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Sabato, 17 Ottobre 2026 - Ore 21:53 Fondatore e Direttore: Luca Maggitti.

Serie A1 Femminile – Panthers Roseto
JUICY LANDRUM, IN ARTE RAUFFA!
La prima stretta di mano fra Juicy Landrum e coach Simone Righi.
[Mimmo Cusano]


Juicy Landrum, nella partita contro Livorno.
[Matteo Di Giovannantonio]


Roseto degli Abruzzi, PalaMaggetti, 24 ottobre 2004. Mahmoud Abdul-Rauf al suo esordio nel derbyssimo di Serie A vinto in casa contro Teramo.
[Nicola Celli]


Veni, vidi, vici. Juicy Landrum a Roseto nel 2026 come Mahmoud Abdul-Rauf nel 2004. Una storia parallela che merita di essere letta e un nuovo soprannome per la texana: Rauffa!

Roseto degli Abruzzi (TE)
Sabato, 17 Ottobre 2026 - Ore 20:30

«Veni, vidi, vici». 

Così scrisse Giulio Cesare e così ha fatto Juicy Landrum, statunitense di Waco, Texas, dopo aver vinto con le sue Panthers la partita casalinga di esordio nel campionato di Serie A1 contro le Ladies Libertas Livorno. 

Juicy (“Succosa”, in italiano), all’anagrafe è Calveion, ma tutti la chiamano con il suo nickname, anche nei documenti ufficiali della Lega Basket Femminile. Di ruolo è una “combo” (play-guardia) classe 1997 di 173 cm e all’esordio, partendo dalla panchina, ha segnato 21 punti cominciando con due liberi e un canestro nel primo quarto, poi altri due canestri e una tripla nel secondo, quindi quattro canestri nel delicato terzo quarto e infine un canestro nell’ultima e decisiva frazione. 

Le statistiche finali parlano di 21 punti in 18 minuti di impiego, con 4 rimbalzi e 19 di valutazione. 

Dopo la vittoria, Landrum si è schermita affermando: «Non è merito mio, ma delle mie compagne che mi hanno accolta e fatto sentire all'istante una di loro. E poi giocare in questo palazzetto con tanti tifosi è bellissimo». 

Una prestazione ottima, che diventa clamorosa sapendo che la giocatrice l’ha costruita nella prima volta in cui ha messo piede al PalaMaggetti. 

Infatti, la texana aveva saltato la prima di campionato, arrivando in Italia soltanto la sera di mercoledì 7 ottobre da Roma. Giovedì e venerdì sono stati giorni in cui ha dovuto espletare le formalità burocratiche e le visite mediche, oltre a conoscere il nome delle compagne. Sabato, infine, l’immersione nei giochi della squadra con lo staff tecnico. 

Tre giorni trascorsi peraltro a Teramo, visto che il palasport rosetano era occupato dalla Supercoppa di Serie A2 di pallavolo. 

Arriva dunque domenica 11 ottobre e Juicy appoggia per la prima volta le scarpe sul parquet del PalaMaggetti che è già ora di giocare. 

La partenza è ovviamente dalla panchina, poi coach Righi la manda in campo e la sua classe fa il resto. Sia chiaro: parliamo di un’atleta che ha vinto la NCAA – lega in cui detiene il record per triple realizzate (14!) in un singolo incontro – con Baylor nel 2019 e l’EuroCup nel 2024 con le London Lions giocando uno scampo di stagione per quella squadra, ma compiere una simile impresa sportiva è comunque qualcosa di eccezionale per modalità e qualità. 

Un po’ come quando arrivò, un venerdì di ottobre 2004, Mahmoud Abdul-Rauf, che ebbe appena il tempo di fare conoscenza con i compagni, prima di vincere il derbyssimo di Serie A1 della domenica in casa contro Teramo – in diretta Sky a mezzogiorno, quindi senza poter mangiare né bere, perché musulmano nel mese di Ramadan – chiudendolo con 15 punti in 28 minuti, partendo dalla panchina dalla quale lo chiamò Neven Spahija, coach di quel Roseto conosciuto come “il più forte di sempre”. 

E se Rauf si guadagnò il soprannome di “Califfo del Lido delle Rose”, Landrum può certamente essere ribattezzata “Rauffa”.

Luca Maggitti Di Tecco
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