Riccardo “Rick” Fois con il titolo NBA vinto con i New York Knicks.
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L’assistente allenatore dei Knicks, sardo cresciuto insieme a Gigi Datome, nel 2022 era nel Lido delle Rose con la Nazionale Italiana Under 23 di coach Marco Ramondino.
Roseto degli Abruzzi (TE)
Domenica, 28 Giugno 2026 - Ore 12:00
«Certo che sogno di essere il primo coach italiano in NBA, ma è difficilissimo visto che è qualcosa che non è riuscito a mostri sacri come Messina, Obradovic, Scariolo e altri ancora. Per il momento però non ci penso, perché il mio obiettivo è far parte di un progetto vincente e unito come una famiglia, in cui il successo sia condiviso fra giocatori e allenatori e che produca rapporti umani in grado di resistere nel tempo».
Così parlò, nell’estate del 2022, Riccardo “Rick” Fois, classe 1987, seduto nel dehor dell’hotel Liberty a Roseto degli Abruzzi, dov’era impegnato con l’Italia Sperimentale (Under 23) guidata da coach Marco Ramondino.
Fois, sardo di Olbia, è uno dei nove assistenti – fra loro c’è anche l’ex tiratore mancino Chris Jent, visto in Italia a Napoli, Reggio Emilia, Imola e Pavia fra il 1995 e il 2002 – di coach Mike Brown a New York, nei Knicks che hanno vinto il titolo NBA contro i San Antonio Spurs, dopo aver vinto la NBA Cup lo scorso dicembre (battendo sempre gli Spurs), tornando alla vittoria dopo 53 anni e riportando in alto l’audience visto che si parla di quasi 24 milioni di spettatori davanti agli schermi per gara 3, contro i quasi 9 della media delle finali 2025.
New York City ha polverizzato anche i record di costo dei biglietti, con una media di 7mila dollari e picchi oltre i 200mila per un posto in prima fila e assistere alle sfide al Madison Square Garden: arena che per il basket può ospitare poco meno di 20.000 spettatori.
Dunque una grande soddisfazione per Rick Fois, passato a Roseto con gli Azzurri e attualmente assistente del Commissario Tecnico dell’Italia Luca Banchi, oltre che responsabile dello scouting negli Stati Uniti d’America, dove giovanissimo emigrò dopo le esperienze da giocatore di cadetteria a Firenze e Osimo, come il suo amico per la pelle Gigi Datome, con il quale vinse nel 2002 a Bormio lo Scudetto Allievi.
Niente male, per due ragazzi che da Olbia sono arrivati nell’empireo del basket: Datome in qualità di giocatore e Fois come allenatore.
Rick Fois ha studiato in America, fra Alabama e California, per poi cominciare ad allenare in NCAA prima a Pepperdine e poi a Gonzaga (Spokane, Stato di Washington, perdendo la finale 2017 da assistente): università fondata dai Gesuiti e di primo livello per la pallacanestro. Il giovane tecnico ha poi lavorato in NBA dal 2019 al 2021 con i Phoenix Suns, arrivando a una Finale NBA persa contro i Milwaukee Bucks dell’MVP Giannis Antetokounmpo.
Poi, nonostante il livello raggiunto, la scelta di tornare in NCAA ad Arizona (2021-2024), rispondendo a una richiesta dei suoi mentori.
Ancora NBA la scorsa stagione con i Sacramento Kings, per poi arrivare in questo campionato nella Grande Mela e conquistare Coppa e Campionato NBA. Carriera finora eccezionale, per un uomo di basket under 40.
Rick Fois diventa il terzo italiano a indossare l’anello NBA, dopo Marco Belinelli che è stato il primo italiano a vincere il titolo con i San Antonio Spurs nel 2014 e Sergio Scariolo che lo ha vinto da assistente a Toronto nel 2019, insieme a due altri assistenti ex giocatori del Roseto: Adrian Griffin e Patrick Mutombo.
Curiosa ricorrenza: coach Mike Brown, alla guida di New York, nella stagione 2011/2012 ha allenato i Los Angeles Lakers in cui giocava il compianto Kobe Bryant, avvalendosi della consulenza di coach Ettore Messina. In questa stagione, a New York, ancora un assistente italiano: Riccardo “Rick” Fois.
Luca Maggitti Di Tecco
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