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Mercoledì, 25 Marzo 2026 - Ore 16:16 Fondatore e Direttore: Luca Maggitti.

Serie A1 Femminile – Panthers Roseto – Playoff Scudetto
TUTTI AL PALAMAGGETTI, L’APPELLO DI GIANELLA ESPEDALE.
Gianella Espedale con il libro OTESOR.
[Luca Maggitti Di Tecco]


L’oriunda argentina – che ha pure radici nel popolo Mapuche, come testimonia il suo secondo nome, Aluhe – chiama a raccolta il caloroso popolo rosetano. In caso di Semifinale, sarebbe il massimo livello raggiunto in 105 anni, maschile compresa.

Roseto degli Abruzzi (TE)
Mercoledì, 25 Marzo 2026 - Ore 11:30

«Ho provato tanta felicità dopo aver segnato il canestro della vittoria, perché Campobasso è una squadra molto forte, che ha giocato le coppe europee».

Parole e umiltà di Gianella Espedale, oriunda argentina che già nella scorsa stagione in Serie A2 fu decisiva nella Gara 2 di Finale Promozione contro Costa Masnaga. 

La ragazza che viene dalla Patagonia, discendente dal popolo Mapuche come dimostra il suo secondo nome, Aluhe, chiosa: «Direi che Roseto ha meritato la vittoria, perché abbiamo giocato con grande attenzione, curando ogni dettaglio, salvo forse l’ultima rimessa di Campobasso, quando Sara Madera ha segnato la tripla del pareggio a quota 56. Poi abbiamo rimesso il pallone noi, con 5 secondi da giocare, e ci è andata bene. È la vittoria di tutta la squadra, che ha giocato senza mollare mai e comandato nel punteggio per 35 minuti su 40, segno che la concentrazione non è mai mancata». 

Adesso la semifinale dista una sola vittoria, che potrebbe arrivare giovedì 26 marzo, quando al PalaMaggetti alle ore 20.45 si giocherà Gara 2. Gianella, 20enne che quest’anno si diplomerà e perfettamente integrata nel Lido delle Rose, dove gioca da due stagioni, rivolge un accorato appello al pubblico rosetano, invitandolo così: «Dobbiamo crederci, andare in semifinale è possibile, ma Campobasso è fortissima e arriveranno qui per pareggiare la serie e riportarla in Molise per la bella. Perciò noi dovremo giocare con grande determinazione, ma c’è bisogno dei nostri magnifici tifosi, che ci hanno sempre aiutato a dare qualcosa in più, come nella finale dello scorso campionato. Quindi, a nome mio e delle compagne, invito tutti a venire a tifare, fare festa e incitarci, anche perché da Campobasso verranno addirittura un centinaio di tifosi».

In caso di vittoria, dunque, si passerebbe dallo scrivere la storia alla leggenda, visto che la squadra nell’estate del 2023 era retrocessa in Serie B, mentre oggi è a un passo dalla semifinale dei playoff Scudetto. Se conquistato, il traguardo sarebbe il momento più alto in 105 anni di pallacanestro cittadina, visto che nel Lido delle Rose si gioca a basket dal 1921. 

Persino più alto di quanto fatto dalla compagine maschile nei ruggenti primi anni duemila, quando nella stagione 2000/2001, da matricola, il Roseto arrivò 8° e giocò i quarti di finale playoff Scudetto uscendo contro la Virtus Bologna. L’anno successivo, con i playoff allargati, la squadra – arrivata 9^ in regular season – uscì agli ottavi contro Roma. Nella stagione 2002/2003, ancora uscita agli ottavi dei playoff contro la Viola Reggio Calabria. Infine, nella stagione 2004/2005, Roseto uscì ai quarti contro la Fortitudo Bologna.

Luca Maggitti Di Tecco
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