante gli stenti, ai suoi ideali. Per me è un esempio di grande ispirazione, in questo mondo di macerie fumanti e gentaglia da quattro soldi issata in posti di potere, senza motivo né competenza.
Tornando a Michele D’Ambrosio, scherzando – ma non troppo – dissi a Claudio Bonaccorsi e a Roberto Nardecchia (patron del Nuovo Basket Aquilano), che l’articolo che pubblicai il 3 febbraio 2023 avrebbe portato fortuna al lungo. Risultato: Promozione in B Interregionale la scorsa stagione e Scudetto 3x3 ieri. Non male!
Vi invito a leggere l’articolo che scrissi, riproposto in calce, perché contiene una stupenda intervista rilasciata da papà Giuseppe a Stefano Lorenzetto e pubblicata sul quotidiano Il Giornale, nel 2013. Leggetela, ve ne prego: contiene più vita di anni e anni passati a scrollare il telefonino!
Chiudo, a mo’ di “premio” per il figlio, con una poesia del “padre del centro”.
Complimenti, Michele. Tuo padre sarebbe fiero di te.
LIBRI
Ho perso un po’ di tempo a studiare
nella mia vita,
anche troppo,
e chissà se poi ne valeva davvero la pena
sapere tutte queste cose che so,
probabilmente no.
Mi ricordo che una volta Schiller disse,
dopo che per anni e anni
aveva studiato filosofia,
che chissà a cosa gli era mai servito
riflettere così tanto sulla poesia,
“Per scrivere poesie: a nulla”,
disse a se stesso,
e smise da quel momento in poi di studiare.
Io invece continuo,
anche se a scartamento ridotto,
anche se so da tempo
che non serve a niente.
Quando vedo un giovane che si laurea,
mi fa pena,
“Chissà che se ne farà ora
del suo pezzetto di carta”, mi dico.
Io non me ne son fatto niente,
come tanti della mia generazione.
So come funzionano tante cose,
ma non ci faccio niente,
non so cambiarle,
perché ho imparato a mie spese,
che cambiarle è impossibile.
Se gioventù sapesse
se vecchiaia potesse, si dice.
Se avessi saputo da giovane
quello che so ora
non avrei studiato niente,
son sicuro
che ora sarei 1000 volte più sapiente,
e soprattutto sarei 1000 volte
più bravo a scrivere.
Eppure i libri li amo
e non posso fare a meno di loro
per vivere.
“Che fatica scrivere
anche il più brutto di loro”, penso
e so sulla mia pelle quel che penso,
e così mi diventa prezioso,
molto più che il denaro
che per esempio mi costa
per comprarlo.
Ma non esistono libri brutti,
perchè ogni libro contiene
la parte più bella dell'anima
di colui che l'ha scritto,
e forse sarà per questo che ho studiato
così tanti libri:
ho conosciuto tante anime care...
buone, forti, incredibili...
e per un mistero che non so spiegare
mi sembra di essere diventato pure io
buono, forte, incredibile...
E tutto sommato, anche se non è servito
assolutamente a niente,
son contento di aver studiato così tanto
nella mia vita,
anche troppo...
(Giuseppe D’Ambrosio Angelillo)
ROSETO.com > Archivio > 3 febbraio 2023
Serie C Gold Abruzzo e Molise – Roseto Basket 20.20 & Nuovo Basket Aquilano
IL PADRE DEL CENTRO
La sfida di sabato 4 febbraio fra Roseto 20.20 e L’Aquila offre lo spunto per conoscere la figura del compianto poeta Giuseppe D’Ambrosio Angelillo, padre del centro dell’Aquila, Michele. Perché il basket è uno sport che tende al cielo...
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Luca Maggitti Di Tecco
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