BANCA TERCAS TERAMO 81
CIMBERIO VARESE 76
Parziali: 28-16; 14-19 (42-35); 19-16 (61-51); 20-25 (81-76).
Decima giornata di ritorno, dopo la deludente piallata rimediata a Roma (76-60) il Teramo ospita al Palaskà la Pallacanestro Varese (24) di coach Recalcati, reduce da quattro vittorie in fila.
I ragazzi di coach Ramagli, al solito, hanno un solo risultato a disposizione, sperando che Cantù non arresti la sua invidiabile corsa proprio a Brindisi (14), squadra appaiata alla franchigia teramana.
Teramo parte con il solito quintetto (Zoroski, Diener, De La Fuente, Davis e Fletcher), Varese decide di schierare Rannikko, Goss, Serapinas, Kangur e Slay.
L’approccio dei locali è davvero di ottimo livello, e dopo qualche minuto il tabellone dice già 10-0, coach Recalcati si illude con la tripla di Goss che la sua squadra inizi a giocare sul serio ma quando assiste alla persa del play ex Roseto che apre la strada al facile appoggio in contropiede di Davis (14-3) il Charlie ne ha viste abbastanza, si fionda al tavolo e chiama time-out… mancano 4.58 alla fine del primo quarto e miglior partenza per Teramo davvero non poteva esserci.
Entrato Righetti, Varese prova a sorprendere gli avversari con una azione di zona ma Zoroski è caldo e spara una tripla che porta i suoi sul + 14 (17-3)…
La prime buone azioni corali di Varese coincidono con una bella tripla di Righetti (17-6) ed un’altra di Kangur (18-9), Teramo per un istante si inceppa e il neo entrato Stipcevic (12) decide di mettersi in proprio confezionando il meno 7 (18-11), prima che un siluro scagliato dal figlio di Kociss ripristini in un amen il vantaggio in doppia cifra (21-11)…
Ancora un parziale di 4-0 a favore dei teramani, siglato dalla coppia De La Fuente-Diener, rende più sostanzioso il vantaggio (25-11) e solo una preghiera accolta dalle divinità cestistiche, scagliata a fil di sirena dal croato Stipcevic (1986), consente agli ospiti di chiudere la prima frazione sul meno 12 (28-16).
Nel secondo quarto emerge chiaramente la volontà del team varesino di coinvolgere il lunatico Slay, ed ecco che dal mezzo angolo arriva il cesto di Ron del 28-18, ma nella replica successiva una bellissima azione di blocco e ri-blocco di Fletcher permetteva a Zorro di piazzare la tripla del 33-21, galvanizzando una bomboniera decisamente meno numerosa e rumorosa del solito.
Varese realizza che deve iniziare a mettere un po’ le mani addosso agli avversari, quindi alza sensibilmente l’intensità difensiva e grazie alla precisione dalla lunga distanza dell’immarcescibile Galanda (8) si porta sul meno 6 (39-33), quando mancano 3:00 al termine del primo tempo.
Coach Ramagli, sempre lucidissimo, chiede tempestivamente sospensione.
Uscite dal time-out, entrambe le squadre si ritrovano con le polveri bagnate, fino a quando l’ex Boscagin (6) trova la tripla del 42-33.
Un rimbalzo offensivo catturato dopo un errore di Goss da parte dell’inossidabile Fajardo (8p + 12r) consente all’esperta ala-pivot di guadagnarsi due liberi che riportano i lombardi sul meno 7 (42-35), tutto sommato uno svantaggio dignitoso vista la netta supremazia sul controllo della gara avuta dai biancorossi di casa (53 contro 34 la valutazione di squadra a favore di Teramo dopo i primi 20 minuti).
Il terzo periodo si apre con una bella quanto difficile tripla di Zoroski (15) che vale il 45-35 ma gli ospiti non mollano e grazie soprattutto alle giocate del chirurgico Righetti (14) e alle magnifiche zingarate di Goss (17) restano aggrappati alla gara, anche se De La Fuente (15), Davis (12p + 10r) e il solito Diener (Mvp, 17p con 12/12 dalla lunetta, 24 di valutazione) non consentono ulteriori riavvicinamenti, e il terzo periodo si chiude sul 61-51.
L’ultimo quarto si apre con un parziale di 5-8 a favore degli ospiti, fortemente sospinti da un ispiratissimo Righetti, poi sul 66-59 coach Recalcati decide, con mio grande stupore, di togliere dal campo proprio l’ex Virtus Bologna e così Varese torna a pasticciare in fase offensiva, tanto che a 5:32 dal termine la panchina ospite decide di chiamare sospensione, e il tabellone elettronico recita 68-60.
Ma la gara non è affatto finita, anzi rischia di riaprirsi definitivamente quando Slay (4p + 6r, un vero disastro) ha la palla del meno 3 quando mancano 3:30 ma sbaglia da sotto, reclama un fallo, forse legittimamente, ma rimedia un tecnico che indirizza inesorabilmente la gara in favore di Teramo.
77-65 quando mancano 2:05, Teramo tende a sollevare le braccia al cielo ma tre triple consecutive e un canestro dalle tacche di Fajardo, realizzato a 4” dalla sirena, riportano Varese ad un possesso pieno di distanza (79-76)…
Sulla rimessa, però, gli arbitri vedono un fallo antisportivo di Righetti e così il Drago segna i liberi che fissano il punteggio sul 81-76.
Per Teramo (16) a fine gara arriva anche la buona notizia da Brindisi (14), dove Cantù (38) ha vinto al fotofinish, rendendo ancora più significativa l’affermazione odierna di Lulli e compagnia cantante… a proposito, 4p + 2r per il capitano, impiegato per 16 minuti!
Tra l’altro, Biella (18) ha ceduto, seppur con onore, a Roma (24) e nel prossimo turno giocherà ancora in trasferta, questa volta a Cantù… bella non è!
La lotta per il penultimo posto potrebbe non essere più affare esclusivo fra Teramo e Brindisi… chi può dirlo?
Tornando alla gara, vanno fatti i complimenti a coach Ramagli (8 vinte e 11 perse il suo record attuale) che in casa riesce sempre a presentare una squadra con la giusta carica mentale, che gioca con notevole fiducia e discreta personalità.
Non ho compreso bene il mancato riutilizzo di Fultz (3), che nei tre minuti impiegati nel secondo quarto mi sembrava ben disposto… probabilmente mi è sfuggito qualcosa, ma questo nulla toglie all’ottima preparazione che la squadra ha dimostrato di avere in un’occasione fondamentale per alimentare le speranze di salvezza.
Salvezza che molto probabilmente passerà dall’esito della gara di sabato prossimo a Brindisi…
Poi una piccola curiosità: visto che quella dei 250.000,00 che la penultima dovrebbe sganciare per evitare la retrocessione si è rivelata una “leggenda metropolitana”, dato che non c’è nessun accordo vincolante per una presunta colletta che dovrebbe coprire la restante parte alla prima equivalente, siamo sicuri che chi arriverà (ahimè) penultima troverà la forza di sganciare 500.000,00 alla seconda promossa dalla Legadue?
Come diceva il Principe De Curtis, nel mitico “Miseria e nobiltà”: “Peppiniello, quelle pizze diventano due!”…
Staremo a vedere, intanto attendiamo sabato per la madre di tutte le partite...
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