Luca Maggitti in una foto del 2001.
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Un ricordo, a distanza esatta di un quarto di secolo, di un bivio che ha segnato la mia esperienza lavorativa.
Roseto degli Abruzzi (TE)
Sabato, 08 Agosto 2026 - Ore 15:15
Rimasi molto sorpreso quando – nell’agosto del 2001 – Franco Di Bonaventura, il Sindaco della città in cui sono nato e che più amo al mondo, mi chiese di lavorare, insieme a lui, per Roseto.
Frugale pranzo in una trattoria vicino al mare e l’accordo fu chiuso.
La trattoria si chiamava “La Rosa Nautica”. E oggi al suo posto c’è un altro luogo di ristoro che si chiama “Sotto casa”.
Era mercoledì 8 agosto 2001. Esattamente 25 anni fa. Un quarto di secolo fa... che scritto così fa più impressione.
Accettai di diventare il suo Capo di Gabinetto e fui assunto il 1° gennaio 2002. Il primo stipendio lo presi a fine marzo: 3 mesi sommati, perché ero il primo assunto con quel ruolo e l’Ufficio del Personale si prese il suo tempo per mettere tutto a posto, emettendo il mio primo cedolino paga a marzo.
Pazienza.
Come quella della quale mi armai quando mi dissero – un anno e mezzo dopo – che mi toccavano dei buoni pasto. E che naturalmente quelli passati erano persi. Una discreta sommetta, per me che in tutto il periodo di assunzione a tempo determinato percepii 1.300 euro netti circa, per 13 mensilità. E che nell’azienda dalla quale venivo percepivo praticamente il doppio.
Come che sia, furono 10 anni di lavoro intenso, alle prese con un “Sindaco treno” che osservò orari di lavoro insopportabili per la maggioranza delle persone. E io, che prima di lavorare in Comune avevo sempre lavorato in aziende private, posso affermarlo senza tema di smentita.
Gli ho visto perdere il sorriso pochissime volte, segno di una serenità interiore non simulabile. Anche per questo è stato capace di fare il Sindaco in una città vitale e problematica come Roseto degli Abruzzi per un decennio, dando una chiara impronta riconducibile al suo modo di vedere e fare le cose.
Un Sindaco amante della cultura e della lettura al quale - ogni anno di collaborazione - ho regalato un libro a Natale e un libro il giorno del suo compleanno. Oltre a 5 libri – uno per ogni anno di governo – regalati nel 2006, quando stravinse le elezioni.
Il nostro rapporto di lavoro è stato sereno, rispettoso e costruttivo, nonostante i momenti di tensione dovuti ai suoi tanti impegni e al mio caratteraccio.
Dal giorno in cui ci siamo stretti la mano fino all’ultimo giorno di lavoro ho scelto il “lei” per i nostri rapporti personali.
Quel decennio mi cambiò la vita, perché uscii dal mondo delle aziende private e, dopo il Comune, scelsi di fare esclusivamente la libera professione senza più farmi assumere e agendo esclusivamente con la Partita IVA, dalla seconda metà dell’anno 2011.
Sono passati 25 anni, esatti, da quel 8 agosto che mi cambiò la vita. E me lo volevo ricordare.
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Luca Maggitti Di Tecco
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