PANTHERS ROSETO 52
FAMILA SCHIO 94
Parziali: 13-20; 15-20 (28-40); 18-20 (46-60); 6-34 (52-94).
PANTHERS ROSETO: Dotto 10, Cossavella n.e., Landrum 1, Lucantoni 4, Reichert 16, Farabello, Trucco, Miccoli 11, Bernardi 3, Brejchova, Versuro, Clark 7. Coach: Righi.
FAMILA SCHIO: Mestdagh 13, Zanardi 8, Verona 4, Panzera, Coulibaly 14, Andrè 8, Bertsch 14, Egwoh 4, Attura 7, Keys 9, Laksa 13. Coach: Dikaioulakos.
Il tempo cambia molte cose nella vita
Il senso, le amicizie, le opinioni
Che voglia di cambiare che c'è in me
Così cantava Franco Battiano in “Segnali di vita”, brano di apertura dell’album “La voce del padrone” del 1981.
Il tempo è la variabile entro la quale coach Simone Righi dovrà operare per recuperare le due giocatrici che oggi sono assenti ingiustificate – nel senso che vanno in campo ma è come se non si fossero – senza le quali il suo “platoon system” va a farsi benedire: Juicy Landrum ed Eliska Brejchova.
Si sente il bisogno di una propria evoluzione
Sganciata dalle regole comuni
Da questa falsa personalità
Juicy ed Eliska devono evolvere – agganciate alle regole comuni delle Pantere – spogliandosi della falsa personalità che oggi le fa apparire come giocatrici inservibili.
Segnali di vita nei cortili e nelle case all'imbrunire
Le luci fanno ricordare
Le meccaniche celesti
Segnali di vita si sono visti al PalaMaggetti, gremito sempre in modo commovente da tantissimo pubblico. Le Pantere dovevano farsi perdonare il cestisticamente pornografico 38-58 dell’ultima partita casalinga persa contro il Geas e il ventello rimediato a Tortona.
Ci sono riuscite parzialmente, grazie a 30 buoni minuti, nei quali hano meritato gli applausi e dato battaglia, pur consapevoli della forza di un avversario che – seppur senza Cecilia Zandalasini e Maria Conde – era in grado di stritolare le abruzzesi.
Invece Roseto ha battagliato nel primo quarto (8-11 al 5° e 13-20 al riposo lungo) e pure nella seconda frazione persa 15-20, inseguendo 26-31 al 15° e 28-40 alla fine del primo tempo, dopo aver sfiorato il clamoroso -1 sul (28-31), mancandolo per un fallo della difesa ospite precedente al canestro che valeva il 30-31.
A quel punto Schio s’è desta, andando al riposo avanti di 12 punti.
Anche il terzo quarto è stato da applausi, visto che le rosetane lo hanno perso 18-20, costringendo ancora Schio ad auto-rigenerarsi mediante timeout.
Sul 46-60 del 30°, l’incantesimo è finito, visto che nell’ultima frazione, con la veterana classe 1990 Mestdagh a gigioneggiare segnando 13 punti quasi in fila, le Pantere si sono letteralmente dissolte.
Lo tsunami scledense ha fatto registrare un disastroso 6-34 e così è pure arrivato un troppo severo -42 (52-94).
A fine partita, le statistiche personali delle vincitrici vedono la lunga maliana Mariam Coulibaly chiudere con una doppia doppia da 14 punti e 10 rimbalzi, con 21 di valutazione in 24 minuti. Cifre simili per la compagna di reparto statunitense Morgan Bertsch, che ha totalizzato 20 di valutazione segnando 14 punti e catturando 9 rimbalzi in 25 minuti.
Nel Roseto, miglior realizzatrice la tedesca Stella Marie Reichert, con 16 punti e 3 rimbalzi in 28 minuti con 13 di valutazione.
Molto bene anche Costanza Miccoli, che in uscita dalla panchina ha totalizzato 11 punti con il 100% dal campo (1/1 da 2 e 3/3 da 3 punti), con 6 rimbalzi e 16 di valutazione (migliore della squadra) in 15 minuti. E brava la Maestra!
Le dolenti note sono quelle di Juicy Landrum, che dopo lo strepitoso esordio contro Livorno (21 punti in 18 minuti) e l’assenza per infortunio a Costa Masnaga, ha segnato 1 punto stasera, 2 a Tortona e 2 contro il Geas in casa. Soprattutto, la statunitense – che troppo sbrigativamente ho soprannominato “Rauffa” – appare un elemento completamente estraneo alla squadra, con un linguaggio del corpo che conferma il suo momentaccio. Che sia una brava giocatrice è fuor di dubbio e la sua carriera parla per lei. E però lei e lo staff tecnico devono trovare il modo di tornare utili alla causa comune, con l’ovvio aiuto della squadra. E farlo in fretta.
Anche la tiratrice Eliska Breichova è in un brutto momento, con zero punti stasera, 13 a Tortona, 1 punto contro il Geas in casa, 8 nella vittoria a Costa Masnaga, 8 nella vittoria in casa contro Livorno e 13 all’esordio contro San Martino di Lupari.
Adesso c’è una pausa per le Nazionali e il campionato si prende una settimana di stop. Giorni preziosi per le Panthers, al fine di ricompattare il gruppo e guardare al campionato delle sfide vere, quelle che possono essere vinte davvero e che sono da vincere, per indirizzare il campionato.
Dopo 6 partite, Roseto è al quartultimo posto a quota 4 punti, da solo, con dietro Battipaglia e Brescia a 2 punti ciascuna e Costa Masnaga a zero.
La ripresa del campionato proporrà 5 giornate, fino al termine del girone di andata, con questo calendario:
Domenica 22 novembre 2026 – BRONI-ROSETO
Domenica 29 novembre 2026 – ROSETO-CAMPOBASSO
Domenica 06 dicembre 2026 – BATTIPAGLIA-ROSETO
Giovedì 10 dicembre 2026 – VENEZIA-ROSETO
Domenica 13 dicembre 2026 – ROSETO-BRESCIA
Alle Pantere l’onere e l’onore di dare una sterzata al campionato verso l’alto, potendo contendere almeno 4 delle 5 partite.