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Lunedì, 20 Aprile 2026 - Ore 12:02 Fondatore e Direttore: Luca Maggitti.

Serie A2 – Pallacanestro Roseto
ROSETO PERDE, PISTOIA VINCE, SI TORNA ALL’ULTIMO POSTO...
D’Angelo Harrison.
[Mimmo Cusano]


Più del prevedibile stop casaingo contro la forte Verona, pesa il colpaccio dei toscani che piegano fra le mura amiche Brindisi. La partita di Luca Maggitti Di Tecco, le pagelle di Lorenzo Settepanella e le foto di Mimmo Cusano.

Roseto degli Abruzzi (TE)
Lunedì, 20 Aprile 2026 - Ore 09:30

PALLACANESTRO ROSETO 69
VERONA 84

Parziali: 17-18; 25-31 (42-49); 16-17 (58-66); 11-18 (69-84).

PALLACANESTRO ROSETO: Durante n.e., Sabatino, Gaeta, Cannon 12, Laquintana 11, Harrison 22, Petrovic 5, Landi 11, Del Chiaro 8, Dinoia. Coach: Finelli.

VERONA: Baldi Rossi 13, Loro 15, Poser 7, Bolpin, Ambrosin 15, Zampini 2, Johnson 9, McGee 15, Monaldi 6, Serpilli. Coach: Ramagli.


La vita è un attimo. Sono certi pomeriggi che non passano mai.
Come quello di ieri, domenica 19 aprile 2026.

La Liofilchem perde per 69-84 contro Verona l’ultima partita casalinga di stagione regolare, tornando all’ultimo posto in classifica. 

Infatti, la contemporanea vittoria di Pistoia in casa contro Brindisi ricaccia i rosetani all’ultimo posto, che per due settimane era stato appannaggio dei toscani. Questa è la vera brutta notizia della domenica, oltre al perdurare della malasorte che ha messo fuori combattimento Abramo Canka prima della partita, per una indisposizione da valutare. 

Il giocatore si aggiunge agli infortunati Timperi (campionato finito), Durante, Cinciarini e Donadoni, che lavoreranno per tornare nei playout. 

Contro Verona è tornato Sabatino, dopo 3 mesi dall’infortunio. 

La partita vede Roseto cominciare con Laquintana in regia, Harrison e Petrovic esterni, Landi e Cannon sotto canestro. Verona risponde con Zampini, McGee, Bolpin, Johnson e Poser. Il primo quarto è all’insegna dell’equilibrio, con il punteggio sul 8-7 al 5° e sul 17-18 al 10° e i padroni di casa trascinati da due triple di Landi.

Il secondo quarto è vinto da Verona per 25-31, con gli scaligeri a condurre alla fine del primo tempo per 42-49, con Loro a quota 12 punti e McGee a 11, mentre nel Roseto il solito Harrison è a quota 13, ben supportato da Cannon a 10. 

Nel terzo quarto, Roseto non molla e anzi risale la china dopo il 50-55 del 25°, arrivando al 29° minuto sul 58-60 e tirando per il pareggio. Purtroppo la palla esce e Verona punisce con la lunghezza della sua rotazione a 10 e la qualità dei suoi giocatori (anche se Loro esce per un problema alla caviglia sinistra), allungando in un amen sul 58-66 al 30° minuto. 

L’ultimo quarto, con Roseto sfiancato dalle rotazioni ridotte all’osso, vede i veneti continuare a fare gioco e incrementare il vantaggio, che si attesta sulla quindicina di punti, come testimonia il tabellone che al 35° dice 60-75 e alla sirena finale si fissa sul 79-84. 

Per Verona, l’MVP è Tyrus McGee con 17 punti e 20 di valutazione in 24 minuti. 

Per Roseto, Harrison chiude con 22 punti, 6 rimbalzi e 3 assist con 27 di valutazione in 38 minuti. 

Bene anche Cannon con 12 punti, 7 rimbalzi e 20 di valutazione in 34 minuti. Doppia cifra anche per Aristide Landi (11 punti,7  rimbalzi, 3 assist) e Tommaso Laquintana (11 punti, 5 rimbalzi e 5 assist). 

Adesso il Roseto giocherà l'ultima partita della stagione regolare ad Avellino, cercando di ribaltare all'ultimo respiro il risultato della classifica, per tornare al penultimo posto.

Altrimenti i playout saranno giocati nella peggiore condizione possibile.

E affrontare anche il secondo turno di playout senza la speranza del fattore campo per Roseto è davvero una jattura, per molti motivi fra i quali ne spiccano due. Il primo è figlio dei numeri: Roseto ha vinto una sola partita in trasferta in tutto il campionato, perdendone 16. È la peggior squadra della Serie A2 in questo (e in altri) riscontri numerici. Dopo Roseto c’è Cento (2 vinte e 16 perse), poi le peggiori ne hanno vinte almeno 4 lontano dalle mura amiche. Dunque Roseto squadra che ha cambiato marcia in casa dal mese di marzo, con l’arrivo di Harrison. Il secondo motivo è proprio legato al rendimento di Harrison, che essendo un vero e proprio trascinatore e subendo una quantità enorme di colpi dalle difese avversarie, in trasferta è giocoforza meno tutelato dagli arbitraggi, con le conseguenze immaginabili.

E però, come che sia, qualsiasi cosa dovesse riservare la classifica, è necessario che – in modo unitario – società, squadra, pubblico siano uniti verso l’obiettivo salvezza. Perché, come ha dimostrato Pistoia contro Brindisi (o Roseto, qualche settimana fa, contro Rimini), ogni pronostico chiuso è ribaltabile. Ed è finita quando è finita.

Forza e coraggio, dunque.

Tutti con la grinta di D’Angelo Harrison, carpita nella foto da Mimmo Cusano.

Luca Maggitti Di Tecco


PAGELLE
PALLACANESTRO ROSETO-VERONA 69-84
Le pagelle del professor Lorenzo Settepanella.


D’ANGELO HARRISON 7
Il suo ex coach Alessandro Ramagli, che lo conosce come le proprie tasche, gli costruisce la gabbia più contenitiva possibile, ma nonostante abbia un paio di avversari sempre attaccati alla canotta, riesce, seppur con grande fatica, a produrre canestri di grande efficacia e dall'alto coefficiente di difficoltà. L'evidentissimo divario di valori in campo non gli permette, però, a differenza di altre volte, di cambiare la gara (22 punti con 8/16 dal campo, 6 rimbalzi, 4 perse, 1 recupero e 3 assist in 34'). 

TOMMASO LAQUINTANA 6,5
Abile in fase di costruzione e furbo nello sfruttare i corridoi che la difesa avversaria gli lascia, sebbene commetta troppi errori nel tiro dalla distanza (11 punti con 5/11 dal campo, 5 rimbalzi, 2 perse, 1 recupero e 5 assist in 29').

ANTONINO SABATINO 5-
Al rientro dopo tre mesi, gioca, per esigenze di rotazione, il doppio dei minuti che il suo fisico attualmente gli consentirebbe, provando a mettere pressione difensiva ma sbagliando i tiri aperti che gli avversari gli lasciano dall'arco (0/2 dal campo ed 1 recupero in 16').
 
DANILO PETROVIC 5-

Un canestro estemporaneo nella prima frazione e, malgrado l'impegno, grande sofferenza difensiva su quel satanasso di Andrea Loro (5 punti con 1/5 dal campo, 2 rimbalzi, 1 persa, 1 recupero ed 1 assist in 24' interamente spesi fuori ruolo per tamponare l'assenza di Canka).

ANGELO DEL CHIARO 5-
Poco incisivo, specie in una dimensione offensiva che lo vede commettere svariati errori su tiri aperti (8 punti con 3/6 dal campo, 4 rimbalzi, 1 recupero e 4 falli in appena 16').

JALEN CANNON 6,5
Onestissimo, seppur non brillante, sebbene impegnatissimo ad arginare la considerevole taglia fisica del nutrito reparto lunghi avversario (12 punti con 3/5 dal campo, 6/7 dalla linea, 7 rimbalzi, 1 assist e 6 falli subiti in 34').

ARISTIDE LANDI 6,5
Difende con applicazione e mestiere, e aggiunge quattro tiri dalla distanza, tre dei quali assai preziosi nel frangente in cui c'è ancora partita (11 punti con 4/8 dal campo, cui aggiunge 7 rimbalzi, 3 perse, 3 assist e 3 falli in 30').

FILIPPO GAETA 5
Altri 10' ad accumulare esperienza, con la faccia tosta che gli si richiede in un contesto che esige maturazione a gran velocità (0/5 dal campo ed 1 rimbalzo in 10').

COACH ALEX FINELLI 6-
L'indisponibilità dell’ultim’ora di Abramo Canka, che si aggiunge a quelle già note e pesantissime di Cinciarini e Donadoni, gli riduce ulteriormente le rotazioni, rendendo praticamente inaffrontabile un confronto già sulla carta proibitivo. Il suo Roseto palesa i soliti pregi e difetti, alternando buoni sprazzi, spesso prodotti dalle iniziative di Harrison, a momenti privi di letture, accompagnati da banali distrazioni difensive. Tuttavia lotta e resiste per quasi 30', mostrando a lungo la faccia giusta, finendo per soccombere per le cattive percentuali nel tiro dall' arco (6/28) e, soprattutto, per la grande differenza in termini di fisicità, talento, profondità. La sorprendente vittoria di Pistoia contro Brindisi, che riporta Roseto in fondo alla classifica, cambia, tuttavia, le considerazioni ed i calcoli in prospettiva playout, con Roseto non più destinata ad incrociare Ruvo ma più probabilmente diretta verso una Cento in fase di rinnovamento. Il recupero di almeno uno dei giocatori infortunati la priorità per cercare di centrare un obiettivo oggettivamente difficilissimo.

Lorenzo Settepanella


IMMAGINI
PALLACANESTRO ROSETO-VERONA 69-84
Le foto di Mimmo Cusano.

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