Franco Gramenzi durante la Supercoppa vinta nella stagione 2024/2025. [LNP/Ciamillo&Castoria]
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Coach Franco Gramenzi e le sue riflessioni sulla Serie B Nazionale, con Roseto che giocherà nel Girone B, insieme alle 7 toscane.
Roseto degli Abruzzi (TE)
Mercoledì, 22 Luglio 2026 - Ore 11:45
«Sarà ancora una volta un campionato tanto bello quanto difficile e avvincente. E, come sempre accade, ci saranno squadre rivelazione, squadre delusione e bisognerà arrivare in forma a primavera, quando conta davvero».
Franco Gramenzi, coach e – di fatto – pure direttore sportivo della Pallacanestro Roseto 2026/2027, parla così della prossima Serie B Nazionale: campionato che conosce forse meglio di tutti per averlo vinto, finora, 6 volte nell’ultimo quarto di secolo (i successi salgono a 9, aggiungendo anche la Serie B2 vinta 3 volte, sul complessivo di 16 trofei conquistati in carriera, dei quali 13 con le squadre e 3 a livello individuale).
Le promozioni dalla B1 alla A2 del tecnico teramano iniziano infatti nel 2000/2001 a Capo d’Orlando, proseguendo poi la stagione successiva nella natia Teramo. La terza vittoria è quella di Veroli del 2006/2007, mentre la quarta è ancora in Sicilia, dopo Capo d’Orlando, a Barcellona Pozzo di Gotto nel 2009/2010. Quinta promozione, seconda nel Lazio, a Ferentino nel 2011/2021 e sesta – seconda in Abruzzo – a Roseto nel 2024/2025.
L’allenatore che ha mietuto successi nel cento-sud guarda al Girone B in cui è incluso il Roseto e al cestisticamente rinato Granducato di Toscana, chiosando: «Sette squadre, con il ritorno della gloriosa Siena e di Lucca, sono davvero una cosa importante per una regione dominante dal punto di vista del numero di compagini, viste anche quelle degli Herons Montecatini e di Livorno, Piombino, Chiusi e Quarrata. Per loro sarà sempre festa, visti i sei derby che ogni squadra giocherà, mentre per noi saranno invece le trasferte più lunghe, ma tutto sommato va bene così, visto che le squadre siciliane e quella calabrese sono state inserite, per motivi logistici, nel Girone A insieme a quelle del nord».
Circa la competitività dei due Gironi, Gramenzi ha dalla sua la saggezza di tanti tornei giocati e dei loro risultati prodotti, quindi commenta: «Parlare di competitività di uno dei due gironi ha, a mio avviso, poco senso. Perché poi bisogna comunque incontrare le squadre dell’altro girone, quando conterà davvero. Dunque l’analisi va sempre fatta in modo globale, guardando sia ai due gironi sia ai flussi dei giocatori e in quali squadre sono andati, soprattutto i più importanti. Ormai la Serie B Nazionale è il campionato di sviluppo di giovani che in molti casi vanno in Serie A2, come dimostrano i movimenti di mercato di quest’anno e poi se valgono si creano una carriera ai massimi livelli».
Franco Gramenzi non sfugge alla domanda circa le squadre favorite, sempre analizzando il terzo campionato nazionale nel suo insieme, dichiarando: «La neonata Brescia e la Virtus Roma credo siano, per forza, storia, potenza economica e aspettative, le squadre da battere, anche se ci sono molte altre contendenti valide come Livorno ed Herons Montecatini solo per citarne altre due. Brescia e Roma dispongono di tutto quanto occorre per creare due formazioni in grado di fare un campionato a parte. Poi vedremo anche, con il passare delle giornate, chi farà parte delle sorprese e chi delle delusioni».
Luca Maggitti Di Tecco
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