Luca Maggitti Di Tecco e Fortunato Cerlino al 30° Roseto Opera Prima. [Cristiana Quaranta]
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Un pensiero, dopo la conoscenza con il regista in concorso con la sua opera prima ‘Avemmaria’, universalmente noto per aver interpretato don Pietro Savastano nella serie ‘Gomorra’. Dedicato a Stefano Saverioni.
Roseto degli Abruzzi (TE)
Venerdì, 17 Luglio 2026 - Ore 17:45
Giovedì 16 luglio 2026, seconda serata dell’edizione del Trentennale di Roseto Opera Prima a Roseto degli Abruzzi.
Ospite della serata è Fortunato Cerlino: per il 90% di noi, il don Pietro Savastano nella serie “Gomorra”.
Io non amo le serie – gli sceneggiati (che invece mi piacevano) 2.0, per intenderci con quelli della mia età – perché mi appaiono come una operazione di iper distillazione di accadimenti, al fine di tenere incollati gli spettatori e far contenti gli sponsor, nel nuovo cinema dei nostri tempi che sono le piattaforme, sempre affamate di contenuti.
E siccome il cinema per me è “la vita senza tempi morti”, come sentii dire ormai troppi anni fa chissà dove (forse proprio al ROP), non amo molto le serie. Perché allungano il brodo con sempre più acqua e meno dado.
Invece Fortunato Cerlino mi ha fatto l’effetto contrario: un artista in grado di parlare di tutto, con una preparazione formidabile. Un sapidissimo concentrato di saperi (e sapori). Non a caso, come lui stesso ricorda nel suo primo romanzo “Se vuoi vivere felice”, pubblicato da Einaudi nel 2018 (dal quale è tratta la sua opera prima “Avemmaria”), era detto “‘o strologo”, (quello che sa le cose).
Dalle religioni alle sapienze orientali, nel dialogo con Davide Stanzione dopo la proiezione del film, si è arrivati addirittura a lambire l'entanglement quantistico, quando ha parlato di atomi ed elettroni.
E siccome nel film ricorrevano le immagini della Luna e di un astronauta, gli ho chiesto se avesse mai pensato a una civiltà evoluta che magari – osservandoci da un pianeta abitato e oggi forse aggiornata a qualche secolo o millennio fa della vita sul pianeta Terra (per via della velocità della luce) – vedrà il dibattito di ieri sera fra qualche migliaio di anni, quando noi saremo tornati ad essere pulviscolo universale.
Cerlino mi ha risposto che siamo già, praticamente, tutti luce.
Così ho pensato a un collega del Cerlino regista, che si chiama Stefano Saverioni, è un mio amico ed è appassionato, come Fortunato e me, di questi ragionamenti.
Quando l’ho salutato, ho detto a Cerlino: «Quindi il cronovisore di padre Pellegrino Arletti funzionerebbe, se azionato da altri pianeti con tecnologie superiori».
E Fortunato mi ha risposto: «Loro sono intelligenti, per questo ci lasciano stare».
Quando si è girato, raggiungendo l’autista per tornare a Roma in piena notte, ho finalmente capito perché l’unica cosa di “Gomorra” la serie che mi era piaciuta era stata la sua interpretazione, così verticale e assoluta nei penetranti silenzi e negli sguardi così simili all’orizzonte degli eventi di un buco nero.
Perché un “cattivo” così lontano dallo stereotipo dei cattivi urlanti mi faceva davvero paura?
Perché aveva la cattiveria vera, quella dell’uomo che sapeva troppo... con voluta citazione del film di Alfred Hitchcock del 1956.
70 anni da quel film, 30 anni dalla fondazione di Roseto Opera Prima, 10 anni dalla morte di Tonino Valerii.
Ma cos’è il tempo... e come si curva quando si accelera...
Basta così, troppi pensieri universali.
Complimenti a Fortunato Cerlino: il cattivo che sapeva troppo. E per questo fa davvero paura.
ROSETO.com > Archivio > 8 luglio 2026
30° Roseto Opera Prima
IL PROGRAMMA DELL’EDIZIONE DEL TRENTENNALE
Traguardo storico per il più longevo festival italiano dedicato ai registi esordienti. Serate da mercoledì 15 a sabato 18 luglio 2026 alla Villa Comunale di Roseto degli Abruzzi, con ingresso libero. Il programma e l’Albo d’Oro.
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http://www.roseto.com/scheda_news.php?id=23212
VIDEO
Fortunato Cerlino intervistato da Luca Maggitti Di Tecco.
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https://www.facebook.com/reel/2040199723533373
Festival Cinematografico
ROSETO OPERA PRIMA
Albo d’Oro
1996 – 1^ Edizione – Come mi vuoi di Carmine Amoroso
1997 – 2^ Edizione – Il bagno turco di Ferzan Ozpetek
1998 – 3^ Edizione – Buffalo ’66 di Vincent Gallo
1999 – 4^ Edizione – La vita sognata degli angeli di Erick Zonca
2000 – 5^ Edizione – Beautiful People di Jasmin Dizdar
2001 – 6^ Edizione – Amores perros di Alejandro Gonzales Inarritu
2002 – 7^ Edizione – No Man’s Land di Danis Tanovic
2003 – 8^ Edizione – Pater familias di Francesco Patierno
2004 – 9^ Edizione – Il vento, di sera di Andrea Adriatico
2005 – 10^ Edizione – Tu devi essere il lupo di Vittorio Moroni
2006 – 11^ Edizione – Anche libero va bene di Kim Rossi Stuart. Premio speciale della Giuria: Il vento fa il suo giro di Giorgio Diritti
2007 – 12^ Edizione – L’aria salata di Alessandro Angelini
2008 – 13^ Edizione – Tutto torna di Enrico Pitzianti
2009 – 14^ Edizione – La siciliana ribelle di Marco Amenta
2010 – 15^ Edizione – Dieci inverni di Valerio Mieli
2011 – 16^ Edizione – Et in terra pax di Matteo Botrugno e Daniele Coluccini
2012 – 17^ Edizione – Sulla strada di casa di Emiliano Còrapi
2013 – 18^ Edizione – La città ideale di Luigi Lo Cascio
2014 – 19^ Edizione – Il Sud è niente di Fabio Mollo
2015 – 20^ Edizione – Cloro di Lamberto Sanfelice
2016 – 21^ Edizione – Lo chiamavano Jeeg Robot di Gabriele Mainetti
2017 – 22^ Edizione – Mine di Fabio Guaglione e Fabio Resinaro
2018 – 23^ Edizione – Respiri di Alfredo Fiorillo
2019 – 24^ Edizione – Hotel Gagarin di Simone Spada
2020 – Festival non svolto per pandemia mondiale da Covid-19
2021 – 25^ Edizione – Celebration & Live – Recital di Fabio Troiano, Monica Guerritore, Alessandro Haber
2022 – 26^ Edizione – Una femmina di Francesco Costabile
2023 – 27^ Edizione – Amanda di Carolina Cavalli
2024 – 28^ Edizione – Gloria! di Margherita Vicario
2025 – 29^ Edizione – La vita da grandi di Greta Scarano
Luca Maggitti Di Tecco
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