D’Angelo Harrison (8,5). [Stefano Varani]
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I voti ai rosetani, sconfitti in Romagna.
Roseto degli Abruzzi (TE)
Sabato, 04 Aprile 2026 - Ore 23:30
FORLÌ 89
PALLACANESTRO ROSETO 81
Parziali: 22-24; 23-24 (45-49); 23-15 (68-64); 21-17 (89-81).
La partita su ROSETO.com.
http://www.roseto.com/scheda_news.php?id=23014
D’ANGELO HARRISON 8,5
Una prima frazione memorabile, nella quale tiene praticamente da solo, sulle proprie spalle, tutto il peso dell'attacco di Roseto, generando frustrazione nei difensori avversari e ammirazione da parte del pubblico romagnolo. Eccezion fatta per Cannon, però, il supporto che riceve dal resto della truppa è praticamente trascurabile, sebbene incarni un sistema la cui unica regola è recapitare la palla a lui e affidarsi al suo proverbiale estro. Fenomeno se ce n'è uno, indubbio upgrade rispetto al suo predecessore, ma 1 contro 5, forse, vinceva solo Jordan (33 punti, di cui 29 segnati nei primi due quarti, con 9/16 dal campo, 9/10 dalla linea, 8 rimbalzi, 3 perse, 6 assist, 12 falli subiti in 34').
ABRAMO CANKA 4
Malgrado qualche estemporaneo canestro, più danni della grandine, perseverando nella serie di letture sbagliate, frutto di una bassa comprensione del gioco e di un sistema che non asseconda le proprie caratteristiche. L'evitabilissimo, sconsigliatissimo e scomposto fallo che commette al 34' su di un Tavernelli al tiro dall'arco, la fotografia della sua sconclusionata partita (5 punti con 2/9 dal campo, 6 rimbalzi, 3 perse, 1 recupero, 1 assist e 3 falli in 35').
TOMMASO LAQUINTANA 6
3 falli e 3 perse nella prima frazione compromettono una gara nella quale è il meno peggiore degli italiani ma che è comunque macchiata da qualche persa di troppo e, malgrado dei buonissimi assist, da un delittuoso 4° fallo commesso al 27', da terra, nel tentativo di recuperare un pallone già sciupato (7 punti con 3/7 dal campo, 2 rimbalzi, 4 perse, 5 assist e 4 falli in 28'). L'unico giocatore italiano, comunque, dotato di quella qualità tecnica in grado di fornire un supporto credibile agli americani.
DANILO PETROVIC 5
Ci mette impegno ma raccoglie poco sia in attacco, sia in opera di contenimento giocando buona parte dei minuti da terzo esterno nel tentativo, da parte di Coach Finelli, di mettere una pezza sulla serataccia di Canka (7 punti con 3/7 dal campo, 3 rimbalzi in 34').
ANGELO DEL CHIARO 4,5
Trasparente, sebbene non si capisce come possa andare a procurarsi palloni giocabili in un sistema nel quale non si fa granché vedere e che, oggettivamente, proprio non lo vede (4 punti con 1/4 dal campo, 2 rimbalzi e 2 falli in 22').
JALEN CANNON 7,5
Solido in difesa e fondamentale nell'opera di supporto a Harrison, con il quale e con Laquintana costruisce un dialogo solidissimo e proficuo, sebbene riceva un supporto trascurabile dai compagni di reparto (22 punti con 11/15 dal campo, 8 rimbalzi, 2 perse e 2 falli subiti in 35').
ALESSIO DONADONI n.g.
Non parte in modo brillante, ma Il crack occorso alla sua caviglia sulla sirena del primo quarto complica maledettamente il piano partita di un Finelli che, in un attimo, perde un ottimo difensore ed un esterno versatile che, per la situazione falli che si sarebbe di lì a poco materializzata, sarebbe tornato tanto utile anche come secondo regista (0/2 dal campo, 3 rimbalzi ed 1 assist in 10').
ARISTIDE LANDI 4,5
Troppi errori al tiro da distanze proibitive ed i soliti problemi di tenuta difensiva (3 punti con 1/6 dal campo, 3 rimbalzi, 1 persa, 1 assist, 4 falli, e 1 stoppata in 31').
COACH ALEX FINELLI 5,5
Sceglie lo stesso quintetto che ha battuto Rimini e scommette sulla scelta di proteggere l'area a costo di lasciare qualche spazio di troppo sul perimetro, ricavando dividendi fino a quando Forlì spara ripetutamente a salve dall'arco e, parallelamente, fino a quando Harrison, pressoché da solo, perfora da ogni posizione la difesa di Martino. La situazione falli presto compromessa di un organico già corto, al quale, dopo 10' viene meno anche la fisicità di Donadoni, e l'assoluta mancanza di qualità, eccezion fatta per Laquintana, della pattuglia italiana, non gli permettono di agguantare due punti che sarebbero stati vitali per tentare di abbandonare l'ultima posizione in classifica. Sembra, comunque, riuscire ad esercitare poco controllo sia sulla squadra sia, soprattutto, sulla sua nuova stella dall'ego ingombrante ed un tantino destabilizzante. Il confronto con Cento, previsto per mercoledì prossimo, forse l'ultima occasione per far fare un piccolo scatto alla classifica.
Lorenzo Settepanella
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