[Ricerca Avanzata]
Mercoledì, 8 Luglio 2026 - Ore 14:19 Fondatore e Direttore: Luca Maggitti.

Cinema
ROSETO OPERA PRIMA RICORDA IL SUO FONDATORE, TONINO VALERII
1973. Tonino Valerii e Henry Fonda sul set del film ‘ Il mio nome è Nessuno’.

2002. Giuliano Gemma e Tonino Valerii durante il festival cinematografico Roseto Opera Prima.

2002. Michele Placido e Tonino Valerii durante il festival cinematografico Roseto Opera Prima.

Uno scritto di Mario Giunco, pubblicato su Koinè, dedicato alla memoria di un cineasta colto, di numerose e raffinate letture, che prediligeva il cinema orientale, specie quello giapponese. Articolo imperdibile, per capire la grandezza del regista.

Roseto degli Abruzzi (TE)
Mercoledì, 08 Luglio 2026 - Ore 12:00

Quest’anno ricorre il decennale della scomparsa di Tonino Valerii  (Montorio al Vomano, 1934 – Roma, 2016), mentre  “Roseto Opera Prima”, il festival cinematografico, da lui ideato e diretto, compie trenta anni. 

Valerii è considerato uno degli autori più significativi del “western all’italiana” o “spaghetti western”, film un tempo poco considerati, di recente rivalutati dai critici.  

Diplomato al Centro sperimentale di cinematografia di Roma, esordì nel 1961, come assistente di Alessandro Blasetti.  

Lavorò, nel 1964, con Sergio Leone in “Per un pugno di dollari” e, nel 1965, in “Per qualche dollaro in più”, legandosi di amicizia con Clint Eastwood. 

“Il mio nome è Nessuno” è il suo film più famoso, interpretato da Henry Fonda e Terence Hill, con musiche di Ennio Morricone. È stato il western europeo che ha incassato più di tutti, ma non il prediletto dall’autore (gli provocò qualche problema con Leone) che preferiva “I giorni dell’ira” e “Una ragione per vivere e una per morire”. Nel 2007 Quentin Tarantino li portò al Festival di Venezia, nella retrospettiva da lui curata. 

Valerii ha diretto, tra gli altri, Henry Fonda, Terence Hill, Bud Spencer, Giuliano Gemma, Fernando Rey, Lee Van Cleef, James Coburn, Telly Savalas, Van Johnson, Domenico Modugno, Salvo Randone, Toshiro Mifune, Massimo Ranieri, Kim Rossi Stuart, Luca De Filippo, Roberto Herlitzka, Barbara De Rossi, Sonia Petrovna, Enrico Montesano, Massimo Girotti, Rajna Kabaivanska, Giancarlo Giannini.  

Fra i suoi film, “La ragazza di nome Giulio”  ha una storia a sé. Tratto dal romanzo di Milena Milani, il film ebbe noie censorie, ma fu inserito nel Festival di Berlino 1970.  Se ne trassero copie pirata. Nel 1989, in occasione della retrospettiva dedicatagli dal Comune di Roseto, l’autore ricostruì l’originale, ma anche questa copia andò persa. 

Notevole una incursione nel genere “noir”, “Mio caro assassino” (1972) – interpretato da un grande del teatro, Salvo Randone – in cui l’indagine poliziesca procede con la discesa in un interno familiare pervaso da odi, tradimenti, rancori mai sopiti. 

Valerii amava il sole e il mare di Roseto (il padre aveva una casa nei pressi della spiaggia), la buona cucina, la famiglia, gli amici, il cinema in ogni sua espressione e forma. 

Ideò “Roseto Opera Prima”, la rassegna dedicata ai registi esordienti, la prima in Italia (precedente quella di Nanni Moretti), che diresse dal 1996 al 2013. 

Contribuì alla conoscenza di registi come Carmine Amoroso, Ferzan Ozpetek, Francesco Patierno, Andrea Adriatico, Vittorio Moroni, Kim Rossi Stuart, Giorgio Diritti, Alessandro Angelini, Enrico Pitzianti, Marco Amenta, Valerio Mieli, Matteo Botrugno e Daniele Coluccini, Emiliano Corapi. 

Riunì a Roseto eminenti critici, giornalisti, uomini di spettacolo, attori famosi, tra cui Giovanni Grazzini, Ermanno Comuzio – indimenticabile presidente della giuria, al quale si sono succeduti Mario Moretti e Carlo Di Stanislao –, Florestano Vancini, Carlo Lizzani, Marco Bellocchio, Dario Argento, Alessandro D’Alatri, Tinto Brass, Pupi Avati, Nanni Moretti, Florinda Bolkan, Stelvio Cipriani, Massimo Dapporto, Maria Pia Casilio, Alessandro Gassman, Stefania Sandrelli, Neri Marcorè, Giuliano Gemma, Bud Spencer, Terence Hill, Franco Nero, Barbora Bobulova, Fabrizio Bentivoglio, Rocco Papaleo, Michele Placido. 

Apprezzava gli autori che “sapevano” fare un film, ne padroneggiavano l’intero percorso, dalla scelta del soggetto, alla sceneggiatura e alla direzione degli attori. 

Sui molti visionati per il Festival esprimeva giudizi meditati e coerenti, spesso non in linea con la “vulgata” critica, che sarebbe bello recuperare, quale omaggio postumo alla memoria di un regista, mai venuto a patti con le esigenze del mercato, anche di fronte alla televisione, che intendeva dettargli i tempi delle riprese. 

Era un cineasta colto, di numerose e raffinate letture. 

Prediligeva il cinema orientale, specie quello giapponese, di cui era esperto. 

Suo il “Manuale dell’aiuto regista” (Ed. Gremese, Roma, 1996), usato dagli studenti di cinematografia. 

Era scrupoloso nel suo lavoro, aperto al nuovo, estraneo a ogni forma di improvvisazione e superficialità.

VIDEO
Tonino Valerii
Io, il cinema, Leone, Fonda, Gemma, Hill, Spencer.
Intervista di Luca Maggitti del 2009
https://www.youtube.com/watch?v=U4jxDfHpcyg
Mario Giunco
Stampa    Segnala la news

Condividi su:




Focus on Roseto.com
Roseto.com - Il basket e la cultura dei campanili senza frontiere. - Registrazione al Tribunale di Teramo N. 540 Reg. Stampa del 19.08.2005.
Direttore responsabile: Luca Maggitti   Editore: Luca Maggitti   Partita IVA 01006370678
© 2004-2026 Roseto.com | Privacy | Disclaimer Powered by PlaySoft