Franco Gramenzi durante la Supercoppa vinta nella stagione 2024/2025. [LNP/Ciamillo&Castoria]
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Il coach parla della sua Pallacanestro Roseto Under 23+1.
Roseto degli Abruzzi (TE)
Martedì, 14 Luglio 2026 - Ore 10:45
«L’idea della squadra Under 23+1 è affascinante, se non altro perché richiama l’idea di un Roseto Sperimentale che vuole ancora provare a proporre qualcosa di nuovo e, soprattutto, divertente per i propri tifosi».
Così coach Franco Gramenzi a chi gli fa notare che l’età media della squadra che ha costruito per la prossima stagione di Serie B Nazionale è di 23 anni e sale a 24 solo sommando il più anziano e anche il più forte della truppa: il lituano Lukas Aukstikalnis.
Il credo gramenziano – un coach divenuto aggettivo per meriti acquisiti, visti i 16 trofei collezionati in carriera – che la Roseto cestistica ha imparato ad apprezzare è quello della condivisione della palla, in modo veloce e realmente complessivo, partendo da una difesa a ranghi serratissimi che poi consenta alle opzioni offensive di materializzarsi attraverso il ricorso certamente ai giocatori di maggior talento, ma pure ai comprimari bravi a farsi trovare liberi, quando lo schema provoca collassi difensivi o raddoppi che scoprono porzioni di campo in cui cercare gloria e punti.
Franco Gramenzi guarda al prossimo campionato e chiosa: «Ci sono squadre dalla grande tradizione e che hanno provato la delusione della mancata promozione, che stanno allestendo corazzate ben assortite e meglio allenate. Noi dovremo avere per loro il massimo rispetto, ma anche quel piacere che è dato dalla faccia tosta dei giovani atleti che giocano a viso aperto e vogliono sempre vincere, perché faticano tantissimo in settimana in palestra».
Il ritiro precampionato sarà sicuramente determinante, visto che nella stagione 2024/2025 del Double (Supercoppa + Campionato) tutti i componenti della squadra e quelli dello staff tecnico sottolinearono quanto furono importanti soprattutto le prime due settimane passate tutti insieme in albergo, senza condizionamenti esterni e quindi quasi obbligati a fare gruppo conoscendosi meglio.
Quest’anno, la squadra dovrebbe radunarsi una settimana prima di Ferragosto e quindi quei giorni saranno preziosi per consentire alla vecchia guardia, composta da Lukas Aukstikalnis, Giordano Durante e Andrea Petracca, di costruire quei valori e quei principi che poi serviranno a una squadra molto giovane per arrivare, si spera, fino al giugno successivo in buona condizione.
Circa il lavoro che attende la Pallacanestro Roseto, Gramenzi conclude: «Le basi di un buon lavoro sono sempre le stesse: regole trasparenti e obiettivi chiari, da perseguire e raggiungere lavorando a testa bassa in palestra, senza mai diventare un problema per i compagni e quindi per la squadra. Nei miei due precedenti campionati a Roseto abbiamo saputo creare qualcosa di bello tutti insieme, culminato in una stagione storica. Ci rimetteremo perciò in marcia consapevoli che solo un lavoro ancor più duro di quello passato, data la giovane età media, potrà produrre i frutti che tutti noi speriamo di veder maturare a primavera. La squadra sarà la base e la prima componente di un insieme, che per ottenere risultati avrà bisogno del costante appoggio dei tifosi e dell’attenzione dei mass media».
Luca Maggitti Di Tecco
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